E’ praticamente tutto pronto allo Yacht Club
Adriaco di Trieste per la sfida LIBERA LA VITA, LIBERA LE VELE cha
dalla prossima domenica 6 aprile vedrà Margherita Pelaschier
impegnata nella traversata in solitario attorno all’Italia, con
l’arrivo previsto allo Yacht Club Italiano di Genova.
La velista di Monfalcone sta completando gli ultimi lavori
sull’imbarcazione Alto Adriatico 38 e gli ultimi preparativi in vista
della sfida che è nei suoi sogni fin dall’età di 14 anni, cioè
compiere una navigazione in solitario.
Domenica a mezzogiorno in punto lascerà l‘ormeggio presso il
prestigioso sodalizio velico triestino per iniziare la navigazione di
circa 1.300 miglia, prima donna italiana a compiere un’impresa del
genere.
A salutare Margherita Pelschier sulle banchine dello Y.C.A ci
saranno, oltre al presidente Nicolò De Manzini anche Giusy Battain e
Luca Alberti, fondatori di A.B.C. Burlo onlus.
Sulla barca con Margherita viaggeranno anche i disegni realizzati dai
bambini della chirurgia in cura all’Ospedale Pediatrico Burlo
Garofalo da portare, legati a tanti piccoli peluche Trudi, ai bambini
nelle stesse condizioni all’Istituto Giannina Gaslini di Genova.
L’arrivo nel capoluogo ligure è previsto dopo circa due settimane e
tutto il viaggio di Margherita potrà essere seguito attraverso il
sito www.liberalavitaleberalevele.it dove sarà visualizzata la sua
posizione in mare grazie al sistema GPS installato sulla barca.
IL PROGETTO: LIBERA LA VITA, LIBERA LE VELE
CHI: Margherita Pelaschier, triestina 29 anni, sin da ragazzina,
sulle orme del padre Mauro, pratica la vela a livello agonistico, ma
soprattutto navigando su imbarcazioni di tutte le dimensioni. E’ la
prima donna italiana a compiere un’impresa del genere.
COSA: in solitario da Trieste a Genova, la sfida personale di
Margherita dedicata ai bambini chirurgici che vivono la loro sfida
quotidiana per la vita, quelli nati cioè con malformazioni che
vengono trattate con interventi multipli e complessi; e per
sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle patologie
chirurgiche nell’età pediatrica.
COME: L’imbarcazione che Margherita userà durante il giro d’Italia
sarà il nuovo Alto Adriatico 38’. Si tratta di un’imbarcazione
costruita in legno, ma con un innovativo criterio costruttivo che
consente la costruzione in serie di imbarcazioni più leggere a parità
di caratteristiche e senza la necessità di manutenzione così
impegnativa degli scafi tradizionali.
COME SEGUIRE IL PROGETTO DI MARGHERITA: Già fin d’ora è possibile
seguire il progetto di Margherita attraverso il sito
www.liberalavitaliberalevele.it
Inoltre, attraverso un sistema GPS e GPRS fornito da Movendo di
Trieste leader nel settore del mobile resources management, sarà
possibile seguire in tempo reale la posizione della barca durante
l’impresa.
L’ASSOCIAZIONE: A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del
Burlo onlus (www.abcburlo.it) è nata nel 2005 dall’iniziativa di
alcuni genitori provati dalla dolorosa esperienza per la malattia dei
loro figli. Aiuta i bambini affetti da gravi patologie malformative
che richiedono interventi chirurgici multipli e complessi, e i loro
genitori ad affrontare più serenamente gli interventi, la malattia,
la permanenza all’Ospedale Pediatrico “Burlo Garofolo” di Trieste, la
riabilitazione post-operatoria, il reinserimento sociale. Inoltre
A.B.C. supporta la ricerca scientifica nel campo della Chirurgia
Pediatrica.
Fino ad oggi grazie all’opera di A.B.C. è stato possibile finanziare
la ricerca, affittare un appartamento per ospitare i genitori dei
bambini ricoverati che vengono da fuori Trieste, inserire all'interno
dell'Ospedale Infantile di Trieste una psicologa-psicoterapeuta
dedicata genitori e ai bambini chirurgici, acquistare macchinari e
attrezzature per il Reparto di Chirurgia del Burlo, supportare
economicamente le famiglie bisognose per adempiere alle cure
chirurgiche dei loro piccoli.
COME AIUTARE A.B.C.: Banca di Cividale,codice IBAN:IT 51 D 05484
62190 068570399019
Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d'Ampezzo, codice IBAN:IT 42 B
08511 61070 000000018019
Per devolvere il 5X1000 indicare il codice fiscale di A.B.C. Burlo
onlus nella propria dichiarazione dei redditi nel settore “Sostegno
al volontariato...” 01084150323
Il progetto di Margherita Pelaschier Libera la vita, libera le vele è
reso possibile grazie al sostegno economico e alla collaborazione
tecnica di importanti aziende: Gruppo Fondiaria Sai di Torino, Sasa
Assicurazioni di Trieste, Trudi spa di Tarcento, Castelvecchio Vini
di Sagrado, Movendo, Syac, Tecnoteca, Harken abbigliamento, Cantiere
Alto Adriatico, Kora Comunicazione, Yacht Club Adriaco, Navico,
Harken Italy, Yacht Club Italiano, Città di Monfalcone, Provincia di
Gorizia.
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