Sevenpress
RSS feed Giovedi 8 gennaio 2009 Ultimo aggiornamento: 2009-01-09 19:07:01
Via Roma, chi ci sarà? (parte seconda)
Ciclismo,2007-03-23 19:05:18
Completiamo l'analisi in vista della Milano-Sanremo di domani. Tutti i favoriti per l'arrivo nella Città dei Fiori, le strategie delle squadre e le trappole del percorso
Una gara come sempre difficile da interpretare, non sempre vince il più forte, ma molto più spesso il più scaltro. Questa è la Milano-Sanremo, gara adatta solo ai campioni, che quasi mai ha visto vincere dei gregari: passaggi fondamentali di questa lunghissima cavalcata sono il Turchino (150 km al traguardo), che fu decisivo l'ultima volta nel 1991, quando Chiappucci se ne inventò una delle sue, poi gli ultimi 60 km con i Capi (Mele, Cervo e Berta), la Cipressa e il Poggio, sempre fondamentali per gli scatti o almeno per sfiancare alcuni pretendenti al successo finale. A volte può risultare decisivo il tratto pianeggiante fra le ultime due ascese.
Quest'anno, più di altre volte, il pronostico è aperto e non c'è un vero e proprio favorito, per la condizione precaria di alcuni big e l'ottimo stato di forma di altri nomi meno noti. C'è poi da tenere conto del clima, che domani non dovrebbe essere molto bello in Riviera. Difficile che piova, condizione che potrebbe scompaginare le carte in tavola, più probabile un pomeriggio fresco, nuvoloso e con vento contrario alla marcia degli atleti: questo agevolerebbe non poco il lavoro delle squadre dei velocisti.
Proviamo ad analizzare il gruppo, dividendo i ciclisti per squadra. In ordine numerico, la prima squadra sarà ovviamente quella del vincitore del 2006, Filippo Pozzato. Sarà lui il capitano di un dream team che di sicuro si farà vedere in tutti i frangenti fondamentali della corsa: Pippo, dopo il trionfo dell'anno passato ha lasciato la Quick-Step per evitare concomitanza di obiettivi con due mostri sacri come Bettini e Boonen, ma alla Sanremo anche la sua squadra potrà disporre di diverse soluzioni. Nelle classiche del nord si può dire che sarà capitano unico o quasi, ma domani se non sarà al top i vari Paolini (due volte terzo), Gasparotto (campione italiano 2005 a soli 23 anni, e in ripresa dopo un 2006 meno brillante del previsto) e soprattutto Pellizotti (uno dei ciclisti più in forma del gruppo, vincitore di tappa a Limoges alla Parigi-Nizza), potranno provare la sortita personale. Più difficile che ci provi il talento emergente Nibali, che magari tra qualche anno partirà con i favori del pronostico, ma per questa volta dovrebbe limitarsi a fare il gregario: e pensare che a questo po' po' di squadra manca un campione assoluto come Danilo Di Luca, fermato dalla febbre... Pozzato è fra i quattro o cinque favoriti, se avrà la gamba di 12 mesi fa sarà dura per tutti staccarlo sul Poggio o batterlo in volata: di sicuro nei suoi confronti questa volta ci sarà un controllo maggiore da parte degli avversari.
Anche l'Acqua & Sapone – Caffé Mokambo si può avvalere di diverse soluzioni, anche se a livello di squadra i due team italiani non si possono mettere sullo stesso livello: Balducci è tornato a vincere o almeno a piazzarsi bene in volate importanti in queste ultime settimane, se starà con i migliori sul Poggio può dire la sua, mentre chi eviterà volate (almeno quelle largamente partecipate) sarà Stefano Garzelli, che tutti dovranno temere sulla Cipressa. Per ora, il vincitore del Giro d'Italia 2000 non si è fatto granché vedere, anche perché i suoi obiettivi sono più avanti nella stagione, ma chissà che non porti qualche attacco a sorpresa, portando via un gruppetto.
