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RSS feed Giovedi 8 gennaio 2009 Ultimo aggiornamento: 2009-01-09 19:07:01
Polo scolastico di Chiavari
Varie,2008-05-20 21:35:09
Basta con le polemiche gratuite
Lettera aperta del Presidente della Provincia alle autorità scolastiche regionali e provinciali, ai dirigenti scolastici delle scuole superiori del Tigullio, al Sindaco di Chiavari. Sono giorni in cui, sulla stampa locale, infuria la polemica riguardo il polo scolastico del Levante, una polemica gratuita, strumentale e molto spesso basata su inesattezze e superficialità che stupiscono soprattutto quando provenienti da fonti che dovrebbero invece essere competenti e autorevoli.Una volta per tutte vorrei chiarire alcuni punti essenziali, auspicando nella buona fede di chi le leggerà.Da molti anni la Provincia di Genova si è dedicata alla ricerca di una soluzione concreta per realizzare un Polo Scolastico a Chiavari. Dapprima il progetto di ristrutturazione e ampliamento dell’Opera Pia “Maria Luigia” non fu autorizzato dal Comune di Chiavari (Giunta Poggi) perché ritenuto non compatibile con il Piano di mobilità urbana e, successivamente, l’ipotesi di insediamento presso un sito in via Ghio fu impedito, tra i primi atti, dalla Giunta Agostino, per destinare lo stesso a parcheggio pubblico.Un’ulteriore proposta di razionalizzazione fu quindi quella di ipotizzare il trasferimento di due istituti scolastici presso il Villaggio del Ragazzo di San Salvatore di Cogorno, anche al fine di realizzare un Istituto Tecnico Superiore, ma i clamori e le resistenze, capitanati da vari esponenti scolastici e politici chiavaresi, hanno fatto sì che questa idea venisse immediatamente scartata. E su questo vorrei fare alcune precisazioni per quella correttezza di informazione che ritengo si debba garantire ai cittadini.Alla luce della mancata condivisione sull’ipotesi presentata, il 7 marzo scorso ho inviato una lettera, a firma mia e dell’Assessore Puttini, a tutti i Dirigenti Scolastici e al Sindaco di Chiavari nella quale si dicharava che, prendendo atto delle polemiche e ostilità sollevate ancor prima di ragionare in modo condiviso su un possibile progetto, escluso a priori a causa di timori anche legittimi e discutibili preconcetti, si riteneva di congelare l’ipotesi progettuale contestata in attesa di verificare possibili alternative che il Comune di Chiavari e i Comuni limitrofi avrebbero voluto presentare formalmente. Ciò anche salvaguardando l’immagine del Villaggio del ragazzo, ente di formazione che io stimo e apprezzo sotto ogni punto di vista.Lo stesso giorno, con emblematica coincidenza e in sintonia con la nostra posizione, il Vescovo di Chiavari S.E. Tanasini ha inviato alla Preside Raggi e a me per conoscenza una lettera nella quale non rifiutava affatto la possibilità di istituire un polo scolastico formativo presso la struttura di San Salvatore di Cogorno ma esprimeva il rammarico di non riscontrare una sufficiente condivisione, condizione imprescindibile per l’attuazione di tale progetto.Questo ha posto dunque fine -ben prima delle impetuose discussioni che tanto hanno animato i vari rappresentanti di scuole, enti e cittadini- al trasferimento degli Istituti al Villaggio del Ragazzo.In seguito, il Sindaco Agostino ha recuperato, rilanciandola come unica soluzione praticabile, l’ipotesi del campus presso il Maria Luigia, soluzione che oggi, dieci anni dopo la nostra proposta, non è più rispondente alle esigenze di spazi della popolazione scolastica in costante crescita. Nel contempo, il Sindaco di Chiavari, non ha spiegato con sufficiente chiarezza il motivo per cui ha preferito destinare Via Ghio a parcheggi, privando così i suoi cittadini – che tanto tengono alla definizione di Chiavari come “città dell’istruzione”- dell’opportunità di possedere finalmente un sito adeguato alle esigenze moderne della popolazione studentesca.La stessa vocazione allo sviluppo prioritario del comparto edilizio, il Sindaco l’ha manifestata in occasione della mia proposta di utilizzare la Colonia Fara, che la Provincia avrebbe ristrutturato e valorizzato, lasciandola ovviamente di proprietà del Comune e dunque arricchendo e rivalutando il patrimonio dei cittadini chiavaresi. Ma anche questa proposta, formulata prima della messa in vendita della struttura (come dimostra la mia lettera inviata al Sindaco Agostino il 7 aprile scorso, in risposta alla sua nota del 26 marzo), è stata osteggiata e tacciata di essere una “boutade fantasiosa e superficiale”, trattando l’Amministrazione provinciale alla stregua di un qualsiasi imprenditore immobiliare, dimostrando dispregio per il ruolo istituzionale che gli enti pubblici ricoprono e indifferenza verso quello che dovrebbe essere il loro obiettivo primario, ossia l’interesse pubblico, priorità che li differenzia dagli investitori privati.Abbiamo precedenti illustri che dimostrano l’efficacia di queste sinergie tra Provincia e Comuni. Penso, per esempio, al trasferimento dell’Istituto Nautico in Darsena a Genova e alla realizzazione della prima (e a oggi unica) Accademia Italiana della Marina Mercantile. Istituti creati dalla Provincia in spazi concessi a condizioni vantaggiose dal Comune e oggi patrimonio della cittadinanza, con conseguente aumento del valore immobiliare, oltre che centri scolastici d’eccellenza.Ho ribadito più volte il chiaro intento di voler continuare a investire sul territorio di Chiavari per rispondere ai bisogni degli studenti con scuole sicure, adeguate, dotate di pertinenze e strutture innovative, tuttavia, se è pur vero che la Provincia deve investire per provvedere all’edilizia e alla manutenzione delle scuole pubbliche, è anche vero che gli insediamenti su cui edificare dovrebbero essere resi fattivamente disponibili a condizioni eque e non di mercato dai Comuni, nell’ottica di una collaborazione volta al raggiungimento del bene collettivo.Mi spiace pertanto constatare che le mie varie proposte e il mio invito non siano stati compresi ma anzi strumentalizzati per aride e gratuite polemiche che di certo non tutelano l’interesse dei cittadini. A questo punto, prendendo atto, al momento, di una mancanza di proposte alternative valide ed efficaci per mantenere nella città di Chiavari un polo scolastico, privilegiando parcheggi e prestigiosa edilizia residenziale privata, questa Amministrazione valuterà anche altre ipotesi di soluzione che i Comuni delle zone limitrofe vorranno sottoporre e mi auguro che, da questo momento, su tali questioni si torni a discutere in sede istituzionale e appropriata, con toni convenienti, onestà intellettuale e intenzioni concrete. Ponendo fine alle polemiche gratuite.
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