Contenuto Principale
Il Giardino, iniziato il count down per il nuovo album 'Medusa' PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 28 Marzo 2017 22:30

Tags: Il Giardino | Led Zeppelin | Oasis

IlGiardino

Un gruppo in continua evoluzione. Avete ora raggiunto la vostra stabilità di componenti?

"Sì, finalmente! Con l’ingresso di Simone (il batterista) si è raggiunta la formazione stabile. Durante il nostro percorso musicale abbiamo cambiato circa 5 batteristi".

Come nasce la vostra musica attuale?

"Le canzoni in genere partono da me (Alberto). Faccio delle demo e poi le presento al gruppo, le rielaboriamo nel nostro studio in modo che ognuno possa modellare la propria parte sullo scheletro della canzone. Una volta finito, cerchiamo di pensare ai dettagli dell’arrangiamento generale".

Come mai avete modificato sound nel corso di questi anni?

"Diciamo che c’è stata un’evoluzione naturale. Col tempo si cresce, si matura e si cambia. Ora siamo arrivati a quel sound che abbiamo sempre cercato, ma che non riuscivamo ad ottenere. È grazie soprattutto alla ritrovata identità di Edoardo alle tastiere che ci siamo riusciti. Prima i synth erano pressoché inesistenti, facevano da tappeto. Ora invece li stiamo sfruttando molto di più e ciò arricchisce di molto il suono del gruppo".

Parlami di questo nuovo album "Medusa".

"Medusa tratta i temi della bellezza e della dipendenza. Spesso chi nasce bello ha la vita più facile di chi nasce brutto; molte volte lasciamo che le persone da cui siamo attratte fisicamente ci trattino male, e lo accettiamo perché siamo abbagliati dall’aspetto fisico, le eleviamo e sopravvalutiamo, quando magari non hanno nulla in più delle altre persone. È un discorso che mi ha sempre affascinato, le apparenze contano più di quanto si voglia far credere, non è inusuale usare due pesi e due misure, a parità di eventi, con persone attraenti".

Il significato dei contenuti?

"La title track parla appunto della dipendenza da una persona perché ci affascina talmente tanto da lasciarci maltrattare a dismisura. Le altre tracce affrontano varie tematiche quali l’abbandono, il senso di impotenza, l’assunzione di droga e alcol, il non portare rancore, l’indifferenza e cose di questo genere. È un po’ un cambio di direzione rispetto a 'Il mondo in due', dove puntavo il dito contro diverse categorie, questo è un album più introspettivo".

IlGiardino3

 

Prima l’influenza inglese, poi lo stile italiano. Soddisfatti di questa evoluzione?

"Moltissimo. L’inglese è utile per nascondersi. Molti dicono che con l’inglese si riesca ad avere più mercato in Europa. Bene. Avete mai sentito 'Frutto del buio' dei Blind Guardian? Loro sono tedeschi, ma in quella traccia cantano in italiano (il titolo inglese è 'Harvest of Sorrow'). Ascoltate bene la loro pronuncia in italiano. Fatto? Benissimo: sappiate che per un inglese la vostra pronuncia, per quanto siate bravi, risulterà così come quella dei Blind Guardian in italiano.
Oltre questo, l’italiano mi permette di esprimere concetti in maniera molto più naturale, dato che non devo fare il passaggio di lingua".

Anche il nome del gruppo lo avete cambiato? Perché?

"Semplicemente perché prima ci chiamavamo Garden States. Non ci piaceva avere il nome in inglese e le canzoni in italiano. Oltretutto ogni volta era una battaglia di spelling per far capire ai gestori dei locali il nome. Ora è semplice e nessuno ha difficoltà (finalmente!)".

A quale cantante o gruppo del passato siete più legati?

"Personalmente, i miei gruppi preferiti in assoluto sono i Metallica e gli Oasis, ma ne apprezzo tanti altri. I Led Zeppelin sono dei giganti a cui guardo con ammirazione, se facciamo riferimento ai gruppi del passato. La cosa bella è che ognuno di noi ascolta gruppi e generi differenti, non abbiamo 'idoli' in comune.

E quello che preferite dei giorni nostri?

"I Subsonica sono un esempio di ciò che vorremmo la nostra carriera fosse. Tra i nomi 'nuovi', ci sono i Royal Blood, sto aspettando il loro nuovo disco".

Cosa ripudiate (se ripudiate qualcosa) della musica dei giorni nostri?

"I talent show ci fanno schifo, con la musica non hanno niente a che fare e sono solo macchine che sfruttano dei ragazzi con dei sogni. Non ci piace anche chi sale sul carro del vincitore: esce un nuovo gruppo/artista che fa successo? Perfetto, prendiamo le sonorità di quel gruppo/artista e copiamolo. Questo è essere paraculi, e notiamo subito se qualcuno 'finge'."

Progetti futuri a medio o breve termine?

"Innanzitutto far uscire il disco e farlo arrivare a più persone possibili. Magari per questa estate ci piacerebbe fare una tournée lungo lo stivale: vedremo cosa riuscirà ad organizzare la nostra agenzia! Nel frattempo ci impegneremo a trovare date qui in Sardegna per far conoscere la bellissima 'Medusa' a tutti".

IlGiardino4

 


È ora disponibile su YouTube il video di Non fare il punk!, singolo che anticipa l'uscita del nuovo album della band Il Giardino, intitolato Medusa.

