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Teatro ragazzi
In Liguria,2008-02-07 20:09:24
Domenica 10 febbraio, al Teatro Parrocchiale Angelicum di Finalpia
 

BOTTEGA DEL RACCONTO

Domenica ….per merenda tutta un’altra storia


Torna per il secondo anno a Finale Ligure, Domenica per merenda … tutta un’altra storia, organizzata dalla Compagnia dei Curiosi di Ceriale con il contributo degli Assessorati alla Cultura e Politiche Giovanili e ai Servizi Sociali del Comune di Finale Ligure, nell’ambito della rassegna di teatro ragazzi de La Riviera dei Taetri Provincia di Savona.

L’iniziativa, inserita nel progetto La Bottega del racconto, si propone di potenziare l’offerta culturale nell’ambito del teatro rivolto alle nuove generazioni e nel contempo offre una divertente occasione per aggregare le famiglie. La rassegna, infatti, si propone come spazio e momento per riunire genitori e figli ed offrire una ragione convincente per spegnere la televisione, uscire di casa e vivere in modo diverso una giornata invernale.


Domenica 10 febbraio p.v. nel Teatro Parrocchiale Angelicum di Finale Ligure, il Teatro Prova di Bergamo presenterà La Scatola Delle Emozioni, spettacolo nato dalla collaborazione con RaiSAT Ragazzi e la Federazione Italiana Scuole Materne, sotto la regia di Silvia Barbieri.

Lo spettacolo invita i bambini ad esplorare e conoscere il mondo delle emozioni in tutte le sue sfumature: dalla paura alla gioia, dalla tristezza all’entusiasmo, dalla curiosità all’ansia, dall’invidia alla generosità.

Sulla scena, in una stanza colorata, sospesa tra il qui e il là, abita il Custode, che conserva, archivia e sorveglia le scatole di ogni forma e colore, scrigni misteriosi e preziosi in cui sono racchiusi sapori, odori e forme delle emozioni dei bambini recapitategli grazie alle mani fatate di vento Postino. Accanto a lui c’è Cocca Filastrocca, il folletto imprevedibile che, al pari di un bambino curioso e vivace, si diverte nel parlare in rima e combinare guai.

Le scatole costituiscono il ponte verso l’esplorazione del mondo interno dei bambini: aprendole si potranno ascoltare i loro pensieri e condividere le loro espressioni.

Con grande maestria il Custode tradurrà le emozioni dei bambini attraverso l’animazione di oggetti e forme con l’abilità delle sue mani magiche. Alla magica formula “Apriti scrigno, mostra il tuo regno fammi conoscere la meraviglia…” la scatola si apre e l’emozione contenuta esce mostrando sempre nuove sorprese: un quadrifoglio, bolle di sapone, musica favolosa, grida e risate, mappe avventurose, creando sempre nuove atmosfere.

Unendo aspetti ludici ad altri più strettamente didattici, ”La scatola delle emozioni” non solo offre ai bambini, attraverso il gioco, gli strumenti per imparare a conoscersi, ma propone anche a genitori e insegnanti spunti per rendere più profonda la relazione educativa e fantastica con il mondo dei più piccoli.

Lo spettacolo prenderà il via alle ore 16,00. Il costo del biglietto d’ingresso è di euro 5,00. Sono previsti sconti per le famigli: la presenza di due adulti + un bambino darà diritto all’agevolazione 10,00 euro anziché 15 euro e la presenza di due adulti + due bambini darà diritto all’agevolazione 15,00 euro anziché 20,00 euro. I bambini sotto i tre anni non pagano.

Per tutti i bambini ci sarà la “Merenda Solidale” in collaborazione con l’Associazione Nuova Solidarietà – Bottega del Mondo di Finale Ligure.


La rassegna, a Finale Ligure, proseguirà, Domenica 16 marzo, con lo spettacolo Ernesto Roditore, Guardiano Di Parole, una produzione di e con Guido Pastiglia realizzata in collaborazione con il Centro Studi Teatro Ragazzi “Gianenzo Morteo”. “Il


piacere del leggere” è la poetica che costituisce la centralità intorno alla quale ruota l’intera struttura drammaturgica. Ernesto Roditore guardiano di parole è rimasto a difendere le parole scritte, parole d’inchiostro nero su carta ingiallita, parole sagge, buffe o tenere come una carezza. ”Da fuori” vogliono entrare per distruggere i libri, vogliono zipparli nella grande memoria del computer centrale e poi distruggerli, bruciare tutta quella carta ingombrante; ma il topo di biblioteca, il signor Ernesto Roditore, sa cosa deve fare: mangiare tutti i libri per poterli ancora raccontare.