Margherita Pelaschier ha ricevuto i disegni e
messaggi e dei bambini in cura nel reparto chirurgico dell’Ospedale
Burlo Garofolo di Trieste che porterà ai bambini del Gaslini di Genova.
Si avvicina sempre più la data della
partenza di Margherita Pelaschier, il 6 aprile prossimo, per la sfida
in solitario da Trieste a Genova che la vedrà impegnata nel progetto
LIBERA LA VITA, LIBERA LE VELE, testimonial di A.B.C. Associazione
per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus.
Oggi, lunedì 31 marzo alle 10.30, nella sede dell’Ospedale
Pediatrico Burlo Garofolo di Trieste si è svolta la cerimonia di
consegna di disegni e messaggi che in questi ultimi mesi i bambini in
cura al nosocomio triestino hanno preparato per i bambini in cura
all’Istituto Giannina Gaslini di Genova.
Hanno presenziato alla consegna, Giusy Battain e Giuliana Cosulich di
A.B.C. Burlo onlus, il dott. Mauro Delendi, Direttore Generale, il
dott. Jurgen Schleef, Direttore S.C. di Chirurgia dell’IRCCS Burlo
Garofolo e il dott. Giorgio Tamburlini, Direttore Scientifico
dell’IRCCS Burlo Garofolo.
Ognuno dei messaggi preparati e realizzati verranno appesi a peluche
Trudi e trasportati a bordo dell’imbarcazione Alto Adriatico 38’
con cui la bionda velista triestina coprirà le circa 1.300 miglia che
separano lo Yacht Club Adriaco, punto di partenza a Trieste, dallo
Yacht Club Italiano, punto di arrivo a Genova.
Nei giorni 3 e 4 aprile Margherita con la barca AA38’ sarà allo
Yacht Club Adriaco a disposizione del pubblico dalle 15.00 alle 18.00
e il aprile 2 per le scolaresche.
IL PROGETTO: LIBERA LA VITA, LIBERA LE VELE
CHI: Margherita Pelaschier, triestina 29 anni, sin da ragazzina,
sulle orme del padre Mauro, pratica la vela a livello agonistico, ma
soprattutto navigando su imbarcazioni di tutte le dimensioni. E’ la
prima donna italiana a compiere un’impresa del genere.
COSA: in solitario da Trieste a Genova, la sfida personale di
Margherita dedicata ai bambini chirurgici che vivono la loro sfida
quotidiana per la vita, quelli nati cioè con malformazioni che
vengono trattate con interventi multipli e complessi; e per
sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle patologie
chirurgiche nell’età pediatrica.
COME: L’imbarcazione che Margherita userà durante il giro
d’Italia sarà il nuovo Alto Adriatico 38’. Si tratta di
un’imbarcazione costruita in legno, ma con un innovativo criterio
costruttivo che consente la costruzione in serie di imbarcazioni più
leggere a parità di caratteristiche e senza la necessità di
manutenzione così impegnativa degli scafi tradizionali.
COME SEGUIRE IL PROGETTO DI MARGHERITA: Già fin d’ora è possibile
seguire il progetto di Margherita attraverso il sito
www.liberalavitaliberalevele.it
Inoltre, attraverso un sistema GPS e GPRS fornito da Movendo di
Trieste leader nel settore del mobile resources management, sarà
possibile seguire in tempo reale la posizione della barca durante
l’impresa.
L’ASSOCIAZIONE: A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del
Burlo onlus (www.abcburlo.it) è nata nel 2005 dall’iniziativa di
alcuni genitori provati dalla dolorosa esperienza per la malattia dei
loro figli. Aiuta i bambini affetti da gravi patologie malformative
che richiedono interventi chirurgici multipli e complessi, e i loro
genitori ad affrontare più serenamente gli interventi, la malattia,
la permanenza all’Ospedale Pediatrico “Burlo Garofolo” di
Trieste, la riabilitazione post-operatoria, il reinserimento sociale.
Inoltre A.B.C. supporta la ricerca scientifica nel campo della
Chirurgia Pediatrica.
Fino ad oggi grazie all’opera di A.B.C. è stato possibile
finanziare la ricerca, affittare un appartamento per ospitare i
genitori dei bambini ricoverati che vengono da fuori Trieste,
inserire all'interno dell'Ospedale Infantile di Trieste una psicologa-
psicoterapeuta dedicata genitori e ai bambini chirurgici, acquistare
macchinari e attrezzature per il Reparto di Chirurgia del Burlo,
supportare economicamente le famiglie bisognose per adempiere alle
cure chirurgiche dei loro piccoli.
COME AIUTARE A.B.C.: Banca di Cividale,codice IBAN:IT 51 D 05484
62190 068570399019
Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d'Ampezzo, codice IBAN:IT 42 B
08511 61070 000000018019
Il progetto di Margherita Pelaschier Libera la vita, libera le vele è
reso possibile grazie al sostegno economico e alla collaborazione
tecnica di importanti aziende: Gruppo Fondiaria Sai di Torino, Sasa
Assicurazioni di Trieste, Trudi spa di Tarcento, Castelvecchio Vini
di Sagrado, Movendo, Syac, Tecnoteca, Harken abbigliamento, Cantiere
Alto Adriatico, Kora Comunicazione, Yacht Club Adriaco, Navico,
Harken Italy, Yacht Club Italiano.
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