Una regata lunga e impegnativa per eccellenza. Questo è il carattere dell’Antipolis Regatta, partita venerdì scorso da Antibes, alle 19.30 con tre percorsi, uno da 133 miglia, il secondo da 87 e il terzo da 72 miglia.
Durante il briefing gli armatori hanno subito capito che il percorso sarebbe stato arduo; vento previsto sui trenta – trentacinque nodi, per tutta la notte e anche per il giorno seguente. Ma i quarantotto iscritti sono partiti tutti puntualmente alle 19.30 e hanno fatto rotta su Lion de Mer. Poi, nella notte, il mare e il vento hanno decimato la flotta. In molti hanno preferito ritirarsi e cercare riparo in uno dei tanti porti che costeggiano la rotta per le isole di Porquerolles e solo in quattordici, alla fine, hanno tagliato la linea di arrivo.
La prima imbarcazione a tagliare il traguardo conquistando la classifica sia in tempo reale che in classe D1, nella tarda mattinata di sabato, è stata Giptune, un Gibsea 90, della francese Marie Therese Fauroux, navigatrice molto conosciuta in Francia anche per aver avuto il suo battesimo del mare a bordo del mitico Tabarly.
Per la classe D2 invece troviamo in testa classifica Archimede 2 del francese Gerard Gastaud, (CN Antibes); in classe E1 invece primo classificato Eric Bompard, con Boulinou, mentre il secondo posto è a Sergio Martini, con Rumba, dello Yacht Club Sanremo, che peraltro è stato il primo degli italiani a tagliare il traguardo.
Per la classe E2 David Peltier, con Toulahe, è il primo classificato, mentre il vetta alla classe G troviamo Pierric Bourbin con Soizic dello Yacht Club Cannes.
Ireal, di Alberto Pagliano, del Veladoc Racing Team, è primo in ORC 1.
In ultimo primeggiano Stratosphere di Philippe Blaise in R3, Bon Gars di Maurice Peregrini dello YC Monaco, in R3B e Elsa, di Yann Delplace (Sillages) per la R4.
La manifestazione si è chiusa allo Yacht Club Sanremo con la cerimonia di premiazione dei vincitori ha cui hanno preso parte i presidenti dei due circoli organizzatori, Beppe Zaoli e Patrick Dumont oltre al Comitato di regata, alla giuria e ai tanti concorrenti a cui è stato dato l’appuntamento per l’anno venturo.
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