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PRIMARIE VERE
In Liguria,2008-02-13 19:51:08
REPETTO SULLE PRIMARIE DEL PD

LETTERA APERTA

Genova, 13 febbraio 2008

 REPETTO SULLE PRIMARIE DEL PD : PRIMARIE VERE Ho letto con  interesse che il  Coordinamento Nazionale del P.D. nella riunione di ieri con tutti i Segretari regionali, ha deciso di lanciare una consultazione per la scelta dei candidati alle prossime elezioni politiche. Mi pare di capire una consultazione non vincolante, dalla quale scaturirebbe una lista regionale sottoposta  a primarie, nelle quali avrebbero diritto di voto solamente gli iscritti al Partito Democratico. Comprendo che i tempi sono  strettissimi  e che la campagna elettorale incombe, ma trovo politicamente sbagliato giungere a questo importantissimo impegno, con primarie ristrette, che qualcuno ha già definito “Primariette”, smorzando quella straordinaria carica innovativa  che milioni di persone ci hanno dimostrato il 14 ottobre 2007, con la passione e la voglia di partecipare a determinare il proprio futuro e quello del Paese. Credo che il popolo delle primarie non ci perdonerà se il metodo sarà quello sopraindicato, di non aver avuto il coraggio di continuare sulla strada della partecipazione e del cambiamento.Lo stesso Veltroni nel suo discorso di Spello domenica scorsa  ha detto che ”questo è il tempo del coraggio e del cambiamento. Il tempo delle decisioni e delle responsabilità”. Sono assolutamente d’accordo. Proprio per questo vorrei ci fossero “Primarie Vere” aperte a tutti i cittadini che vogliono partecipare ed esprimere, perché no, anche un giudizio sull’operato di coloro i quali oggi ricoprono l’incarico di Parlamentari. Primarie vere per non ingenerare nuove disillusioni o ambiguità , facendo credere ai cittadini che la nuova stagione inaugurata dal Partito Democratico sia già finita, ritornando ai vecchi schemi politici e all’autoreferenzialità degli apparati di partito. Guai a noi ritornare alle vecchie rendite di posizione. Il processo di novità e di cambiamento che il Partito Democratico ha  rappresentato  nella vita politica dei cittadini che hanno partecipato  alle primarie di Ottobre, non può essere interrotto.  A tal proposito ricordo la frase di apertura di Veltroni alla Costituente del Partito Democratico: “non chiudiamo quella porta di speranza “ di cui l’Italia ha bisogno.  In questo grave  momento politico, economico e sociale dobbiamo come Partito Democratico esprimere il meglio dei nostri ideali e valori etici, presentando  personalità di alto profilo, capaci di affrontare la delicata situazione nella quale versa il Paese.            La prossima campagna elettorale sia improntata al contenimento dei costi, sia a livello nazionale che locale. E’ una questione etica alla quale il Partito Democratico non può sottrarsi considerata la grave crisi economica che investe il Paese. On. Alessandro Repetto