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RSS feed Sabato 11 ottobre 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-10-11 15:34:44
Juventus in Trentino
Serie A,2008-07-10 17:41:42
Super Ranieri show nella conferenza stampa di Pinzolo
Difesa a riccio, contrattacco pungente, stilettata e gol. O quasi gol. Se l’atteggiamento della nuova Juventus sarà uguale a quello che Claudio Ranieri ha tenuto nel primo pomeriggio con i giornalisti, beh, qualsiasi traguardo non sarà precluso quest’anno ai bianconeri. Finalmente Pinzolo è tornata ad essere quella che il tecnico romano aveva conosciuto nella scorsa estate: il cielo dipinto di blu, l’aria limpida e cristallina, un caldo sole e il fresco rumore del Sarca che accompagna lieve le fatiche del ritiro della Juve in Val Rendena. I raggi di luce che filtrano dal lucernaio della caserma dei vigili del fuoco, i giornalisti pronti all’assalto e lui in difesa: un anno di Juve l’ha corazzato e temprato. Ora li conosce ad uno ad uno ed è pronto a contrattaccare a qualsiasi loro domanda: Poulsen o Xabi Alonso o Stankovic? Non le sembrano tre centrocampisti con differenti qualità tecniche? Ambrosini o Pirlo? Le fa piacere che Lippi abbia ripreso la guida della nazionale? Non le sembra che con gli stessi soldi (o pressappoco) la Juve potrebbe acquistare Lampard invece di Poulsen? Turnover e 4-4-2, Amauri e Tiago, camaleonti o solidi? Si salta di palo in frasca e Ranieri, invece che dribblare le domande, va diretto a segno. Svelto, pronto, disinvolto, solo un cicinin teso. Comunque promosso a pieni voti.  Trezeguet ieri ha detto che a questa Juve manca ancora qualità.
“Perché lo chiedete a me? E comunque tutti i giocatori che compongono la Juventus hanno buonissime qualità, altrimenti non sarebbero nella rosa bianconera. David ha poi ragione quando dice che dobbiamo puntare sempre al massimo. Così come David sa benissimo che non si può ricostruire dall’oggi al domani una squadra che aveva tredici immensi campioni. Una squadra che era stata creata pezzo dopo pezzo negli anni”. L’anno scorso ha paragonato la Juve ad un albero: come è cresciuto?
“Ha attecchito bene. Un contadino sa che una pianta può prendere o non può prendere. Le nostre radici sono state invece solide, formate da grossissimi campioni e da una grande società, per cui hanno generato nuovi rami che, con i giovani innesti, stanno fortificandosi. Adesso dovremo passare un altro inverno duro, difficile, però molto ma molto affascinante”. Si sta discutendo tanto del centrocampista in arrivo …
“Noi discutiamo di meno: il mio pensiero l’ho riferito alla società e ora stiamo aspettando gli eventi”.Tuttavia ammetterà che Poulsen, Xabi Alonso e Stankovic hanno caratteristiche completamente diverse.
“Ne abbiamo valutati molti e ognuno è differente dall’altro, ma la cosa importante è la stessa che ci ha portato alla scelta di Amauri: chi arriva deve stare bene con gli altri centrocampisti. Se invece volete che vi faccia dei nomi, è inutile che rigiriamo tanto il mestolo: non ve li dico. Curiosoni!”, e si faceva una risata grassa.Ha contemplato anche la possibilità che non arrivi più nessuno?
“No, sicuramente non resteremo così”.Due di questi tre centrocampisti o solo uno?
“Vi piacerebbe che adesso vi dicessi: potrebbero arrivare tutti e tre … Eh? Piuttosto quest’anno dovremo migliorare in molte cose. Per esempio nello scorso inverno abbiamo raccolto molti punti con le grandi e troppo pochi con le cosiddette piccole. E i punti in palio erano comunque tre. Per esempio abbiamo perso due partite in casa. Ecco in questo dovremo crescere se vogliamo ambire a risultati importanti”.Potendo, preferirebbe inserire nella Juve Ambrosini o Pirlo?
Ridendo ancora di gusto: “Questa domanda mi è proprio piaciuta e le rispondo: tutti e due”.Ci sono i primi infortuni di stagione e i preliminari di Champions non sono in fondo poi così lontani …
“Che devo fare? Mi tocco? E domani voglio leggere come l’avete scritta”.Sissoko come sta?
“Bene, però la risonanza magnetica ci ha consigliato d’andare cauti. Lui vorrebbe già far tutto, noi dobbiamo invece frenarlo”.Questa squadra è camaleontica o solida?
“Un camaleonte solido”. E qui, francamente, da uno che ama il teatro ci saremmo aspettati una battuta un po’ più colorata.Si sente più sollevato adesso che Lippi è tornato a sedersi sulla panchina della nazionale?
“Questa proprio mi piace. Sapere che Marcello ha trovato il posto permette a voi di non metterlo più nel mio. Avete tentato anche quest’inverno infatti di piazzarmelo …”, superandosi nel trionfo del doppio senso.Solo noi giornalisti abbiamo insinuato che Lippi potesse tornare ad allenare la Juve?
“Di solito il marito è l’ultimo a saperlo e spera sempre che si parli della moglie di un altro”.Se Tiago le chiedesse di restare?
“Lo accoglierei a braccia aperte. Tiago è un grosso campione, ho una grande considerazione di lui e non solo io: anche tutti i giocatori della Juve lo stimano moltissimo. Il che significa che non abbiamo sbagliato la scelta del giocatore e assolutamente nemmeno quella dell’uomo, ma ci sta anche che non sempre si riesca a far quadrare il cerchio”.