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RSS feed Sabato 30 agosto 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-08-17 23:04:06
MOLASSANA: il punto sui Giovanissimi regionali
Giovanissimi Regionale,2008-02-25 20:41:02
Squadra in forte crescita nel 2008
Va meglio, decisamente meglio. Il 2008 ha portato ossigeno puro alla classifica dei Giovanissimi regionali del Molassana. Dopo una prima parte di stagione caratterizzata da risultati non rispondenti alle attese della vigilia, dalla ripresa dell'attività dopo la sosta natalizia i rossoazzurri si sono resi protagonisti di una decisa impennata di rendimento, rimpinguando un bottino di punti che, fino a fine 2007, risultava oltremodo esiguo.
Il ruolino di marcia recente parla di tre vittorie, due pareggi e due sconfitte: non male, se si pensa alle tante delusioni inanellate nella prima parte del torneo. Delusioni, lo sottolineiamo, solo sul piano dei risultati, perché l'impegno e la dedizione dei ragazzi di mister Franini sono stati sempre massimi. “Lo sottolineo anch'io – ci fa coro il trainer – A questa squadra mancavano solo i risultati. Le cause? Purtroppo siamo un po' deficitari in zona gol, direi che produciamo anche parecchio, ma riusciamo a concretizzare solo in minima parte. Però anche su questo versante siamo migliorati enormemente, il trend di crescita mi pare stabile e continuo e quindi non si può che essere ottimisti per il futuro”. Qualche problema ad andare a segno, ma, in compenso, una reparto difensivo diventato solidissimo: zero gol subiti negli ultimi tre impegni. “Ma non è giusto ragionare a compartimenti stagni, reparto per reparto – precisa Franini – E' tutto l'insieme che ora gira decisamente meglio, dalla terza linea al centrocampo alle punte.. Per quanto riguarda la retroguardia, posso dire che abbiamo cambiato sistema di gioco, ora non giochiamo più col libero ma ci schieriamo a tre, e a quanto pare i ragazzi si sono adattati meglio a questo modulo, forse perché, essendo numericamente di meno là dietro, si sentono maggiormente responsabilizzati. Ma poi ricordiamoci anche del centrocampo che fa filtro, degli attaccanti che si sacrificano ripiegando... Insomma, ripeto, tutto fa”.
Con e senza libero, difesa a tre… E’ un fatto che nei tornei Giovanissimi si cominci a fare tattica sul serio, dopo i primissimi approcci delle categorie inferiori: “Dai 12 ai 15 anni si può iniziare a insegnare queste cose,  i ragazzi imparano a stare in campo, e ciò che imparano a questa età è difficile che lo dimentichino. E' l'età dello sviluppo, è normale che sia così, ed è anche il momento in cui chi ha capacità le tira fuori, perché magari nelle leve più basse, per sembrare un fuoriclasse può bastare essere fisicamente più dotati, ma salendo ci vuole qualcosa in più... “. Di certo, i ragazzi di Franini si stanno mostrando molto ricettivi nei confronti di questi insegnamenti: “C'è voglia, c'è applicazione, c'è impegno: io son contento, ma lo ero anche prima, quando i risultati non arrivavano, perché vedevo che tutti davano il massimo. Certo, essendo in trenta, c'è stato pure un problema di amalgama, ma ora il gruppo si è formato e solidificato, e penso che nel prosieguo del torneo ci si possa assestare in una posizione di centroclassifica”.
Carlo Calabrò