La strada si fa sempre più in salita. Due giornate alla conclusione della regular season, poi un bivio: playout – che potrebbero anche rivelarsi infruttuosi – o retrocessione diretta, decisamente più dura da mandare giù.
La Sampierdarenese è ben conscia della fragilità del proprio destino. Appeso ad un filo, sottile e pronto a sfilacciarsi definitivamente in caso di un ulteriore errore di condotta.
Sei punti in palio nel duplice impegno da affrontare; sei, le lunghezze di distacco dall'Andora, attualmente quintultima. Un distacco da mantenere inalterato o possibilmente da accorciare, onde evitare guai seri: e già, perché in caso di ulteriore incremento del divario, inteso come maggiore di nove, i lupi vedrebbero sbattuta in faccia l'ultima porta utile per giocarsi le residue speranze di rimanere in Eccellenza.
Tutti avvertiti, dunque. Intanto, scherzo del destino, ecco materializzarsi la sfida tra il team di Navone e la truppa di mister Borgna.
Novanta minuti da non fallire, altrimenti... “Altrimenti potremmo salutare l'Eccellenza – la butta lì Navone – Dobbiamo assolutamente cercare di ottenere un risultato positivo per evitare di complicarci la vita. Sappiamo benissimo di dover affrontare la gara della vita, ma siamo pronti. Purtoppo non avremo Bottaro, Delucchi e Romeo, ma chi scenderà in campo dovrà dare il massimo. Confido molto nella voglia di fare bene dei miei”.
Nell'ultimo turno, un pareggio acciuffato con la forza della disperazione contro il Rivasamba. Dallo 0 a 2, al 2 a 2 nonostante l'inferiorità numerica subìta: “Siamo riusciti a riequilibrare una gara persa – prosegue – Eravamo partiti malissimo, subendo un doppio svantaggio che avrebbe stroncato le gambe a molti, e invece la squadra ha avuto un sussulto d'orgoglio e alla fine ha ottenuto un punto che serve pochissimo alla classifica, ma che dimostra la vitalità di un gruppo che non è affatto spacciato. Ora ci restano due gare: siamo padroni del nostro destino, non ci sono santi che tengano. Spetta a noi tirarci fuori da questo impiccio, cercando di giocare i playout nella speranza che dalla serie D non avvenga la tanto famigerata ecatombe, anche se la vedo davvero dura viste le tante compagini liguri invischiate”.
Marco CAMPUS
Invia ad un amico