Sfortunata la Ag2r Prevoyance, che dovrà fare a meno dei due capitani, ovvero Rinaldo Nocentini e Jean-Patrick Nazon. Magari proverà un fuga da lontano, ma ha praticamente zero possibilità di portare a casa un successo con un Calzati o un Dumoulin.
L'Astana, invece, dopo i fasti della Tirreno-Adriatico (primo Kloden, terzo Vinokourov) schiera le “seconde linee”: ma d'altra parte è un gruppo costruito esclusivamente per le corse a tappe, non certo per le classiche. L'unico in grado di combinare qualcosa sembra Kessler.
Ottima squadra, fra quelle non Pro Tour, è il Team Barloworld, che proverà ad arrivare in volata per lanciare il talentuoso sudafricano Hunter, una delle mine vaganti della corsa. Ci potrebbe provare anche Alexander Efimkin, uno dei tanti russi che stanno andando fortissimo in questo avvio di 2007, oppure il redivivo Guidi o un'altra ruota veloce, Bonomi.
La Bouygues Telecom non è certo uno squadrone, ma Pineau è un corridore di buone qualità ed è pure in forma come ha dimostrato alla Parigi-Nizza (che ha chiuso al 14esimo posto in classifica generale, arrivando terzo nella penultima tappa, che arrivava a Cannes). Nelle fughe da lontano non potrà non provarci il fuggitivo per eccellenza dell'ultimo lustro, Voeckler.
Nella Caisse d'Espargne non ci sarà Valverde (peccato perché sul Poggio lo avremmo visto), e neanche il giovanissimo (leva 1985) Rojas, un possibile campione futuro che in volata può battere chiunque, che ha avuto però un incidente in allenamento in Spagna e proprio in queste ore ha annunciato che non ci sarà. Difficile comunque per un ventiduenne essere competitivo dopo quasi 300 km, lo rivedremo a Sanremo dal 2008 in poi. I nerorossi non lo sostituiranno e correranno in sette: non ci sarà il genovese Fertonani, ma tra i primi all'arrivo ci potrebbe essere Reynes, altro giovanotto spagnolo di belle speranze. Da tenere d'occhio anche l'altro Efimkin, Vladimir, e Lastras.
Altra squadra che dispone di molte soluzioni è la Ceramica Panaria – Navigare. In caso di arrivo in gruppo i capitani saranno Grillo e l'argentino Richeze, che hanno nello sprint la possibilità di entrare nei primi dieci, mentre a provare a far saltare il banco ci penseranno Mazzanti (ha vinto il Gp Lugano pochi giorni fa) e forse pure Sella, chiamato all'anno decisivo della carriera. Più difficile che ci provi Baliani, maglia verde dell'ultimo Giro fino alla penultima salita, a suo agio su ascese ben più dure di Cipressa e Poggio.
Nella Cofidis tutti lavoreranno per Moreni, veloce in volata e abile nelle stoccate a pochi chilometri dal traguardo: l'unica alternativa valida sembra Nuyens, che però non è certo nel “suo” in Riviera.
Lavorerà esclusivamente per Hushovd la Credit Agricole: il possente ma rapido norvegese, sul podio nel 2005 quando vinse Petacchi, ha fatto terzo anche una settimana fa a Civitavecchia alla Tirreno-Adriatico. Da tenere d'occhio.
La Discovery Channel orfana di Basso, ci proverà in volata con Davis oppure prima con Popovich, ma non è certo la corsa a cui tengono di più, gli americani: infatti non c'è Contador, splendido vincitore della Parigi-Nizza.
Uno dei grandi favoriti è Samuel Sanchez della Euskaltel - Euskadi, tra i migliori discesisti al mondo, che se passerà con i migliori sul Poggio, in picchiata verso Sanremo può andarsene e vincere in solitaria: è uno dei pochissimi che potrebbe compiere un'impresa del genere. Ha vinto a Zurigo sei mesi fa ed è andato bene alla Parigi-Nizza (nono nella generale, quarto nell'ultima tappa). Un altro buon candidato potrebbe essere il discontinuo ma talentuoso Unai Extebarria, mentre per la volata non si può non citare il sorprendente Koldo Fernandez, che è andata fortissimo alla Ruta del Sol, ma soprattutto ha vinto l'ultima tappa della T.A., in barba a tutti i big. D'obbligo metterlo tra i papabili in caso di arrivo a ranghi compatti, ma anche per lui sarà dura tenere botta dai Capi in poi.
