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Serie A,2008-07-16 21:18:22
Arrivederci alla prossima estate bianconera sognando scudetto e Champions. Primi bilanci: un affare di cuore, ma anche un grande successo di pubblico
Peccato che la Juve torni a Torino proprio adesso che il tempo si è stabilizzato al bello: cielo senza nuvole, aria frizzantina, un buon pullover la sera. E comunque, al di là della pioggia dei primi giorni e dei temporali che si sono abbattuti sulla Val Rendena specie nell’ultimo week end, il bilancio del terzo ritiro precampionato dei bianconeri a Pinzolo è di nuovo sostanzialmente positivo. I conti si faranno nei prossimi giorni e solo allora si potranno tirare le somme, però sin d’ora certi dati non fanno che confermare che le grida di dolore che i più pessimisti avevano sollevato nella verdissima valle, i tempi del raduno anticipato ad inizio luglio e l’assenza di Del Piero, Buffon e compagnia bella, erano infondate: non è invero da buttare, anzi, una media di oltre tremila presenze giornaliere con punte di sette-ottomila nell’ultimo sabato e domenica, nonostante la pioggia battente e una temperatura quasi invernale, la neve sulle cime del Brenta e dell’Adamello, gli ombrelli venduti a peso d’oro. Nonché il tutto esaurito sulle tribune del Parco Pineta nel giorno dell’amichevole con il Mezzocorona, i cinquemila e più tifosi in piazza mercoledì per la presentazione ufficiale della nuova Juventus di Claudio Ranieri, il pienone negli alberghi della Val Rendena e il full nei ristoranti specie nei fine settimana, gli stand del Summer Village 08 presi d’assalto dagli aficionados della Signora in bianco e nero, l’ennesimo boom della Juventus soccer school con i suoi centocinquanta ragazzini mescolati ai loro campioni, la ressa quotidiana alla caccia di foto ricordo e autografi davanti al Royal Olympic Hotel. Di successo in successo, per esempio il punto vendita della Nike ha paradossalmente guadagnato più della scorsa estate quando c’erano Del Piero e Buffon e la Juve era tornata in serie A: finite le scorte in magazzino, quasi diecimila scontrini sono stati rilasciati per un incasso totale superiore ai 250 mila euro, insomma mezzo miliardo delle vecchie lire. La Juve in Val Rendena è sempre e non solo un affare di cuore e di dolci ricordi che si srotolano insieme ad altri ricordi: la Notte bianconera nelle piazze di Pinzolo, la cena di beneficenza al rifugio Prà Rodont, l’orsa Juve e i suoi piccoli, il Bosco Juve e Giovanni Cobolli Gigli con la pala che pianta il sorbo, Dean e Dan e la presentazione delle nuove divise al Golf Hotel di Campo Carlo Magno, l’eleganza dello Chalet Fiat e la grigliata dei vigili del fuoco, l’imbarazzante bellezza di Villa Margon e lo stile unico della famiglia Lunelli, la cordialità dei rendenesi e la conferenza stampa show di Ranieri, l’addio ai Blues di Trezeguet, le chiome bionde di Pavel Nedved sempre in testa al gruppo, l’affabilità di Legrottaglie e la grande disponibilità di Iaquinta, i cinque gol di Amauri e il fascino di Mellberg, Poulsen si Poulsen no, la contestazione a Stankovic, il Brazzo camaleontico, il gavettone di Trezeguet durante l’incontro di Cristiano Zanetti con i giornalisti prima del ritorno a Torino nell’ultimo giorno della Juventus al Centro Pineta di Pinzolo, l’inattesa sconfitta di ieri sera a Trento con il Piacenza.Arrivederci alla prossima estate. Il matrimonio Juve-Pinzolo durerà infatti altri due anni e forse cinque ancora, come ha lasciato intendere l’assessore Tiziano Mellarini. Il prossimo sarà poi un anno dispari e quindi senza Mondiali o Europei a giugno, probabilmente senza preliminari di Champions come si augurano tutti i tifosi bianconeri, torneranno in Val Rendena i big e il ritiro precampionato sarà posticipato di un paio di settimane. Il 2009 della Juve a Pinzolo avrà sicuramente un riscontro ancora più positivo, ma non è detto che l’interesse dei media nei confronti di questo grande evento sarà superiore a quello registrato durante questi dodici giorni di allenamenti bianconeri in Trentino. Se infatti nel 2007 i dati stampa avevano già raggiunto cifre considerevoli, quasi pazzesche, come i 45 milioni di contatti giornalieri sui quotidiani e in tivù, quest’anno il successo presso i media sarà esponenzialmente ancora maggiore vista l’attenzione che i giornali hanno avuto per l’unica squadra, insieme alla Fiorentina, in ritiro durante le prime due settimane di luglio, e per il numero di inviati a Pinzolo addirittura superiore a quello della passata stagione.Nel Belpaese ormai Pinzolo è diventata famosa per essere il luogo prescelto dalla Juve per i primi giorni di fatica in vista degli impegni di campionato e coppa. Delle bellezze del territorio ne hanno abbondantemente parlato le televisioni nazionali, da Sky a Mediaset, dalla Rai a 7Gold. Ogni giorno ore e ore di diretta su Juventus Channel. Ma soprattutto la Juventus si è dichiarata sempre più soddisfatta del rapporto con l’Apt di Madonna di Campiglio-Pinzolo-Val Rendena, diretta da Delio Picciani, e con Trentino Spa, presieduta da Tiziano Mellarini e splendidamente coordinata dal direttore marketing, Maurizio Rossini, come manifestato in più occasioni dal presidente Giovanni Cobolli Gigli, dallo stesso Claudio Ranieri e dal team manager Gianluca Pessotto, nonché dall’Ufficio stampa di Giuseppe Gattino, Marco Girotto e Luca Casassa. Il saluto della Juventus a Pinzolo è stato l’ultimo giro di campo dei giocatori davanti alle tribune particolarmente chiassose per la presenza dei meravigliosi piccoli fans della Juventus Soccer School che hanno anche loro concluso la settimana d’attiva vacanza sportiva. I bianconeri hanno poi calciato tra la folla oltre una cinquantina di palloni sui quali si sono avventati i più ardimentosi, mentre Almiron ha personalmente offerto il suo pallone ad un disabile che lo ha incoraggiato da bordo campo durante tutte le sedute dell’allenamento. Gli ultimi autografi e le ultime foto ricordo, le proprie magliette di New Holland ancora in regalo e i fiori per l’amabile Cristiana Civita, responsabile dell’organizzazione Juventus in Val Rendena, e per il suo braccio destro Flaminia Callieri. Infine, prima del pranzo e della partenza per Torino subito dopo la colazione al Royal Olympic Hotel, Cristiano Zanetti ha tenuto nel cortile d’accesso ai campi d’allenamento una breve conferenza stampa nella quale i giornalisti con un orecchio ascoltavano le serene dichiarazioni del centrocampista bianconero, che non teme la concorrenza di Poulsen, e con l’altro erano distratti dalle martellanti musiche del grande Dj Nanà, ma soprattutto erano preoccupati dei gavettoni che Trezeguet e Marchionni minacciavano di gettare scherzosamente sulle loro teste.