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Juventus, Pinzolo, Mezzocorona
Serie A,2008-07-11 20:39:11
Cinque gol di Amauri nella Juve che travolge il Mezzocorona (7-1)
Quando la Juve bussa, il suo popolo risponde: tutto esaurito al Pineta di Pinzolo, più di quattromila persone sugli spalti e sui prati per la prima amichevole della Juve 2008-2009. E sette gol al povero Mezzocorona che non ha voluto rinunciare ad essere lo sparring partner dei bianconeri nonostante avesse nelle gambe solo un paio di sedute d’allenamento. Ma soprattutto cinque reti di Amauri nei primi 39 minuti di gioco, l’ultimo dei quali di tacco. Nel primo tempo Claudio Ranieri ha schierato anche un giovane della Primavera, Lorenzo Ariaudo, classe 1989, non riuscendo con gli elementi della prima squadra a far undici. Eppure i tifosi si sono molto divertiti sugli spalti e, ovviamente, sono andati in brodo di giuggiole per il loro bomber brasiliano. Un’altra curiosità: Pavel Nedved è stato l’unico bianconero a non essere sostituito nella ripresa: probabilmente, se Ranieri lo avesse fatto, la furia ceka si sarebbe anche arrabbiata. Lui vuole giocare sempre: e persino un calcio d’angolo è corso a battere al 90°, un minuto dopo che il Mezzocorona aveva segnato il gol della bandiera con D’Acampo. E pensare che Pavel in mattinata si era anche sparato nove buche con il neofita Cristian Molinaro nel delicato Golf Club di Bocenago. Domani doppio allenamento: intorno alle dieci del mattino e alle cinque del pomeriggio. Alle quattordici la conferenza stampa presso la caserma dei vigili del fuoco di Pinzolo: ai microfoni (con l’interprete) il neoacquisto svedese Olof Mellberg che proprio oggi ha raggiunto il ritiro della Juventus in Val Rendena. Come ogni anno, anche quest’estate, una folta delegazione di Juventus Montecitorio farà visita ai bianconeri al campo Pineta di Pinzolo. Tra loro anche il ministro Elio Vito, già presente il primo anno di raduno della Juventus assieme al presidente del club onorevole Maurizio Paniz. È invece ancora in dubbio il possibile arrivo del ministro delle infrastrutture Altero Matteoli. L’interesse sempre maggiore nei confronti della Juventus è, seppur indirettamente, testimoniato anche dall’aumentato numero di parlamentari che hanno deciso di salire in Trentino per assistere alle prestazioni dei loro beniamini. Grande successo ha ottenuto ieri sera l’allenatore Claudio Ranieri, che dopo cena ha lasciato il ritiro di Pinzolo e ha raggiunto Rovereto, dove, accompagnato dall’Assessore provinciale al turismo Tiziano Mellarini, ha partecipato alla rassegna estiva “Rovereto c’è”. Dinanzi ad alcune centinaia di persone, in piazza Rosmini, ha parlato della sua esperienza di allenatore, delle sue passioni personali (tra queste il gelato di ricotta al cioccolato e il teatro, in particolare di De Filippo), ed ha anche tracciato un quadro delle realtà calcistiche di Italia, Spagna ed Inghilterra. Ha quindi spiegato il segreto dei suoi successi: “Bisogna ed è bello pensare in grande. Se ti va male scendi di uno o due posizioni. È quanto è avvenuto la scorsa stagione quando comunque pensavamo di poter puntare allo scudetto e alla fine abbiamo centrato il terzo posto, con la qualificazione alla Champions League. Quest’anno saremo impegnati su tre fronti – ha aggiunto Ranieri –: scudetto, Champions League e Coppa Italia. Mi piacerebbe essere l’allenatore che fa cucire sulla maglia di Juventus proprio il simbolo della Coppa Italia. Sinora ne sono state vinte nove e ne manca ancora una”. Ranieri ha poi ricevuto l’omaggio gastronomico da parte del super tifoso Paolo Brosio. Stavolta nessuna delle famose mele del Trentino, ma i piccoli frutti sono stati al centro del dialogo tra i due. Ne è nato un bel siparietto. Stimolato dagli interlocutori, Ranieri ha azzardato un parallelo: “I lamponi sono stati associati a Del Piero, i mirtilli a Sissoko, le more a Trezeguet e le fragole a Buffon”. E alla fine brindisi e dolce per tutti.