Archiviata l'incredibile sessione di freeride sulla Cima Paganella – dove Ligety è stato protagonista, tra l'altro, di un salto di ottanta metri in neve fresca – il gruppo Usa è tornato ai canonici sistemi di allenamento per la tradizionale Coppa del Mondo. “A Garmisch – hanno commentato i tecnici Usa – ci presentiamo per ottenere un risultato di grande prestigio. I ragazzi sono molto caricati psicologicamente e perfettamente allenati. Vogliamo un nuovo podio. L'obiettivo di questa stagione è, infatti, ottenere un grande risultato complessivo di squadra in tutte le discipline”
Intanto l'eco delle imprese fuoripista dei campioni Usa ha già fatto il giro del mondo. Il filmato inserito su Youtube (“http://www.youtube.com/watch?v=UoQX49y6Hw8”) è stato riproposto anche da altri importanti siti Web. Tra questi quello de “La Repubblica”, considerato tra i più visti a livello italiano, quello del quotidiano il “Trentino” e di tanti altri. Un modo inconsueto, ma decisamente accattivante, per proporre a livello internazionale il nome della Paganella e della sua grande ospitalità. L'operazione di ospitare la nazionale Usa nella Skiarea Paganella - voluta dalla locale Apt presieduta da Silvano Bottamedi e da Trentino Spa con il suo presidente Tiziano Mellarini – si è rivelata decisamente vincente. In due anni la Paganella è ora conosciuta a livello planetario: non solo in Europa anche anche oltreoceano. E in Coppa del Mondo il cappellino Spyder indossato dai tecnici e atleti di UsSkiTeam è già un must richiestissimo. Anche perché ne sono stati prodotti solo quaranta, riservati alla squadra. Un numero esiguo ma sufficiente per far apparire i loghi Paganella Ski e Trentino nelle televisioni di mezzo mondo.
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