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Finale Ligure News
In Liguria,2008-02-13 19:43:31
Teatro: Un piccolo flauto magico-16 febbraio

 

 

 

LA RIVIERA DEI TEATRI

Stagione Teatrale Finalese 2008


Sabato 16 febbraio, ore 21

Auditorium di Santa Caterina, Finalborgo


UN PICCOLO FLAUTO MAGICO

con Luigi Maio



Quarto appuntamento della stagione teatrale organizzata dall’Assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Finale Ligure, con la direzione artistica del Teatro Garage di Genova, sabato 16 febbraio, alle 21, all’Auditorium di Santa Caterina in Finalborgo, con “Un piccolo flauto magico”, opera teatral-cameristica interpretata da Luigi Maio.

Maio, che si definisce “Musicattore”, vestirà i panni di Karl Ludwig Gieseke, contemporaneo di Mozart che rivendicò la paternità del libretto del Flauto Magico.

Per far “valere i suoi diritti”, Gieseke-Maio “corromperà alcuni professori d’orchestra, che si uniranno a lui per allestire una pirotecnica – seppur ridotta – edizione della celebre opera mozartiana. E in questa sua nuova opera il Musicattore genovese interpreterà, in un virtuosistico interagire con flauto violino e pianoforte, tutti i personaggi della celebre favola.

Con il suo Teatro da Camera e Sinfonico, Luigi Maio ha scritto e ''riscritto'' Vespe d'Artificio, Gli Elisir di Dulcamara, Un Piccolo Flauto Magico, L'Histoire du Soldat e Pierino e il Lupo, opere portate con successo nei maggiori teatri italiani ed esteri e che gli sono valse l'onorifico titolo di Ambasciatore Unicef, il Premio Ettore Petrolini nonché il prestigioso Premio Nazionale della Critica Teatrale 2004/2005.

Scenografo, illustratore per Newton Compton, De Ferrari, Bompiani, etc, firma personalmente le locandine dei suoi spettacoli ed è ''matita fissa'' in diverse mostre, tra cui l'Internazionale dei Cartoonists di Rapallo.


Prevendita biglietti: Libreria Centofiori di via Ghiglieri a Finale Ligure, tel. 019.69.23.19. (intero 14 euro, ridotto 11 euro).


Luigi Maio rappresenta la più completa espressione specialistica del Teatro da Camera e di quello che lo stesso artista, creando una nuova definizione di genere, ha definito Teatro Sinfonico. Collaborando con prestigiose formazioni (Carlo Felice Ensemble, i Solisti della Scala, l’Orchestra di Padova e del Veneto, Mikrokosmos Ensemble, i Pomeriggi Musicali, Ensemble Nuovo Contrappunto, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orquestra Nacional do Porto, Naqqara Ensemble, i Solisti del Teatro Olimpico di Vicenza, l’Orchestra Filarmonica Giovanile di Genova, ADM Ensemble, Trio Signorini, etc.) e con noti direttori d’orchestra (Donato Renzetti, Marcello Panni, Mario Brunello, Massimiliano Caldi, Marcello Rota, Daniele Zanettovic’, Julius Kalmar, Fabrizio Ficiur, Giovanni Porcile, Domenico Longo, Mattia Rondelli, Carlo Boccadoro, Osvaldo Ferriera, Daniele Agiman, Alessandro Ferrari, Alessandro Pinzauti, Manlio Benzi, Michele Mariotti, Fabio Serafini, Maurizio Ben Omar, Enrico Calini, Massimo Lauricella, Mario Ancillotti, David Crescenzi, Francesco Belli, Paolo Ferrara, etc.) Maio ha fatto riscoprire i capolavori teatral-musicali del Novecento Storico e contemporaneo riscuotendo grandi consensi di pubblico e critica.