Poche speranze per la Francaise des Jeux, che schiera come capitani Guesdon (ha vinto l'ultima Parigi-Tours, ma lì di salita non ce n'è traccia) e Gilbert, abile nei percorsi collinari.
Chi invece vorrà evitare ad ogni costo il volatone sarà la Gerolsteiner, che ha tutte le carte in regola per far espoldere la corsa prima di Via Roma: Rebellin, a nostro avviso in primissima fila dopo la strepitosa corsa a tappe francese che dalla capitale scende in Costa Azzurra, così come Schumacher, ottimo in terra marchigiana, attaccheranno se verrà data loro la possibilità. Ma non finisce qui perché ci sono anche altri ottimi corridori come Wrolich, Wegmann e Zberg. Sarà una delle squadre che faranno più “casino” da Laigueglia in poi.
Ed eccoci alla Lampre, che schiera quello che a nostro parere è il favorito principale: Daniele Bennati. Può battere tutti in volata (e lo ha fatto anche quest'anno, battendo sia Boonen che Petacchi) e, vista la condizione mostruosa che ha, può anche rispondere ad eventuali attacchi sul Poggio. Domani sarà difficile per chiunque mettere la ruota davanti alla sua. In più lo squadrone di Saronni può contare su altre ruote velocissime come Napolitano, Corioni e Baldato, mentre l'unica incertezza per i viola-fucsia è la condizione fisica di Ballan, che l'anno scorso fece il vuoto sul Poggio e poi riuscì a piazzarsi ottavo in volata, lui che certamente velocista non è. Tre cadute ne hanno condizionato l'avvicinamente a Sanremo e alle predilette classiche del nord, se si è ripreso farà tremare ancora una volta tutti, altrimenti sarà al servizio dell'amico Bennati.
Un altro in grande spolvero è Robbie McEwen che, con la tappa di Civitavecchia, ha dimostrato di stare bene e poter dire la sua nella corsa che l'ha sempre respinto: la Predictor-Lotto sarà tutta per lui e schiera ottimi passisti come Zanini, Vansevenant, Aerts e Hoste, oltre a un tira-volate d'eccellenza come Rodriguez.
La Quickstep-Innergetic dovrà probabilmente puntare tutto sulla volata di Boonen. Bettini non è in grande forma e domani, se correrà, lo farà subendo atroci sofferenze al petto (frattura di una costola): servirebbe un miracolo per vederlo arrivare in fondo e la grazia divina per vederlo competitivo. Boonen forse in questo modo è ancora più favorito, perché tutti saranno al suo servizio: per ora quest'anno ha dominato in Qatar per poi nascondersi, ma ha dimostrato in passato di saper domare senza troppi pensieri le salite degli ultimi chilometri. Se si arriva in volata, il podio è il suo obiettivo minimo. Farà esperienza Visconti, neo-pro, considerato da tutti il Bettini del futuro: quest'anno non finirà con i primi, pensiamo.
La Rabobank avrà ovviamente nel vincitore del 2004 Freire la punta di diamante di una bella squadra. Lo spagnolo tricampione del mondo non lo vedremo fino ai 500 metri dall'arrivo, come al solito, poi proverà a dare una zampata delle sue. Alla T.A. è andato meno bene del previsto sugli arrivi adatti alle sue caratteristiche, è vero, ma non va dimenticata la fuga che ha fatto con molta salita, dove ha messo in evidenza un'ottima condizione. Da marchiare con il bollino rosso per chiunque vorrà vincere. Nel team olandese ci sono anche Van Bon (che mercoledì ha vinto la Nokere-Koerse) e Flecha, che però non pare in ottima condizione.
