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RSS feed Giovedi 20 novembre 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-11-19 23:13:01
Bardolino…“ombelico” del triathlon italiano
Triathlon,2008-06-12 16:46:57
IL 21 GIUGNO SI FESTEGGIANO LE 25 EDIZIONI
  Bardolino…“ombelico” del triathlon italianoIL 21 GIUGNO SI FESTEGGIANO LE 25 EDIZIONI -Sta entrando nel vivo l’attesa per la gara clou della specialità -Quello di Bardolino è un triathlon speciale, amato da italiani e stranieri-Alessandro Degasperi, 2° nel 2006 racconta le sue impressioni-La gara organizzata come di consueto dal GS Bardolino col supporto del Comune   Poco più di una settimana e sarà tempo di festeggiamenti per il Triathlon Internazionale Città di Bardolino, l’evento promosso dal Comune di Bardolino con il supporto e l’organizzazione del GS Bardolino Triathlon di Dante Armanini, in programma per sabato 21 giugno.Festeggiamenti per il 25° anniversario di una gara nata nel lontano 1984 e che è la più antica d’Italia. Gara che infiammerà le acque e le sponde venete del Lago di Garda, per quella che è una manifestazione in grado ogni anno di richiamare al via oltre 1000 concorrenti (lo scorso anno erano 1263), con una folta rappresentanza straniera, seppur si parli di un evento che fa storia a sé, non inserito in alcun tipo di circuito internazionale.Numeri che, a maggior ragione, la dicono lunga sul fascino della gara di Bardolino, la classica per eccellenza. La distanza di gara, come di consueto, sarà quella olimpica (1,5 km a nuoto, 40 km in bicicletta e 10 km di corsa), per uno spettacolo che prenderà il via alle ore 12.30 dal Lido Cornicello e arriverà nell’ospitale Parco di Villa Carrara.Un evento che vedrà la partecipazione di molti atleti “top” del panorama triathlon nazionale ed internazionale, tra i quali l’azzurro Alessandro Degasperi, classe 1980, trentino della Val di Fiemme, un atleta che in carriera ha già vestito la maglia tricolore sia sulla distanza olimpica che nell’X-Terra (nuoto, mountain bike e corsa), oltre ad essere stato campione europeo di winter triathlon (corsa, mountain bike e sci di fondo), nonché vice-campione europeo del Mezzo Ironman e nono in una prova di Coppa del Mondo (nel 2004 ad Amburgo), giusto per citare alcuni dei maggiori risultati.Il trentino, recentemente laureatosi campione italiano di X-Terra in Sardegna, difende i colori della DDS di Settimo Milanese e sarà al via a Bardolino, una gara che ha sempre avuto un significato particolare per lui, già secondo nel 2006 dietro al forte campione ucraino Vladimir Polikarpenko, vincitore a Bardolino per 6 anni consecutivi (dal 2001 al 2006). “La gara di Bardolino ha un fascino particolare – commenta Degasperi -. È una gara storica, nonché la più partecipata d’Italia, con un ottimo richiamo anche per gli atleti stranieri”. Come si spiegano, secondo lei, i numeri della gara veneta? “Questi numeri penso siano il frutto della capacità degli organizzatori, dell’ottimo montepremi e della bellezza del percorso. Ogni anno ci sono oltre 1000 concorrenti al via ed è fatto singolare se si considera che il triathlon di Bardolino non appartiene ad alcun circuito. Quella di Bardolino, piuttosto, è una classica, una gara che ha la propria storia. Penso che, sia per chi la vince sia per chi prende il via come semplice partecipante, arrivare al traguardo della gara di Dante Armanini sia motivo d’orgoglio. Orgoglio anche perché il percorso è abbastanza impegnativo. Soprattutto la frazione in bicicletta: non è il classico percorso piatto, come può essere un lungomare, quanto piuttosto un tracciato vallonato, per il quale ci vuole gamba. Spero di averne io per primo”. Due anni fa, nell’inverno 2006, un brutto infortunio alla spalla sinistra costrinse Degasperi a 4 mesi di “stop”, compromettendogli di fatto la qualificazione alle Olimpiadi di Pechino. Ma quali sono le caratteristiche del triatleta trentino? “Nel 2006 ho patito un infortunio piuttosto serio, la rottura del legamento della spalla. Un infortunio che mi ha fatto perdere 4 mesi di allenamento nel nuoto ed ho praticamente perso una stagione. Non mi sono mai operato in quanto l’operazione sarebbe piuttosto difficile, e questo mi ha un po’ condizionato e mi condiziona ancora nelle prestazioni legate alla frazione di nuoto. Per quanto riguarda le mie caratteristiche, penso di essere un atleta versatile, che si difende bene su tutte le distanze. Ultimamente, dopo l’infortunio, ho cominciato a preferire gare come il doppio olimpico e il Mezzo Ironman, distanze nelle quali il nuoto, ora un po’ il mio tallone d’Achille, incide meno. Nella bicicletta e nella corsa, invece, mi difendo molto bene”.E Degasperi cercherà di farlo anche sabato 21 giugno a Bardolino, lì dove la bicicletta giocherà un ruolo chiave nella frazione finale, con la speranza di rivedere il Degasperi del 2006.

Info: www.triathlonbardolino.it