Il ligure “Musicattore” – per usare una sua originale (e spesso imitata) definizione - si è esibito in alcuni dei più importanti Teatri, sia in Italia che all’estero, portando in scena il suo apprezzato repertorio di spettacoli da camera, tra i quali spiccano: L’Histoire du Soldat (vero suo cavallo di battaglia che lo vede impegnato in una virtuosistica azione trasformistico-coreografico-vocale interpretando tutti i ruoli – Narratore, Diavolo, Soldato e Principessa- e che gli ha valso tanto il Premio della Critica quanto la definizione pubblicata sulla rivista “Sipario” di “Attore Stavinskijano”), Façade, Babar, Pierino e il Lupo, l’Arlesiana, Sport e Divertimenti e i Musicanti di Brema (con sue originali versioni in rima), il Concerto dell’Albatro di Ghedini, il Melologo dell’Oca di Riccardo Luciani, la Divina Commedia su musiche di Cesare Sanfiorenzo, etc.


Ma l’impegno di Maio per lo sviluppo del teatro musicale cameristico-sinfonico consiste anche nello scrivere testi e musiche per nuove opere ampliando il repertorio del settore. Ha così creato e rappresentato: Eine Kleine Zauberflöte – Un Piccolo Flauto Magico, Un Peer Gynt “peer” Archi (andato in scena con grande successo per la Stagione della Società del Quartetto con la partecipazione dell’Orchestra d’Archi Italiana diretta dal Maestro Mario Brunello e trasmessa da Radio Tre), Vespe d’Artificio, Des Wanderers Wand, Le Fiabe da Camera, La Bellezza del Diavolo (recuperando e riscrivendo per pianoforte la colonna sonora andata perduta e composta dal Maestro Roman Vlad per l’omonimo film di Clair) Via Gatta Mora! (la replica di Paganini), Sogno di una Notte di Halloween (sua originale fiaba dedicata a J. K. Rowling su musiche di Alessandro Ferrari e andata in scena con l’Orchestra dell’Accademia della Scala) e Le Canzoni di Mefisto, opera più volte trasmessa (insieme a L’Histoire du Soldat) su Tele+3.


Il suo impegno nei confronti del teatro cameristico ha generato una vera e propria tendenza anche tra i giovanissimi, al punto da valergli un importante riconoscimento da parte dell’Unicef –di cui è ora Ambasciatore- quale innovatore del Kammerspiele e creatore del Teatro Sinfonico, oltre a una Tesi di Laurea a lui dedicata.


Genova 2004, Capitale Europea della Cultura, gli ha dedicato la rassegna “Viaggiando in Camera- con Luigi Maio e l’Unicef Genova è Capitale Europea del Teatro da Camera e dei diritti del Bambino”, rassegna che ha ospitato due tra gli ultimi suoi successi rappresentati all’Auditorium Eugenio Montale per la Stagione Operistica del Teatro Carlo Felice: In Viaggio con Rossini e Gli Elisir di Dulcamara.


Recentemente ha riscosso successo di Pubblico e Critica con la “Parodia da Camera” La Spada Nella Roccia (su musiche sue e di Britten) commissionatagli dal Maestro Manlio Benzi per la Rassegna “Notti Malatestiane”, e col dittico “Camera Doppia” costituito dall’Opera Buffa da Camera Giocosa La Camera Magica di Don Giovanni, prodotta dal Carlo Felice per l’Anno Mozartiano, e l’Horror Comedy - ispirata ad H.P. Lovecraft – La Camera di Erich Zann (su suo Testo e musiche sue e di Enrico Correggia) allestita al Piccolo Regio di Torino; dittico dove è stato affiancato dall’Ensemble Hyperion e dal Quartetto Antidogma. La prestigiosa rivista Amadeus ha dedicato il numero speciale natalizio nonché il cd allegato alla sua edizione de L’Histoire du Soldat, che ha inciso per l’occasione insieme a Domenico Nordio e a I Solisti della Scala.

Nel 2002 ha ricevuto il Premio Arte e Cultura Ettore Petrolini quale più originale interprete del grande comico italiano.