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RSS feed Domenica 20 luglio 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-07-20 23:51:35
BOLZANETESE: Allievi regionali in altalena
Allievi Regionale,2008-02-26 20:29:42
Per gli arancioblù un torneo condizionato da eccessivi sbalzi di rendimento
Fin qui, una splendida incompiuta. Squadra dalle grandi potenzialità, la Bolzanetese che sta affrontando il campionato regionale Allievi, eppure frenata a più riprese da troppi sbalzi di rendimento. Certo il piazzamento attuale (settimo posto) non fa capire compiutamente che tipo di torneo abbia giocato effettivamente fin qui la compagine arancioblù. Grandi partite e grandi risultati, alternati a cadute improvvise. “In tutta sincerità – afferma il trainer Mancini- sono il primo che ancora oggi non è riuscito a decifrare compiutamente la squadra. Forse perché, semplicemente, si tratta di una squadra per certi versi imprevedibile. Lo dimostra anche il cammino in questa prima fase del girone di ritorno: alla prima giornata una rimonta da 0 a 3 a 3-3, poi addirittura un meritato successo con la Lavagnese seconda in classlifica e un buon pari esterno con la Sampierdarenese. Ecco, a quel punto credevo che ci fossimo ormai messi in carreggiata, che avessimo alfine raggiunto un'accettabile regolarità di rendimento. E invece...”. E invece lo scenario è cambiato nel giro di poche settimane: “Sono arrivate tre sconfitte consecutive: a parte quella col Genoa che non fa testo, due 0-2 interni con Amicizia Lagaccio e Ligorna. Oddio, va detto che si è trattato di due ko maturati in maniere radicalmente diverse: col Lagaccio siamo stati condannati, più che altro, da qualche svista arbitrale e da tanta, tanta sfortuna, mentre per la gara col Ligorna non accampo scusanti, siamo stati noi a sbagliare partita”.
Alti e bassi, si diceva. L'ultima uscita della Bolza in campionato è stata da dieci e lode, un bel 4 a 0 sul terreno del Rivasamba. Ma sarà la definitiva “stabilizzazione verso l'alto”, oppure l'ennesimo capitolo di un'altalena? “Ciò che fa rabbia- sottolinea mister Mancini – è che, se avessi potuto avere la squadra sempre al completo, sono convinto che ci saremmo potuti inserire nella lotta di vertice. Ma pazienza, del resto va tenuto in debito conto il fatto che spesso e volentieri abbiamo “prestato” diversi giocatori alla juniores, e questo è motivo di grande orgoglio perché vuol dire che comunque si è lavorato bene e che i miei giocatori stanno crescendo nella maniera giusta...”. E poi, come già si è detto, la dea bendata non ha propriamente avuto un occhio di riguardo, finora, per i colori arancioblù: “Tutto quello che abbiamo messo in cascina, beh, lo abbiamo raccolto con le nostre forze, senza alcun aiuto della fortuna. La quale, anzi, troppe volte ci ha voltate le spalle: ad esempio in occasione dell'ultima sconfitta col Lagaccio, fra pali e salvataggi sulla linea la palla proprio non voleva saperne di entrare...”. Il torneo comunque continua, ed è anzi arrivato alla stretta cruciale: “Ora – dice il coach - affrontiamo quattro partite–verità, quattro spareggi, contro Serra Riccò, Ortonovo, Valfontanbuona e Don Bosco: saranno decisive se vogliamo guadagnare terreno e chiudere a ridosso delle prime. All'ultima, poi, avremo l'Athletic, che verosimilmente in quell'occasione farà festa grande, perché i giochi saranno probabilmente già fatti”.
Carlo Calabrò