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RSS feed Venerdi 25 luglio 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-07-25 23:51:35
Il San Cipriano riparte da Arecco
Eccellenza,2008-04-26 19:33:08
Dopo la caduta si pensa già al prossimo torneo di Promozione, e il trainer rimarrà quasi certamente lo stesso
Il San Cipriano ripartirà da Arecco. E' questo il primo mattone posato nell'opera di ricostruzione della società, reduce da un'amarissima retrocessione in Promozione, frutto di una stagione fallimentare. Manca ancora una giornata al termine del campionato di Eccellenza, ma un bilancio si può già tracciare: negativo, è chiaro, pur se le attenuanti non sono mancate, e nei mesi scorsi,qui su Seven Press, abbiamo avuto modo di sviscerarle ed evidenziarle ripetutamente. Rimane però il fatto che, quando si mettono insieme quattordici punti in ventinove gare, risulta francamente improponibile aggrapparsi a qualsiasi alibi, ed è la stessa dirigenza, nella persona del “factotum” Silvano Donadio, a riconoscerlo con grande onestà. Certamente: inutile fare discorsi e lasciarsi andare a recriminazioni. Il bottino è stato magro. E dirò di più: probabilmente, le cose non sarebbero cambiate molto neanche se, come era nei nostri voti, fossimo riusciti a puntellare un po' la squadra a metà torneo, soprattutto prendendo quell'attaccante da una decina di gol che ci serviva come il pane. Sicuramente avremmo fatto più punti, ci saremmo arresi più tardi, ma ho l'impressione che la barca non si sarebbe potuta raddrizzare più di tanto. E non solo per limiti oggettivi nostri, ma perché questo campionato, per via delle squadre liguri che scenderanno dalla D,. si chiuderà verosimilmente con un numero di retrocessioni superiori al previsto”.
Il punto di “ripartenza”, si diceva, è mister Arecco, colui che si è accollato l’onere di guidare la truppa biancazzurra in questi mesi di calvario: “Ho sempre detto – precisa in proposito Donadio – che lui e Verduci sono fra i minori responsabili di quanto accaduto. Non potevano fare molto di più. Siamo partiti in ritardo rispetto alle altre, sulla scia di quell'estate tormentata che ricordiamo, poi, ripeto, contavamo di sistemarci un po' col mercato di riparazione, ma non è stato possibile... Sì, Arecco sarà, 99 su 100, il nostro tecnico anche nel 2008/09: non abbiamo ancora parlato, ma a lui piacerebbe restare e la nostra intenzione è quella di confermarlo, per cui problemi proprio non dovrebbero essercene”. Già, il manico c'è, ma poi? Sarà rivoluzione? “Non credo, la mia speranza è di poter confermare i vari Canciani, Bona, De Fazio, Semino, Friedman, D'Angelo, i nostri giovani, ai quali aggiungere elementi di esperienza quali Stevano e Barsacchi. Vorremmo poi ricostruire l'Under, in modo da poter avere un serbatoio che ci consenta di ridurre la rosa della prima squadra. . Quest’anno erano in tanti e alla fine in molti rimanevano fatalmente scontenti...”.
Ancora uno sguardo al campionato che sta per concludersi: “L'inizio della fine è stato a cavallo fra il girone d'andata e quello di ritorno. Alla 15esima la classifica era corta, dovevamo andare a giocare in casa della Caperanese e vincendo l'avremmo scavalcata... Perdemmo, ma non solo: nelle giornate successive, il Valdivara, che era sul fondo con noi, inanellò una serie straordinaria di vittorie, oltretutto contro avversari prestigiosi, e ci staccò. Ecco, lì forse ci fu il nostro crollo morale, perché passammo da una situazione difficile ma ancora con possibilità ampie di recupero, al vedere aumentare a dismisura il distacco dalle nostre rivali, nel giro di poche settimane. Debbo dire che comunque la dignità e l'impegno da parte nostra ci son sempre stati: per questo, mi ha fatto male il pesante 7 a 1 incassato domenica scorsa contro la Loanesi. Una gara che per noi non avrebbe cambiato alcunché, ma in tutto l'anno una sconfitta così pensate non l'avevamo mai incassata. Ora però siamo già pronti a ripartire, e ripartiremo dalla Promozione, tranquilli che ci iscriveremo, non dovremo ricominciare dalla Terza Categoria come qualcuno ha paventato”.
Carlo Calabrò