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RSS feed Sabato 17 maggio 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-05-16 21:18:21
26° Trofeo Internazionale Danza
Danza,2008-03-08 23:14:46
IN ITALIA 7 MILIONI DI BALLERINI. IMPAZZANO HIP HOP E DANZA DEL VENTRE, CLASSICA KO
La danza conquista l’Italia, registrando un incremento annuo di oltre il 20% di praticanti a tutti i livelli, tra sportivi ed amatoriali, e superando i 7 milioni di ballerini nei primi mesi del 2008. Ciò significa, spiega un responsabile della Federazione italiana danza sportiva (FIDS), che oltre il 10% di italiani il sabato sera va a ballare, un movimento che non ha uguali.

Tra questi, almeno 100mila sono gli atleti impegnati nella danza sportiva, mentre la stragrande maggioranza sono frequentatori delle oltre 9mila scuole da ballo nazionali che offrono corsi delle più svariate discipline.

I numeri che determinano l’eccezionale successo del ballo in Italia emergono al 26. Trofeo internazionale Regione Friuli Venezia Giulia di danza sportiva, organizzato dal Club Sunshine di Palmanova al palasport di Lignano Sabbiadoro (Udine), dove sono impegnati in 62 competizioni diverse oltre 3500 atleti provenienti da tutte le regioni italiane oltre che da Francia, Svizzera, Germania, Polonia, Austria, Slovenia, Croazia e Grecia.

Interpretando le cifre di un successo annunciato dall’imperversare di programmi televisivi come Amici di Canale 5, a livello nazionale mutano velocemente anche le tendenze all’interno della stessa danza. In fortissima e rapida ascesa hip hop e danza del ventre, quest’ultima trascinata anche dal recente successo della friulana Simona Minisini, incoronata Regina delle Danze Orientali nel Mondo lo scorso luglio a Il Cairo, in Egitto.

Aumentano in Italia anche le richieste di tango argentino e danza moderna, ritorno di fiamma per swing e rock’nroll, stabili latino-americani, jazz e liscio, in leggero ma diffuso calo la danza classica, considerata troppo impegnativa per praticarla con continuità.

I giovani chiedono in larga maggioranza hip hop – spiega Igor Del Mestre, istruttore del Club Sunshine di Palmanova (Udine) – ma reggono bene anche latino-americani, jazz e classica. Non trascurabile pure la rinascita di swing e rock’nroll, i numeri sempre considerevoli del tango argentino e la crescita vertiginosa della danza del ventre. Il vero problema che frena un ulteriore salto di qualità del ballo in Friuli Venezia Giulia – commenta Igor – è la carenza di sale. Anche le istituzioni dovrebbero investire nelle infrastrutture per la danza, considerata ormai un fenomeno culturale e sociale”.

In Veneto sale il solito hip hop perché – evidenzia Debora Ferrato, direttrice della Scuola Step don’t Move di Padova – ha un approccio più semplice nonostante richieda un particolare impegno il passaggio alla fase agonistica. Segno più per il tango argentino e le danze moderne ma non per i latino-americani che registrano un leggero calo fisiologico.

Dal Nordest al Nordovest il prodotto non cambia. Hip Hop e Breakdance su tutti, afferma Rosa Noris, direttrice del Ballet Studio di Bergamo, dove si insegna solo danza classica. “Sempre meno allievi continuano dopo il primo approccio – racconta – perché la fatica richiesta fa preferire i balli modaioli nonostante la classica rappresenti la base di tutto e sia propedeutica per coordinazione, velocità e concentrazione”.

Meno classica anche al CentroSud che registra quasi ovunque il boom di hip hop e danza del ventre, quest’ultima ricercata da ragazzine come da donne fino ai sessant’anni. Secondo Rita Galdieri, direttrice della scuola Il Balletto di Roma, ci si dedica a balli che richiedono non più di due o tre allenamenti a settimana, condizione che esclude la classica. Quindi, spazio a danze moderne ma buona tenuta di latino americani, liscio e swing, con punte di eccellenza per il tango argentino.

E all’estero quali sono le tendenze del momento? In Slovenia, riporta Mitja Popovski, direttore della Kazina Dance School di Lubiana, si parla di esplosione del ballo come in Italia, con 1500 agonisti su una popolazione di circa due milioni di abitanti. Tanta hip hop tra i ragazzini, specie maschi, ma numeri importanti pure per classica, moderna e tap dance, ovvero il tip tap. Meno tango, buone performance per salsa e merengue ma non per il jazz.

Ribaltamento di fronte in Francia, con i transalpini che, secondo il parigino Bruno Collinet dello Studio Harmonic, preferiscono i balli latino-americani alla hip hop (ad eccezione della nuova subdisciplina, la tektonik) ed al tango argentino, decisamente in picchiata come la maggior parte di quanto viene usualmente prodotto ad uso televisivo. Anche i vicini d’oltralpe, però, vivono il profumo esotico della danza del ventre: “Le donne ne vanno matte”, assicura.