Davide Sanguinetti dice basta. Un lancio Ansa riportava nella serata di ieri l’annuncio ufficiale del ritiro dall’attività agonistica del 35enne spezzino (nella foto). L’ultimo match giocato da Davide è stato dunque quello di ieri: il secondo turno del 15mila dollari di Caltanissetta dove è stato sconfitto in due set (62 63) dal siciliano Gianluca Naso. Sanguinetti, attuale numero 468 della classifica Atp, stava meditando da tempo su questa decisione, dopo gli infortuni al ginocchio sinistro delle ultime due stagioni e l’intervento subito a fine 2006. Raggiunto telefonicamente spiega i motivi della decisione: "Ho deciso di dire basta perché non ero più competitivo. Soffrivo in due modi: perché non riuscivo più a giocare come volevo e perché il ginocchio continuava a farmi male. E' venuto il momento di smettere". Lascia il testimone a Bolelli, che da un paio di stagioni si allena con lui nel team di Claudio Pistolesi: "Simone ha i colpi per fare bene e raggiungere grandi risultati, spero davvero che ci riesca". E' presto per pensare al futuro, piuttosto Davide non dimentica il sostegno avuto da Pistolesi: "Voglio ringraziare pubblicamente Claudio per tutti questi anni in cui mi ha sopportato da allenatore e da amico"
Nato il 25 Agosto del 1972 a Viareggio, Sanguinetti è diventato professionista nel 1993: il suo best ranking, numero 42, lo ha raggiunto il 31 ottobre 2005 mentre in carriera ha vinto due titoli Atp, entrambi sul veloce ed entrambi nel 2002, a Milano (battendo in finale Federer) e a Delray Beach ed è stato quattro volte finalista (San Jose 2003, Memphis 2001, Tashkent 2000 e Coral Spring 1998. Un titolo anche in doppio, conquistato ad Umago nel 1997 (in coppia con il rumeno Dino Pescariu), più una finale a Zagabria nel 2006 (con Andreas Seppi). Nei tornei dello Slam vanta un quarto di finale a Wimbledon nel 1998 (ultimo italiano ad esserci riuscito) ed un ottavo di finale agli US Open nel 2005. Ha fatto parte della squadra finalista in Coppa Davis nel 1998 (gli azzurri persero con la Svezia). In carriera ha guadagnato quasi tre milioni di dollari in soli premi ($2.933.922).
fonte: www.federtennis.it
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