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RSS feed Domenica 12 ottobre 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-10-12 00:38:57
Juventus 2008 - Piove su Pinzolo
Serie A,2008-07-13 21:09:34
I tifosi spuntano come funghi. Tribune piene e ombrelli aperti nell’allenamento della Juve in Pineta
Esagerata in tutto. Nelle sue esplosioni di gioia come nei suoi silenzi maestosi. Nei suoi mille toni del verde come nel suo amore per due soli colori: il bianco e il nero, del quale si veste ad ogni ritiro della Juventus in Val Rendena. Nel suo sole caldo e accattivante come nelle perturbazioni fredde e violente. Questa è Pinzolo che, se non esistesse, bisognerebbe inventarla. Specie a luglio. Così ieri notte ha cominciato a diluviare e anche stamattina, all’ora dell’allenamento dei bianconeri nel Centro Pineta, un temporale a scrosci si è rovesciato sui due campi di gioco tra boschi. Pioveva che Dio la mandava, eppure la gente era numerosa sugli spalti tanto che la tribuna era piena e tutta riparata sotto duemila e più ombrelli di ogni colore. Un gruppo al lavoro con il professor Capanna, un altro col pallone e i due tocchi che piacciono tanto a Claudio Ranieri. Nedved e Amauri nel cuore di tutti in attesa che nel pomeriggio Trezeguet tornasse a lavorare nel gruppo. Ieri David ha giocato venti minuti a Parigi nella partita del decennale della conquista della Coppa del mondo e del suo addio alla nazionale di Francia. Ma come, non doveva stare a riposo per via della tendinite al rotuleo del ginocchio destro che lo affligge dall’inizio settimana? Nessun caso, nessuna polemica: in questa trasferta l’aveva accompagnato il vice di Claudio Ranieri, Christian Damiano, che gli ha dato l’okay. Tutti lo chiamano Brazzo perché francamente chiamarlo Hasan Salihamidzic sarebbe un po’ lungo e complicato. Nella lingua serbocroata brazzo significa fratello, cioè uno che fa gruppo, e in effetti nessuno più di lui è il camaleonte solido che, nei disegni della nuova Juve di Claudio Ranieri, è l’immagine del giocatore pronto a tutti gli usi e a tutti i ruoli. Uno che si sacrifica per la squadra e che pone il gruppo in testa a qualsiasi obiettivo. Se il mister gli dicesse di andare in porta a sostituire Gigi Buffon, siamo convinti che non farebbe una piega: s’infilerebbe i guanti e parerebbe l’impossibile. E poi, come nella conferenza stampa del primo pomeriggio nella caserma dei vigili del fuoco di Pinzolo, affollata più che nei giorni feriali, ha ripetuto almeno dieci volte un concetto che gli è molto caro: “Noi siamo la Juventus”. Come dire, chi veste questa maglia, è qui per vincere e non per partecipare, è qui perché ha le qualità per emergere e diventare un  numero uno, indipendentemente dagli avversari che la Juventus affronterà quest’anno in campionato e in Champions League. Per cui è stata tutta fatica sprecata domandargli se Poulsen fosse o no un acquisto azzeccato. Brazzo, destreggiandosi nel suo italiano un po’ iberico piacevolmente comprensibile, ha finto di non ricordarsi bene del danese che più volte ha affrontato da rivale nella Bundesliga, nella quale con la maglia del Bayern Monaco ha vinto sei scudetti, ma soprattutto una Champions League e una Coppa Intercontinentale. E comunque, quando si è sentito proprio messo alle strette, si è rivolto a Marco Girotto, l’imperturbabile colonna dell’ufficio stampa Juventus, chiedendogli: “Ma abbiamo preso Poulsen sul serio?”. “Ufficialmente ancora no”. “E allora staremo a vedere. Se però la Juventus l’ha acquistato, è perché sarà senz’altro da Juventus”. Claudio Ranieri lo utilizza alternativamente sulla fascia destra o su quella sinistra, ma qualche volta l’ha schierato anche a centrocampo. E comunque non domandategli in quale ruolo Brazzo preferirebbe giocare: vi risponderà sempre: “Mi basta esserci e essere importante per il gruppo. Il primo impegno della stagione saranno i preliminari di Champions League: due partite non facili come ne sa qualcosa la Juve che quattro anni fa nel match d’andata di Torino con gli svedesi del Djurgaarden si trovò sotto di due gol dopo neanche mezz’ora e pareggiò a stento per 2-2”. Al ritorno magari  i bianconeri vinsero in Svezia per 4-1, “ma se ci dovessero capitare i Glasgow Rangers, sarebbe più difficile ancora e comunque qualsiasi avversaria sarà da prendere con le molle. Anche se la Juventus è sempre la Juventus – ha ripetuto Brazzo quasi alla noia –  e dunque sono convinto che alla fin fine passerà il turno. Siamo una buona squadra e un ottimo gruppo che saprà, ne son certo, migliorarsi ancora col tempo. Le qualità non ci mancano, lotteremo per raggiungere qualsiasi traguardo. Quale? Tutti e tre, anche la Coppa Italia. Difatti credo che non si possa dire se sia più importante vincere lo scudetto o la Champions. L’importante sarà provarci. Tanto più che il campionato italiano è uno dei più impegnativi al mondo, senz’altro più della Bundesliga. In Italia infatti non esistono partite facili ed è sempre molto dura battere le piccole squadre. Ricordate per esempio quanta fatica ha fatto l’anno scorso la Juve a pareggiare in casa 1-1 con il Cagliari?”. Solo per Amauri il nostro Brazzo si è un po’ sbilanciato. “È un giocatore veramente straordinario: con lui ci si diverte molto in allenamento, mi piace, si muove tantissimo. Insomma è un fuoriclasse di qualità di cui la Juve aveva davvero bisogno”. Ma soprattutto quel che è piaciuto di Brazzo è l’entusiasmo dimostrato nel corso dell’incontro odierno con i giornalisti. Nella scorsa stagione per me era tutto nuovo, la squadra veniva dalla serie B, mentre adesso mi sento veramente bene e uno che può rendersi parecchio utile al gruppo”. Insomma Salihamidzic si considera ormai uno da Juventus. Domani la Juve s’allenerà al centro Pineta di Pinzolo solo al mattino intorno alle dieci. Nel pomeriggio non è prevista alcuna conferenza stampa nella caserma dei vigili del fuoco perché Claudio Ranieri, accompagnato da Iaquinta e Trezeguet, raggiungerà Madonna di Campiglio, dove alle quattordici è prevista al Golf Hotel di Campo Carlo Magno la presentazione delle nuove divise sociali della DSquared, la famosa ditta d’abbigliamento che veste la Juve, e successivamente s’incontrerà con i giornalisti in vista dell’amichevole che i bianconeri sosterranno martedì alle 20.30 contro la formazione di serie B del Piacenza allo stadio Briamasco di Trento. Anche se la partita sarà trasmessa in diretta da Juventus Channel, la corsa agli ultimi tagliandi è febbrile e non è da escludere il tutto esaurito. I biglietti comunque potranno essere acquistati sino alle ore 13 di domani presso gli sportelli delle Casse rurali del Trentino o l’Apt di Madonna di Campiglio e Pinzolo o al Summer Village, e successivamente solo martedì pomeriggio, a partire dalle 16, presso i botteghini dello stadio Briamasco.