Diretto da Enrico Sanna e montato da Giorgio Gaetani (LAIB3T), il video è stato girato presso il Touch Club di Sassari e vede protagonista di alcune delle scene principali il giovanissimo ballerino Andrea Martine, campione italiano di Samba 2016/2017 (scuola F.Art Studio Dance di G.Madeddu).

Il brano anticipa il nuovo sound della band, rivelando una direzione che dà maggior risalto al ruolo del sintetizzatore nelle canzoni. Il messaggio di fondo è una critica al dover apparire a tutti i costi, a chi pensa che quello che conta sia il giudizio "degli altri". Il video si concentra sull'assunzione delle droghe, il bisogno spasmodico di dover dipendere da sostanze per riuscire a godere di ciò che ci circonda.

Medusa è il successore dell'esordio Il mondo in due, disco in vendita su tutte le piattaforme digitali. Pubblicato nel marzo 2016, è stato registrato al Domosound Studio e masterizzato presso l’Eleven Studio di Andrea de Bernardi. L’artwork è stato realizzato da Daniele Diana, versando delle gocce d’inchiostro in un bicchiere: esse rappresentano i colori principali del mondo, ovvero il blu e il verde, dividendolo in due: da qui il titolo Il mondo in due. Le influenze sono molteplici, dalla musica rock anni ’90 inglese ai grandi cantautori italiani.

La prima canzone estratta, La gente del villaggio, prende spunto dal sottotitolo di Un matto di Fabrizio de André (dietro ogni scemo c’è un villaggio) e racconta la storia di Francesco, un ragazzo che si è da poco trasferito in un paese nuovo e si innamora di un altro ragazzo del posto. I due si incontrano di nascosto, ma gli abitanti lo vengono a sapere e uccidono il nuovo arrivato dopo avergli teso un agguato.

https://www.youtube.com/watch?v=0HuM7bFLDiw

Il video è stato diretto da Daniele Diana e si svolge in un vero e proprio villaggio abbandonato, Rebeccu, paese fantasma. Alcune scene sono state girate presso il villaggio disabitato di Santa Maria de Sauccu, posto quasi fiabesco, per dare l’idea di un fenomeno fuori dal tempo, che si protrae da secoli e che difficilmente vedremo finire presto. I costumi, realizzati da Davide Cossu ed Elisabetta Daga, sono liberamente ispirati al film Eyes wide shut e rappresentano l’ignoranza, l’omertà e il pregiudizio insito nelle persone.

Grazie all’album, la band ha aperto il concerto di Appino (Zen Circus) e de I Cani per il festival Abbabula 2016.

Line up
Alberto Atzori - Voce, chitarra
Fabiano Musinu - Chitarra
Carlo Manca - Basso
Simone Giola - Batteria
Edoardo Usai – Tastiere

Biografia Il Giardino nasce da un’idea di Alberto Atzori (voce) e Fabiano Musinu (chitarra) nel 2010, originariamente con il nome Garden States. I due decidono di fondare una band orientata sulla musica inglese degli anni ’90 e dei primi anni 2000. Inizia la stesura dei primissimi brani, influenzati da band quali Oasis, Kasabian, U2, Radiohead. Nell’estate del 2013, i Garden States autoproducono il primo EP, “Wonders of the World”, seguito poi da “Barking up the right tree!” il 1 Settembre 2014. Seguono svariati live in tutta la Sardegna per promuovere il disco. Nel 2015 la band comincia a comporre in italiano, l'elettronica viene quasi del tutto abbandonata e il nome cambia, per adattarsi alla scrittura dei nuovi testi: nasce così Il Giardino. Nel settembre 2015 la band entra in studio per incidere il primo album intitolato "Il mondo in due", pubblicato il 31 marzo 2016. Il lancio del disco viene preceduto da concerti universitari, concerti acustici nei licei di Sassari e live in alcuni locali, compresa la partecipazione al contest "Arezzo Wave Festival", nella data di Cagliari. Il 15 aprile dello stesso anno il gruppo presenta le copie fisiche de "Il mondo in due" presso la Libreria Dessì (Mondadori) a Sassari, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico e critica. A seguito della presentazione, la band viene invitata a partecipare al Festival Abbabula 2016, il 14 maggio, per aprire il concerto di Andrea Appino e de I Cani. Il 27 febbraio 2017 esce “Non fare il punk!”, nuovo singolo/videoclip che prelude alla release del secondo album “Medusa” fissata per il 24 aprile.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Ricerca / Colonna destra

Google +1 Button


Chi è online

 2199 visitatori online

Acquisto spazio pubblicitario

Inviaci il tuo articolo

 Clicca qui, inviaci il tuo articolo e lo vedrai
 pubblicato sul nostro sito.

NEW YORK FASHION WEEK 2017

Fancy Talks, Viola VIVI

Music Credit: Jasper Sawyer

Viola Vivi wins Stevie® Awards

Zam Guida TV

Guida Tv

Programmi tv

Risultati Calcio

Risultati Calcio

Annunci di LAVORO

Annunci di lavoro

Calcio

Tutte le notizie su Professionisti, Dilettanti, Giovanili, Calcio a 5, Calcio Femminile

Sport Acquatici

sportacquatici

Tutte le notizie su Canottaggio, Canoa, Nuoto, Pallanuoto, Pesca Sportiva...

Sport da Combattimento

Tutte le notizie su F.i.j.l.k.a.m., Pugilato e Scherma

    Sport di Squadra

    Tutte le notizie su Basebal, Basket, Football, Hockey, Pallavolo, Rugby...