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RSS feed Giovedi 8 gennaio 2009 Ultimo aggiornamento: 2009-01-09 19:07:01
Sestrese, una frenata che non preoccupa
Eccellenza,2007-03-26 17:08:29
Il ds Panico: "Quello con la Samp era un derby sentitissimo, con tutte le insidie del caso, per cui il pari non deve sorprendere"
veva avuto ragione lui, Aldo Panico, il ds della Sestrese, a mettere in guardia contro i facili entusiasmi alla vigilia del delicato match con la Sampierdarenese. In caso di vittoria e di contemporanei risultati negativi di Virtus e Loanesi, sarebbe potuta essere la giornata della promozione, invece si è trattato soltanto di una sofferta tappa in più verso il raggiungimento di un traguardo che pare, tuttavia, ineluttabile. Torna dunque di moda il leit motiv ripetuto altre volte in questa stagione: quando ci si abitua bene, anche un pareggio dopo una sfilza interminabile di vittorie fa notizia, sorprende e forse delude anche un tantino, ma non è proprio il caso di fare questi discorsi in relazione a questa Sestrese e alla partita di ieri.
Già, perché i verdestellati non hanno lasciato proprio alcunché di intentato per vincere: hanno giocato, creato occasioni , pressato i lupi fino all'ultimo secondo, ma non c'è stato proprio nulla da fare. Si vede che il destino (o gli avversari, ma nella fattispecie non fa differenza) vogliono proprio farlo sudare, il primo posto, al team di Maisano. Certo, che quella di ieri fosse una gara a rischio lo si poteva anche prevedere, e Panico, da navigato uomo di football, aveva come detto avvertito tutti. “E sì – conferma oggi a freddo – Si trattava di un derby, classica partita che sfugge a qualsiasi tipo di pronostico e che nasconde insidie innumerevoli soprattutto per chi la affronta da favorita, come nel nostro caso. Questo derby, poi, è sentitissimo, anche solo per una questione di rivalità da 'vicini di casa', ed è chiaro che tutto ciò ha caricato oltremodo i ragazzi di Monari, scesi in campo con spirito battagliero. Aggiungiamo il fatto che la Samp è a caccia di punti salvezza, e questo costituisce già di per sé uno stimolo grandioso, no?”.
Chiaro, dunque, che i rossoneri non avessero alcuna intenzione (giustamente) di recitare la parte degli agnelli sacrificali. Certo, poi hanno dovuto giocoforza interpretare la gara nell'unica maniera possibile, vista la disparità di forze in campo: in difesa, a chiudere ogni varco e in attesa di conquistare terreno per qualche controffensiva fulminante. Il piano è sostanzialmente riuscito: “Ribadisco, loro hanno dato il 101 per cento - rileva Panico - Si arroccavano e ripartivano, si giocava in spazi strettissimi e noi abbiamo incontrato non poche difficoltà a trovare qualche spiraglio nella loro retroguardia... Alla fine, però, qualche buona occasione l'abbiamo creata, in primis quel colpo di testa di Marcelo Neri sul filo di lana, col pallone che sembrava davvero destinato a terminare in fondo al sacco: in quella occasione, e non solo in quella, Romeo si è superato, ma del resto il portiere sta lì per quello...”. Dunque, l'attesa si allunga, per la Sestrese: “Sì, ma speriamo che finisca presto – sospira il ds – Del resto, questo è un torneo in cui il pericolo è sempre dietro l'angolo, in cui il rischio di perdere punti preziosi anche contro compagini non di primissimo piano è elevatissimo, basti guardare allo scivolone dell'Entella col Varazze. Ecco, noi finora siamo stati più bravi degli altri anche in questo senso, limitando al minimo i passi falsi contro squadre della seconda metà della graduatoria... Quindi permane l'ottimismo, se ci avessero detto che ci saremmo presentati a -3 dalla fine con nove punti sulla seconda avremmo firmato, a inizio stagione, quindi, tranquilli. Però è anche inutile lasciarsi andare all'euforia quando ancora non hai il conforto della matematica...”. Dunque niente recriminazioni e subito sotto col lavoro: mercoledì c'è un incontro decisivo in Coppa a Novi Ligure coi locali, poi il big match con la Loanesi, due gare da affrontare senza Amirante, vittima di una distorsione ieri a Borzoli.
Carlo Calabrò
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