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Giuseppe Tamburino, Ventimiglia, Ecomaretona
In Liguria,2008-06-28 15:08:06
Il primo di oltre mille chilometri
Il primo di oltre mille chilometri. Domani partirà infatti dalla Liguria, precisamente da Ventimiglia, la Ecomaretona, attraversata ecologica della Penisola che si concluderà il 12 agosto a Reggio Calabria. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati che potranno accompagnare per una delle quarantacinque tappe il maratoneta Giuseppe Tamburino.L'appuntamento per tutti coloro che desiderano confrontarsi e/o accompagnarlo è per domani (domenica 29 giugno) alle 9.30, quando partirà la prima tappa Ventimiglia-Sanremo: il ritrovo è ai Giardini Pubblici di Ventimiglia su Lungomare Oberdan. Nell'occasione il Sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, e l'Assessore all'Ambiente Nazzari, leggeranno una lettera indirizzata al Sindaco di Reggio Calabria. Verrà quindi inserita nel testimone che Tamburino porterà con sé lungo tutti i 1000 chilometri di Ecomaretona, consegnandola nell'ultima tappa al primo cittadino di Reggio.Ecomaretona è una corsa a tappe, a iscrizione libera, lunga più di 1.000 km. della durata di quarantacinque giorni con partenza da Ventimiglia il 29 giugno e arrivo a Reggio Calabria il 12 agosto, all’insegna del rispetto e della valorizzazione dell’ambiente. È organizzata da Ecoevents e Legambiente: abbina a Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente per l’informazione e il monitoraggio delle acque di balneazione del mare italiano, una concomitante corsa per raccontare, fotografare e raccogliere le testimonianze sul mare visto dalla costa.Un progetto che coniuga sport ed ambiente per riscoprire e valorizzare il territorio, mettendone in luce sia i fattori di degrado, di indebito o cattivo utilizzo, sia le eccellenze, le bellezze e le risorse. L’impegno perchè si affermi un’etica della vita che metta al primo posto salute, sicurezza, compatibilità e sostenibilità. La volontà di operare per un’Italia migliore, per un paese orientato a restituire ai suoi figli un ecosistema più vivibile.Sono quarantacinque giorni, trenta dei quali articolati su due tappe e quindici su una singola tappa. Settantacinque tappe, a cui si aggiunge la tappa finale del 15 agosto che terminerà nel cuore del Parco Naturale della Maremma in occasione di Festambiente, il festival internazionale di ecologia e solidarietà organizzato da Legambiente. Sul sito www.ecomaretona.it è possibile seguire giorno per giorno l’impresa di Giuseppe Tamburino con notizie e immagini della corsa. CHI E’ GIUSEPPE TAMBURINO C’è un torinese, Giuseppe Tamburino, che a partire da domani tenterà una vera e propria impresa. Correre la “Ecomaretona”, precisamente 1.004,7 chilometri in 76 tappe divise in 45 giorni, dal 29 giugno al 12 agosto, da Ventimiglia a Reggio Calabria. Tutto lo stivale, insomma, passando per la costa tirrenica. L’iscrizione è completamente libera. Lui ci sarà sempre. Si potrà unire chiunque, esperti maratoneti così come podisti dell’ultimo minuto; la tappa finale, prevista per Ferragosto, chiuderà l’impresa al Parco Naturale della Maremma in occasione di Festambiente, festival internazionale di ecologia e solidarietà. «Sarà un monitoraggio del tutto inedito – dice Tamburino, 51 anni, promotore dell’iniziativa -. Un’avventura del tutto speciale».Galeotto fu il viaggio della fiamma olimpica di Torino 2006. Giuseppe aveva organizzato il tour per conto della Samsung. Troppo bello per rimanere solo un ricordo, bisognava fare qualcosa per rinfrescare la memoria e l’adrenalina di quelle emozioni. «Non ho nessun tipo di timore. Sono emozionato, quello sì, ma convinto di farcela. Questa lunga corsa deve essere soprattutto una festa, vedrò posti stupendi, non vedo l’ora di arrivare nella costiera amalfitana per ammirare il mare campano». Alle spalle, come garanzia, 24 maratone sotto le 3 ore, con presenze a New York («la più spettacolare») e Berlino («la più bella»). Tutto cominciò durante gli anni del collegio. «Dovevo far passare il tempo e così decisi di dedicarmi alla corsa nella pista interna. Venti chilometri al giorno, correvo in circolo come i criceti. Da lì è nato tutto».