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Intervista a Laura Sicignano, direttore del Teatro Cargo PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabiana   
Sabato 29 Marzo 2014 12:49

Tags: Elisabetta Pozzi | Genova | Irene Serini | Laura Sicignano | Milano | Moana Porno Revolution | Scintille | Teatro Cargo | Umberto Orsini

Seven Press ha incontrato Laura Sicignano, direttore del Teatro Cargo, nonché responsabile organizzativa e legale. La sua vita privata coincide con quella professionale e la sua passione per il teatro nacque quando aveva 18 anni, in un momento in cui Laura si sentiva insoddisfatta del mondo e di se stessa, cercando a sua volta un mondo alternativo in cui creare sogni.

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Nel 1994 ha fondato il Teatro Cargo. Come mai questa scelta?

“Perché volevo muovermi in autonomia, fare le mie scelte artistiche senza dipendere da altri teatri e sviluppare i miei progetti in libertà”

Chi è Laura Sicignano nella vita di tutti i giorni?

“Una donna abbastanza libera, onnivora di esperienze, innamorata della vita, curiosa di tutto”

Il Cargo non realizza solamente spettacoli, ma offre anche diversi laboratori. In cosa consistono?

“Non sono io la docente. Delego ad attori e attrici questo compito. Sono modi per avvicinarsi al teatro, conoscerlo dall'interno per poter essere spettatori consapevoli e persone più umane”

Come definisce le due insegnanti dei laboratori, Bellone e Comes?

“Sono due tra le attrici che stimo di più e interpreti di molte mie regie”

In che cosa consiste la Teatroterapia?

“Non ne ho idea! Comunque il buon teatro è sempre terapeutico per chi lo vede e per chi lo fa. Il buon teatro, quello vivo e forte”

State già lavorando alla stagione artistica 2014-15?

“Compatibilmente alla totale mancanza di risposte da parte degli Enti Pubblici preposti a sostenere il Teatro Cargo”

Ha progetti personali e sogni nel cassetto?

“I sogni nel cassetto restano segreti finché non si realizzano, per scaramanzia. Progetti personali: la mia vita privata coincide con quella professionale. Il teatro assorbe tutte le mie energie e questa è una scelta”

Un personaggio di teatro con il quale vorrebbe lavorare?

“Ce ne sono due: Elisabetta Pozzi ed Umberto Orsini”

Tra i vari spettacoli di questa stagione è andato in scena "Moana Porno Revolution" di Irene Serini. Tale opera drammaturgica cosa cerca di trasmettere allo spettatore?

“Non è un mio spettacolo. Io l'ho interpretato come un gioioso inno alla libertà”

Si è laureata in Storia del Teatro all’Università Cattolica di Milano con il massimo dei voti. Che tesi aveva portato?

“Il nuovo teatro degli Anni Ottanta". Ho avuto la fortuna di laurearmi con lode e di lavorare con molti degli artisti su cui ho fatto la tesi”

Oltre alla passione per il teatro ne coltiva altre?

“Vorrei nuotare tutti i giorni!”

E quando nasce la passione teatrale?

“Quando a 18 anni ero molto insoddisfatta del mondo e di me e cercavo un mondo alternativo in cui creare sogni”

I social network, che stanno dominando l’attuale epoca, sono più un danno o una nuova opportunità per il teatro?

“Sono per il Cargo la principale modalità di comunicazione”

Quest’anno il Cargo compie 20 anni. I momenti più belli e quelli meno belli?

“I momenti più belli: Partenze, lo spettacolo per Genova 2004 Capitale Europea della Cultura, su una gru alta 80 metri in mezzo al mare. Donne in guerra, a bordo di un treno in viaggio. Odissea dei ragazzi. Scintille con la splendida Laura Curino. Tutti spettacoli che sembravano impossibili. Ma ogni debutto è un parto, nel bene e nel male”

Tra 10 anni come vede il Teatro Cargo?

“Tra dieci anni vorrei che il Cargo avesse la stessa passione di sempre e un orizzonte internazionale”

In tempo di crisi la gente va ancora a teatro?

“Certo. Forse meno, ma sceglie meglio”

Hai mai pensato di iniziare collaborazioni con teatri esteri, ad esempio francesi o spagnoli?

“Dal 2013 facciamo parte di due reti importanti di livello internazionale finalizzate a realizzare progetti con l'estero e che Scintille è stato selezionale in Face à Face 2013 e realizzato a New York. Il palcoscenico non è più solo italiano”

Quali sono le doti che deve avere un buon attore da palcoscenico?

“Fisicità, intelligenza, flessibilità, passione instancabile”

Le differenze tra il Teatro di oggi e quello di ieri?

“Ci sono sempre stati diversi generi per diversi pubblici. Oggi rispetto a cento anni fa, il teatro è finanziato dagli Enti Pubblici e questo anzi che premiare i migliori, a volte, in Italia, favorisce i più raccomandati”

Il Cargo offre anche corsi di dizione? E quanto li ritiene importanti per poter calcare il palco?

“Su richiesta, ci sono anche corsi di dizione. Non credo sia fondamentale una perfetta dizione, quanto una voce bella e potente”

Fabiana Rebora

 

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