Capitolo Saunier Duval: un'altra squadra che punta ai grandi giri. I due capitani saranno Millar (che però non lo vediamo adatto al corsa lombardo-ligure) e soprattuto la rivelazione Riccò: è uno dei ciclisti più in forma, senza dubbio, ma alla prima Sanremo, anche per lui, sarà dura stare con i migliori. Certo che se dovesse arrivare alla base del Poggio con i primi trenta, allora lo dovranno marcare strettissimo. Da citare anche altri due giovani come Mori e Ventoso: possono piazzarsi.
La Csc avrà come alfiere O'Grady, che se si vorrà piazzare può aspettare la volata, ma che se vuole vincere dovrà combinare qualcosa prima. Cancellara è completamente fuori forma, non sarà della partita nel finale, Schleck può farsi vedere su Cipressa o Poggio, Haedo è l'alternativa a O'Grady in volata.
Difficilmente piazzerà un atleta nei primi venti il Team Lpr, che non schiera alcun atleta di spicco, tranne José Enrique Gutierrez, secondo all'ultimo Giro d'Italia, ma difficilmente a suo agio domani.
Grande incognita è il team Milram: non c'è Lorenzetto, grande protagonista di questo inizio di stagione e possibile outsider in via Roma, e la squadra non sta girando molto bene. Petacchi ha vinto parecchio finora e perso altrettanto, se le gambe lo sorreggerano fino al traguardo, in volata è il favorito numero uno, ma qualche dubbio sulla sua condizione permane. Ci sono anche Zabel, che verosimilmente tirerà la volata ad Ale-Jet, nonché Celestino, che vuole sfatare la maledizione della corsa di casa sua e come il già citato Sanchez può andar via in discesa, ed infine Astarloa, in fase calante negli ultimi anni ma sempre pericoloso nelle salite brevi.
Ignatiev guida la pattuglia dei russi della Tinkoff: contro di lui, come per altri giovani, la scarsa abitudine a distanze così lunghe. Ma se passasse indenne il Poggio, aspettatevi una sua sparata micidiale ai meno tre o meno due dal traguardo.
La T-Mobile vuol fare la voce grossa: Kirchen ha dato spettacolo alla Tirreno-Adriatico, battuto solo da Kloden, quindi sulle rampe del Poggio vorrà stare nei primi venti e, se supportato dalla gamba, magari attaccare. In volata le carte sono Eisel, atteso al salto di qualità, e Ciolek, un ragazzo del 1986 che è campione del mondo under 23 e l'anno scorso si è permesso di battere Zabel al Giro di Germania.
Chiudiamo con l'ultima squadra invitata, la discussa Unibet.com: faranno di tutto per arrivare in volata, potendo schierare due fenomeni come Cooke e Casper. Se staranno bene, proveranno qualche allungo Carrara e Hunt.
Un'ultima analisi va fatta a proposito del manto stradale, che presenta qualche problema: è stupenda la discesa del Turchino, un tappeto. Preoccupa non poco invece lo stato dell'asfalto ad Arenzano: il semaforo a senso unico alternato all'ingresso del paese ancora questa mattina era attivo, si spera che in giornata i lavori siano finiti e ci sia stata la possibilità di sistemare per bene il fondo. La domanda è: se oggi fosse stata una giornata di pioggia, cosa sarebbe successo? Infine segnaliamo i pericolosissimi tratti ai Piani di Celle e ad Albisola, dove il manto stradale è ridotto in condizioni vergognose. Certo che l'evento sportivo più importante dell'anno nella nostra regione meriterebbe uno sforzo in più anche in queste componenti.


Per leggere la prima parte clicca qui


Davide Nicorelli
Seven Press s.a.s. || via Piave 34 r 16145 Genova || CF, P.Iva e R.I. Genova 01461720995 || Rea Genova 411215 || Iscrizione Tribunale di Genova n. 22/2004