C’era anche Cino Ricci a Trieste la scorsa
domenica a salutare (il saluto ufficiale è stato dato da Riccardo De
Manzini, presidente YCA, da Giorgio Terpin e Giorgio Tamburlini,
rispettivamente presidente e direttore scientifico dell’IRCCS Burlo
Garofolo e da Giusy Battain e Luca Alberti, fondatori di A.B.C. Burlo
onlus) Margherita Pelaschier che ha lasciato la banchina dello Yacht
Club Adriaco per la sua sfida LIBERA LA VITA LIBERA LE VELE, la
circumnavigazione in solitario dell’Italia fino a allo Yacht Club
Italiano di Genova per portare i messaggi di solidarietà a favore di
A.B.C. (Associazione Bambini Chirurgici) Burlo onlus.
In una giornata caratterizzata da un cielo parzialmente nuvoloso e
venti deboli dai quadranti sud, la partenza di Margherita a
mezzogiorno dal molo ha visto una vera e propria folla di fan
applaudire l’impresa. Nell’uscita dal porto è stata accompagnata dal
padre Mauro, dal fratello Romedio e dal compagno Raciel che dopo un
breve tratto di navigazione sono sbarcati per lasciarla alla sua
navigazione in solitario. In mare una piccola flotta di imbarcazioni
e i bambini della scuola vela con gli Optimist le hanno dato l’ultimo
saluto prima del mare aperto.
Nelle prime 24 ore di navigazione dalla partenza Margherita ha
percorso circa 150 miglia giungendo all’altezza dell’isola di Cherso
(Croazia): ha trovato venti sempre da sud piuttosto sostenuti,
trascorrendo la sua prima notte in mare in condizioni molto
impegnative.Il secondo giorno ha percorso circa altre 100 miglia
navigazione, arrivando quasi all'altezza di Pescara.Nel terzo giorno
Margherita al timone della velocissima imbarcazione AA38 (Alto
Adriatico 38) ha continuato a correre veloce sulle onde, il suo
morale è sempre stato alto e in mattinata ha mandato un SMS in cui
scriveva “Tutto bene, se non mi avete sentito prima era perché mi
trovavo in mezzo al mare. Sono ache riuscita a trovare il ritmo
giusto per dormire e riposarmi”. Alla fine della giornata di ieri si
trovava quasi a Bari e questa mattina ha raggiunto Brindisi: in
questi giorni ha comunque sempre trovato venti da sud-sud-ovest, ha
navigato a una media di circa 5 nodi e l’intensità media del vento
calcolata approssimativamente sui quasi quattro giorni di navigazione
è di 10 nodi per un totale di quasi 500 miglia.
Sulla barca con Margherita viaggiano anche i disegni realizzati dai
bambini della chirurgia in cura all’Ospedale Pediatrico Burlo
Garofalo da portare, legati a tanti piccoli peluche Trudi, ai bambini
nelle stesse condizioni all’Istituto Giannina Gaslini di Genova.
Margherita ai bambini del Gaslini porterà anche i libri donati dalla
provincia di Gorizia che sostiene il per il progetto Libri e Libertà
oltre che a contribuire all’impresa Libera la vita libera le vele.
L’arrivo nel capoluogo ligure è previsto dopo circa 10/12 giorni
dalla partenza e tutto il viaggio di Margherita può essere seguito
attraverso il sito www.liberalavitaliberalevele.it dove sarà
visualizzata la sua posizione in mare grazie al sistema GPS
installato sulla barca.
Il progetto di Margherita Pelaschier Libera la vita, libera le vele è
reso possibile grazie al sostegno economico e alla collaborazione
tecnica di importanti aziende: Gruppo Fondiaria Sai di Torino, Sasa
Assicurazioni di Trieste, Trudi spa di Tarcento, Castelvecchio Vini
di Sagrado, Movendo, Syac, Tecnoteca, Harken abbigliamento, Cantiere
Alto Adriatico, Kora Comunicazione, Yacht Club Adriaco, Navico,
Harken Italy, Yacht Club Italiano, Città di Monfalcone, Provincia di
Gorizia, LOFU.
IL PROGETTO: LIBERA LA VITA, LIBERA LE VELE
CHI: Margherita Pelaschier, triestina 29 anni, sin da ragazzina,
sulle orme del padre Mauro, pratica la vela a livello agonistico, ma
soprattutto navigando su imbarcazioni di tutte le dimensioni. E’ la
prima donna italiana a compiere un’impresa del genere.
COSA: in solitario da Trieste a Genova, la sfida personale di
Margherita dedicata ai bambini chirurgici che vivono la loro sfida
quotidiana per la vita, quelli nati cioè con malformazioni che
vengono trattate con interventi multipli e complessi; e per
sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle patologie
chirurgiche nell’età pediatrica.
COME: L’imbarcazione che Margherita sta utilizzando nel giro d’Italia
è il nuovo Alto Adriatico 38’. Si tratta di un’imbarcazione costruita
in legno, ma con un innovativo criterio costruttivo che consente la
costruzione in serie di imbarcazioni più leggere a parità di
caratteristiche e senza la necessità di manutenzione così impegnativa
degli scafi tradizionali.
COME SEGUIRE IL PROGETTO DI MARGHERITA: E’ possibile seguire il
progetto di Margherita attraverso il sito
www.liberalavitaliberalevele.it
Inoltre, attraverso un sistema GPS e GPRS fornito da Movendo di
Trieste, leader nel settore del mobile resources management, sarà
possibile seguire in tempo reale la posizione della barca durante
l’impresa.
L’ASSOCIAZIONE: A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del
Burlo onlus (www.abcburlo.it) è nata nel 2005 dall’iniziativa di
alcuni genitori provati dalla dolorosa esperienza per la malattia dei
loro figli. Aiuta i bambini affetti da gravi patologie malformative
che richiedono interventi chirurgici multipli e complessi, e i loro
genitori ad affrontare più serenamente gli interventi, la malattia,
la permanenza all’Ospedale Pediatrico “Burlo Garofolo” di Trieste, la
riabilitazione post-operatoria, il reinserimento sociale. Inoltre
A.B.C. supporta la ricerca scientifica nel campo della Chirurgia
Pediatrica.
Fino ad oggi grazie all’opera di A.B.C. è stato possibile finanziare
la ricerca, affittare un appartamento per ospitare i genitori dei
bambini ricoverati che vengono da fuori Trieste, inserire all'interno
dell'Ospedale Infantile di Trieste una psicologa-psicoterapeuta
dedicata genitori e ai bambini chirurgici, acquistare macchinari e
attrezzature per il Reparto di Chirurgia del Burlo, supportare
economicamente le famiglie bisognose per adempiere alle cure
chirurgiche dei loro piccoli.
COME AIUTARE A.B.C.: Banca di Cividale,codice IBAN:IT 51 D 05484
62190 068570399019
Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d'Ampezzo, codice IBAN:IT 42 B
08511 61070 000000018019
Per devolvere il 5X1000 indicare il codice fiscale di A.B.C. Burlo
onlus nella propria dichiarazione dei redditi nel settore “Sostegno
al volontariato...” 01084150323
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