Continua la navigazione di Margherita Pelaschier nella sua sfida in
solitario come testimonial di A.B.C. Associazione per i Bambini
Chirurgici del Burlo onlus. Finora sono 650 le milgia percorse dalla
partenza a Trieste
Trieste, 15 aprile 2008 – Dopo la sosta a Brindisi (per aggiustare un
problema tecnico che ha reso più difficili le comunicazioni e le
avrebbe compromesse completamente se avesse proseguito) Margherita
Pelaschier continua la navigazione velocissima nella sua sfida come
testimonial di LIBERA LA VITA LIBERA LE VELE.
Ricordiamo che la sfida della velista di Monfalcone consiste nella
circumnavigazione in solitario dell’Italia iniziata allo Yacht Club
Adriaco di Trieste il 6 aprile e che si concluderà allo Yacht Club
Italiano di Genova per portare i messaggi di solidarietà a favore di
A.B.C. (Associazione Bambini Chirurgici) Burlo onlus.
Margherita ha lasciato il porto di Brindisi all’alba di sabato 13
aprile grazie alle condizioni meteo favorevoli - vento portante che
le permetteva di mantenere una velocità significativa – e sta
continuando la sua cavalcata fra le onde.
Da Santa Maria di Leuca ha poi attraversato lo Ionio al traverso: la
navigazione è poi proceduta senza intoppi fino a Capo Rizzuto dove
passava all’alba del 14 aprile: prima di Messina Margherita si è
trovata faccia a faccia con le famose asperità del golfo di
Squillace, il golfo da sempre considerato pericoloso dai marinai. Ci
sono anche due famosi detti fra i marinai a riguardo: "Il Golfo di
Squillace dove il vento mai tace" e "Il golfo di Squillace al
marinaio non dà pace".
In serata intorno alle ore 20.00 passava Capo Spartivento per
giungere poi a Villa S. Giovanni all’imbocco dello Stretto di Messina
nelle prime ore di oggi 15 aprile.
In circa un’ ora attraversava lo Stretto. “Tutto tranquillo nello
stretto – scriveva in un SMS oggi intorno a mezzogiorno – mi sono
divertita a timonare sulle onde. Ora vento da nord-ovest di intensità
20/25 nodi, mare formato”.
Oggi Margherita continua a navigare di bolina contro il forte
maestrale oltre 30 nodi a una cinquantina di miglia dalla costa:
questo vento l'accompagnerà fino a domani mattina per poi lasciar
spazio ai forti venti da S/S-W che la spingeranno su andature
portanti fino a Genova.
L’arrivo nel capoluogo ligure è previsto, se le condizioni meteo si
mantengono favorevoli, all’incirca per il fine settimana: la
traversata di Margherita può essere seguita attraverso il sito
www.liberalavitaliberalevele.it dove è sempre visualizzata la sua
posizione in mare grazie al sistema GPS installato sulla barca.
Sulla barca con Margherita viaggiano anche i disegni realizzati dai
bambini della chirurgia in cura all’Ospedale Pediatrico Burlo
Garofalo da portare, legati a tanti piccoli peluche Trudi, ai bambini
nelle stesse condizioni all’Istituto Giannina Gaslini di Genova.
Il progetto di Margherita Pelaschier Libera la vita, libera le vele è
reso possibile grazie al sostegno economico e alla collaborazione
tecnica di importanti aziende: Gruppo Fondiaria Sai di Torino, Sasa
Assicurazioni di Trieste, Trudi spa di Tarcento, Castelvecchio Vini
di Sagrado, Movendo, Syac, Tecnoteca, Harken abbigliamento, Cantiere
Alto Adriatico, Kora Comunicazione, Yacht Club Adriaco, Navico,
Harken Italy, Yacht Club Italiano, Città di Monfalcone, Provincia di
Gorizia, LOFU.
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