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Bridgend sbarcano a 'Rebis' PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 28 Marzo 2017 21:52

Tags: Andrea Zacchia | Bridgend | Denis Kokomani | Lorenzo Sirani Fornasini

Copertina Rebis

Siamo alla vigilia dell’inizio del vostro tour per l’Italia. Sensazioni e aspettative?

“Siamo molto concentrati in queste ultime fasi di allestimento, ma anche molto impazienti di cominciare questo viaggio. Auspichiamo che il pubblico che verrà ai nostri concerti possa immergersi insieme a noi nelle atmosfere dipinte in ‘Rebis’.”

Qualche data del vostro viaggio lungo la penisola?

“Ad aprile suoneremo il 7 ad Argenta (FE), l'8 saremo ospitati durante una fase del Pistoia Blues Festival a Montefredente (BO), il 19 suoneremo al Freakout di Bologna e il 21 a Potenza. Altre date si stanno definendo proprio in questi giorni e verranno presto inserite nella nostra pagina Facebook”.

Cosa porterete e suonerete in giro per l’Italia?

“Racconteremo la storia in tre atti del nostro concept album d'esordio ‘Rebis’. Abbiamo riarrangiato i brani in modo da lasciare molto spazio all'improvvisazione, abbiamo rivisitato e ampliato i momenti più intimi e psichedelici presenti nel disco e sperimentato molto con effetti e suoni”.

Raccontatemi della vostra musica

“La nostra musica affonda la sua identità nel progressive, sopratutto per quanto riguarda la composizione dei brani, mentre per il sound ci ispiriamo a band post rock e psychedelic rock.
Per ‘Rebis’ la musica è nata per essere la ‘colonna sonora’ della storia raccontata nel disco, è stato un modo di comporre che ci ha convinto e soddisfatto e che sicuramente ripeteremo in futuro”.

Il vostro nome è legato al Galles e quindi anche il richiamo del sound. A parte Andrea Zacchia, conoscete questa località?

“Sì esatto, il sound è decisamente ‘british’ e Bridgend è proprio il nome della città in Galles in cui ho vissuto. Lorenzo Sirani Fornasini e Denis Kokomani, gli altri due membri della band, non erano lì con me e non hanno visitato il Galles. Ma a questo un giorno rimedieremo!”

backcover

 

Andrea, tu che ricordi hai di quella terra?

“Ho un ricordo bellissimo, è un paese molto ben organizzato, gente cordiale, ironica, spontanea, genuina e pura. Mi colpì molto il senso di appartenenza e integrazione che avevano le persone verso la comunità e il territorio. Un paese piacevolissimo, ricco di natura incontaminata e paesaggi magnifici che mi hanno accompagnato durante tutta la composizione del disco”.

Cosa ripudiate (se ripudiate qualcosa) della musica dei giorni nostri?

“L'omologazione. Speriamo che ci sia sempre pubblico a supportare la scena underground italiana che è davvero ricca di spunti innovativi, idee originali e musicisti con idee fuori dal coro”.

Possiamo dire che tutti con l'aiutino tecnologico possono fare oggi musica?

“Di sicuro è un bene che la tecnologia semplifichi il processo creativo e riduca i costi di produzione. Creare un disco non è mai stato così semplice e accessibile, la differenza rimane però, ieri come oggi, in quello che ci viene messo dentro”.

Progetti futuri a medio o breve termine?

“Abbiamo in programma di scrivere nuovi brani, stiamo raccogliendo materiale e idee e ci piace la direzione che stiamo prendendo!”


Un po' di storia

Bridgend è un gruppo post rock con influenze progressive e psychedelic.

Il progetto prende il nome dall’omonima cittadina gallese dove il chitarrista e fondatore della band, Andrea Zacchia, era impegnato a comporre e incidere le prime preproduzioni di quello che sarebbe in seguito diventato il concept album Rebis.
Proveniente dalla scena rock underground di Roma, Andrea è stato fortemente ispirato nella composizione e nella scrittura da band rock progressive degli anni ‘70/’80, Marillion, Pink Floyd solo per citarne alcune. Con queste premesse Rebis non poteva che essere quindi un concept album, diviso in tre atti, nel quale i brani confluiscono l’uno nell’altro e attraverso i dialoghi tra i tre personaggi (curati dallo scrittore Lorenzo Polonio) viene raccontato il viaggio di un uomo, Rajas, verso l’isola di Rebis. Nel suo viaggio sarà accompagnato dal mentore, Sattva e dal suo vecchio amico, Tamas, ai quali spesso chiederà aiuto per sciogliere i legami che lo trattengono a Ys, il suo mondo. A dare voce ai tre personaggi sono stati gli attori teatrali Roberto Bonfantini, Lodovico Zago e Gioele Barone.
Zacchia ha cercato di fondere il “wall of sound”, tipico delle formazioni post rock come Mogwai e Caspian, con quello più sognante e viaggiatore delle band psichedeliche anni ‘70. Per ottenere questo risultato lo studio di registrazione scelto è stato il PoliStudio Recording di Roma, con le esperte mani dell’ingegnere del suono Andrea Saponara a lasciare la loro impronta sul sound generale dell’album. Durante le registrazioni, durate circa tre mesi, è stato fatto larghissimo uso di macchine analogiche, le riprese hanno previsto l’uso di microfoni ambientali affinché il disco avesse ampio respiro, spesso sfruttando proprio le riflessioni del suono sui vari materiali che componevano la sala di registrazione.
Oltre ai synth e le chitarre registrate da Andrea Zacchia, i bassi e le batterie sono state incise rispettivamente da Gabriele Petrillo e Daniele Naticchioni, due giovani musicisti della scena romana. A completare l’album, distribuito da Believe Digital, ci sono gli artwork creati da Gabriele Ciufo che hanno dipinto fedelmente l’atmosfera, dando un volto ai luoghi raccontati in Rebis. Attualmente il progetto ha sede a Bologna e ad oggi si avvale della collaborazione al basso di Lorenzo Sirani Fornasini e di Denis Kokomani alla batteria. Ad aprile 2017 la band inizierà il tour che la porterà in tutta Italia a raccontare in musica e parole la storia di Rebis. Inoltre sta già lavorando sul nuovo materiale per il prossimo album in preparazione.

BIO Bridgend è il nome del progetto post rock con influenze progressive e psichedeliche di Andrea Zacchia (chitarre e synth). Al progetto collaborano Lorenzo Sirani Fornasini (basso) e Denis Kokomani (batterie). In collaborazione con Orange Park Records realizzano “Rebis”, concept album da cui viene estratto nel 2017 il primo singolo “Zain”. Attualmente la band si sta preparando al tour che la vedrà impegnata sui palchi di tutta Italia.

 

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