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RSS feed Giovedi 28 agosto 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-08-17 23:04:06
Santo Stefano al Mare - cultura
In Liguria,2008-07-17 16:32:41
L'inaugurazione della mostra di mosaici di Valentino Montanari
 

Abbandona il tuo orecchio alla musica, apri i tuoi occhi alla pittura e smetti di pensare!

Chiediti soltanto se il pensiero ti ha reso incapace di entrare in un mondo finora sconosciuto.

Se la risposta è sì, che cosa vuoi di più?”


Vasilij Kandinskij





Il luogo non è solo quello fisico, ma anche quello culturale: porre attenzione al luogo significa porre attenzione al paesaggio, al contesto, al territorio e, ancora di più, nel caso dell’artista in generale, alle sensazioni, alle percezioni multisensoriali che esso suscita. Fino ad annullare le differenze tra il fuori, il paesaggio, e il dentro, ovvero l'io dell'individuo.

Valentino Montanari è ravennate, ha vissuto, ha respirato “il fuori” della sua terra, se ne è nutrito, assorbendolo nella frequentazione quotidiana, lo ha metabolizzato restituendo con le sue opere un paesaggio interiorizzato, riconiugato secondo un personalissimo linguaggio.

La “contiguità territoriale” come è stato scritto a proposito dell’artista, dunque gli ha suggerito il ricorso ad una tecnica antica: i mosaici che definiscono gli spazi di Galla Placidia, Sant’Apollinare Nuovo, del Battistero Neoniano, di San Vitale (e mi fermo!) e ne ricoprono senza tregua gli interni, sono stati il suo fuori, la sua sapienza del fare su cui ha basato un processo creativo che valorizza al massimo la scelta degli strumenti usati, in questo caso, con una mano colma di memoria.

Le tessere di Montanari, tradizionali in pasta vitrea ma anche sassi, pezzi di ferro o di cemento, sono frammenti, citazioni, una memoria che ha infuso, “dimenticandola”, in un’alchimia compositiva spesso sorprendente dove luce e materia sono le guide che ci conducono alla scoperta di forme e colori. Le sfumature, i vivaci contrasti, la levigata superficie del vetro e del marmo, accanto alla ruvida scorza del cemento e della terracotta sono gli aspetti attraverso i quali Valentino Montanari ci rende partecipi della forza generativa della natura: gli elementi in numero finito si compongono in infiniti modi rendendo il risultato sempre imponderabile.

In queste opere si avverte la tensione che ha determinato l’esplosione creativa consentendo di entrare in un mondo parallelo di infinita immaginazione. Montanari lascia “muovere” le forme in danze armoniose che seguono coreografie dettate da una memoria antica.

Ed è forse proprio in questa capacità di stupire e rinnovare che si racchiude la cifra stilistica di un percorso artistico originale ed intelligente, capace di riunire sotto un unico tetto ricerca e bellezza, etica ed estetica, forma e sostanza.


Emanuela Filippi


 

Note biografiche:


Valentino Montanari vive e lavora a Bagnacavallo (Ravenna). La sua attività artistica, che ha incontrato l'interesse di critici d'arte, collezionisti privati e direttori di musei d'arte contemporanea, annovera oltre cento mostre tra collettive e personali, allestite in varie città italiane, europee ed australiane. L'artista ravennate ha realizzato e firmato opere artistiche pubbliche.

Da sempre svolge attività artistica; padroneggia diverse tecniche espressive: pittura, mosaico, scultura, incisione e ceramica. E' anche art director di numerosi libri e riviste, scenografo e musicista; è stato docente nella scuola media, superiore e presso l'Accademia di Belle Arti.

Coordinatore del Centro di Ricerca e Sperimentazione Didattica “Tessellae”, inoltre fondatore, dirigente e docente del S.I.S.A.M. - Scuola Internazionale Studi d'Arte per il Mosaico e l'Affresco.

Interessato ai problemi di carattere pedagogico, ha approfondito le tematiche inerenti al linguaggio dell'immagine fotografica e filmica, gli aspetti psicologici del disegno infantile e dell'ipertestualità, pubblicando vari lavori.

Tiene corsi di aggiornamento per insegnanti della scuola dell'obbligo.

Tra le recentissime esposizioni più importanti si segnalano le mostre presso il Castello di Santa Severina (KR), Il Bastione Toledo di Crotone e la sala Sveva del Castello di Bari.

Inoltre è stato presente alla 50a Biennale d'Arte di Venezia 2003 - Sogni e Conflitti la Dittatura dello Spettatore - nell'ambito del progetto: "Brain Academy Apartment".