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RSS feed Martedi 8 luglio 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-07-08 23:01:05
TRAVERSATA DA TRIESTE A GENOVA
Sport acquatici,2008-04-04 15:26:23
DOMENICA LA PARTENZA DI MARGHERITA PELASCHIER

  

 

E’ praticamente tutto pronto allo Yacht Club 
Adriaco di Trieste per la sfida LIBERA LA VITA, LIBERA LE VELE cha 
dalla prossima domenica 6 aprile vedrà Margherita Pelaschier 
impegnata nella traversata in solitario attorno all’Italia, con 
l’arrivo previsto allo Yacht Club Italiano di Genova.

La velista di Monfalcone sta completando gli ultimi lavori 
sull’imbarcazione Alto Adriatico 38 e gli ultimi preparativi in vista 
della  sfida che è nei suoi sogni fin dall’età di 14 anni, cioè 
compiere una navigazione in solitario.

Domenica a mezzogiorno in punto lascerà l‘ormeggio presso il 
prestigioso sodalizio velico triestino per iniziare la navigazione di 
circa 1.300 miglia, prima donna italiana a compiere un’impresa del 
genere.


A salutare Margherita Pelschier sulle banchine dello Y.C.A ci 
saranno, oltre al presidente Nicolò De Manzini anche Giusy Battain e 
Luca Alberti, fondatori di A.B.C. Burlo onlus.


Sulla barca con Margherita viaggeranno anche i disegni realizzati dai 
bambini della chirurgia in cura all’Ospedale Pediatrico Burlo 
Garofalo da portare, legati a tanti piccoli peluche Trudi, ai bambini 
nelle stesse condizioni all’Istituto Giannina Gaslini di Genova.


L’arrivo nel capoluogo ligure è previsto dopo circa due settimane e 
tutto il viaggio di Margherita potrà essere seguito attraverso il 
sito www.liberalavitaleberalevele.it dove sarà visualizzata la sua 
posizione in mare grazie al sistema GPS installato sulla barca.

IL PROGETTO: LIBERA LA VITA, LIBERA LE VELE

CHI: Margherita Pelaschier, triestina 29 anni, sin da ragazzina, 
sulle orme del padre Mauro, pratica la vela a livello agonistico, ma 
soprattutto navigando su imbarcazioni di tutte le dimensioni. E’ la 
prima donna italiana a compiere un’impresa del genere.


COSA: in solitario da Trieste a Genova, la sfida personale di 
Margherita dedicata ai bambini chirurgici che vivono la loro sfida 
quotidiana per la vita, quelli nati cioè con malformazioni che 
vengono trattate con interventi multipli e complessi; e per 
sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle patologie 
chirurgiche nell’età pediatrica.


COME: L’imbarcazione che Margherita userà durante il giro d’Italia 
sarà il nuovo Alto Adriatico 38’. Si tratta di un’imbarcazione 
costruita in legno, ma con un innovativo criterio costruttivo che 
consente la costruzione in serie di imbarcazioni più leggere a parità 
di caratteristiche e senza la necessità di manutenzione così 
impegnativa degli scafi tradizionali.


COME SEGUIRE IL PROGETTO DI MARGHERITA: Già fin d’ora è possibile 
seguire il progetto di Margherita attraverso il sito

www.liberalavitaliberalevele.it

Inoltre, attraverso un sistema GPS e GPRS fornito da Movendo di 
Trieste leader nel settore del mobile resources management, sarà 
possibile seguire in tempo reale la posizione della barca durante 
l’impresa.


L’ASSOCIAZIONE: A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del 
Burlo onlus (www.abcburlo.it) è nata nel 2005 dall’iniziativa di 
alcuni genitori provati dalla dolorosa esperienza per la malattia dei 
loro figli. Aiuta i bambini affetti da gravi patologie malformative 
che richiedono interventi chirurgici multipli e complessi, e i loro 
genitori ad affrontare più serenamente gli interventi, la malattia, 
la permanenza all’Ospedale Pediatrico “Burlo Garofolo” di Trieste, la 
riabilitazione post-operatoria, il reinserimento sociale. Inoltre 
A.B.C. supporta la ricerca scientifica nel campo della Chirurgia 
Pediatrica.

Fino ad oggi grazie all’opera di A.B.C. è stato possibile finanziare 
la ricerca, affittare un appartamento per ospitare i genitori dei 
bambini ricoverati che vengono da fuori Trieste, inserire all'interno 
dell'Ospedale Infantile di Trieste una psicologa-psicoterapeuta 
dedicata genitori e ai bambini chirurgici, acquistare macchinari e 
attrezzature per il Reparto di Chirurgia del Burlo, supportare 
economicamente le famiglie bisognose per adempiere alle cure 
chirurgiche dei loro piccoli.


COME AIUTARE A.B.C.: Banca di Cividale,codice IBAN:IT 51 D 05484 
62190 068570399019

Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d'Ampezzo, codice IBAN:IT 42 B 
08511 61070 000000018019

Per devolvere il 5X1000 indicare il codice fiscale di A.B.C. Burlo 
onlus nella propria dichiarazione dei redditi nel settore “Sostegno 
al volontariato...” 01084150323


Il progetto di Margherita Pelaschier Libera la vita, libera le vele è 
reso possibile grazie al sostegno economico e alla collaborazione 
tecnica di importanti aziende: Gruppo Fondiaria Sai di Torino, Sasa 
Assicurazioni di Trieste, Trudi spa di Tarcento, Castelvecchio Vini 
di Sagrado, Movendo, Syac, Tecnoteca, Harken abbigliamento, Cantiere 
Alto Adriatico, Kora Comunicazione, Yacht Club Adriaco, Navico, 
Harken Italy, Yacht Club Italiano, Città di Monfalcone, Provincia di 
Gorizia.