E’ stato presentato questa mattina al Circolo di Valletta Cambiaso il volume scritto da Enrico Casareto ed edito da Lo Sprint che racconta la vicenda sportiva sui courts più importanti del mondo del tennista genovese Enzo Vattuone.
Vattuone è stato l’unico giocatore genovese che ha vissuto da protagonista l’epoca d’oro del tennis italiano - quella dei quattro moschettieri Panatta, Bertolucci, Barazzuti e Zugarelli, di Adriano Panatta “ottavo re di Roma” in trionfo al Foro Italico e al Roland Garros, della vittoria in Coppa Davis.
Enzo, soprattutto in doppio assieme al fido Gianni Marchetti, ha centrato numerosi successi di prestigio. Fra tutti, gli Assoluti nel 1975, 1978 e 1979 (nel 1975 battendo in coppia con Massimo Di Domenico a Bari in finale Adriano Panatta e Paolo Bertolucci) e gli Internazionali di Sicilia a Palermo nel 1982, battendo in semifinale Adriano e Claudio Panatta e in finale i forti sudamericani Damiani e Perez.
Ha solo sfiorato la convocazione in Coppa Davis, ma ha vestito più volte la maglia azzurra in tutte le categorie giovanili e in Coppa del Re.
Vattuone ha sfidato giocatori come Ken Rosewall, John MC Enroe, Bjorn Borg, Ilie Nastase, Josè Luis Clerc, solo per citarne alcuni ed ha partecipato a tre quarti di Grande Slam, presente in doppio in tabellone principale al Roland Garros di Parigi e a Wimbledon, e in singolare agli Australian Open.
Enrico Casareto, giornalista pubblicista, giocatore praticante e grande appassionato di tennis, soprattutto di quello anni ’70 e ’80, ripercorre la carriera di Enzo Vattuone, dai primi diritti sui campi del TC Pegli, al torneo di Wimbledon, giocato da Vattuone e Marchetti nel 1983, fino alle esperienze da promoter e allo scudetto over 45 vinto con il Park.
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