Dopo il successo di pubblico delle prime tre edizioni, sabato 19 luglio, alle 21, sul molo di Finale Ligure Pia, sarà inaugurata la quarta Rassegna dell’Immagine di Mare, promossa dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune, dall’Associazione Promofinale, dalla Fondazione De Mari, da Finale ambiente Spa, da Transmare Srl e dall’Associazione Culturale Frammenti.
Quest’anno le mostre saranno sette e ciascuna tratterà specificamente il tema del mare secondo una diversa prospettiva, ambientale, sociale, artistica.
Lungo il perimetro del Molo Marinai d’Italia di Finalpia, sospese nel blu del cielo serale, fonti di luce poste dietro le immagini produrranno per tre settimane una scenografia unica, che renderà le fotografie simili a quadri fluorescenti dondolanti nella notte estiva.
La rassegna, per la particolarità della location e dell’allestimento e per la qualità degli scatti, è fra i maggiori eventi culturali di fotografia della stagione estiva nel savonese.
Gli autori delle “fotoilluminazioni“ sono sette fotografi di provata qualità espressiva, che hanno interpretato e documentato il mare secondo le proprie tensioni personali.
Nella serata di apertura del 19 luglio sarà presentato il secondo volume di “Sguardi sul Mare”, libro che raccoglie le immagini esposte e i testi illustrativi dei lavori e dell’intero progetto.
Da Sabato 19 luglio:
Massimo Boyer “Vita sul bordo del reef”
Fabio Frosio “Mare e petrolio”
Da Sabato 27 luglio:
Mohammed Harb “Danze sull’acqua”
Fawzy Emrany “Sculture di mare”
Santo Eduardo Di Miceli “Mari del Sud”
Da Sabato 4 agosto:
Francesco Turano “Meduse, splendide e velenose”
Gino Russo “Mare di notte”
Note sugli autori
Massimo Boyer, biologo marino, professore, fotografo e scrittore, propone una serie di immagini realizzate nei fondali della barriera corallina indonesiana. Massimo è un professionista del mare ma anche dell’immagine fotografica, che utilizza mirabilmente per raccontarci di una vita sommersa insolita e straordinaria. Pesci rari, bizzarri, forme e colori esplosivi e varietà delle specie e dei comportamenti, fanno di questo lavoro un vero mondo da scoprire.
Fabio Frosio, foto-giornalista, da molti anni ha indagato con il suo obiettivo la realtà quotidiana del lavoro umano in mare. Ha scelto di raccontarci come il mare sia la strada maestra dei commerci internazionali mettendo in luce come è effettuato lo scarico del petrolio che, per il 90% della produzione, viaggia per mare.
Il bianco e nero delle immagini, i tagli ravvicinati e le prospettive di ampio respiro mostrano un lato epico di questo lavoro fotografico che genera quel sapore monumentale nelle riprese che si concilia bene con le enormi dimensioni delle petroliere che solcano i mari.
Fawzy Emrany è un artista e fotografo Palestinese che vive e lavora in Germania. Il suo lavoro, dal titolo "Sculture di Mare", mostra che egli, benché emigrante, non ha dimenticato la sua terra e i complicatissimi problemi che la attraversano. Il suo lavoro, dal sapore asciutto e scarno, racconta di un mare solitario e precario dove le poche strutture fatiscenti e traballanti sulla spiaggia riflettono le difficoltà di stabilità politica ed economica della Palestina e, in particolare, di Gaza.
Mohamed Harb è un giovane artista che lavora e vive a Gaza. La sua ricerca spazia fra varie forme espressive - la pittura, il video - pur restando la fotografia fonte di ispirazione prediletta. Il suo lavoro, “Danze sull’acqua”, risente fortemente del suo approccio pittorico, vagamente astratto, denso di colori e allo stesso tempo documentale, di racconto con immagini di mare che si frappongono tra il reale e l’irreale.
Santo Eduardo di Miceli è l’autore del lavoro dal titolo Mari del sud. E’ il racconto di un fotografo, architetto e professore palermitano che lavora sul senso di solitudine e di abbandono che il mediterraneo del sud spesso subisce. Le immagini di Santo Eduardo di Miceli si snodano lungo le coste della Sicilia e tracciano una separazione netta tra il mare e una terra difficile, incompresa e incompiuta. Le sue immagini non rappresentano l’atmosfera idilliaca di certi paradisi del sud, dove la villeggiatura si consuma insieme alla finzione pubblicitaria, ma vanno a ricercare scorci in cui la melanconia e la nostalgia si perdono all’orizzonte, per evadere da un contesto fatto spesso di degrado, di incuria, di guerra tra uomini.
Francesco Turano, conosciuto anche come il tuffatore dello Stretto, ci delizia con un lavoro speciale dal titolo “Meduse splendide e velenose”. Con il suo scafandro, Francesco, subacqueo provetto, amante della flora marina e cultore di fotografia, si è immerso tra le meduse, nuotando con loro come fosse lui stesso una medusa. Dal racconto a lato delle immagini emergono le emozioni e le condizioni straordinarie di quell’esperienza, che le fotografie che ha realizzato esaltano assai efficacemente. Più che nell’acqua, Francesco si è immerso in un corpo gelatinoso, dentro il cuore pulsante di una gigantesca colonia di meduse pelagiche luminescenti, che con i loro filamenti formavano reticoli inestricabili e urticanti. Nel mezzo di tanto veleno appare però l’eleganza di questi esseri viventi, che nuotano in tutte le direzioni, esibendo le loro forme come in una sfilata di bellezza, e i loro vivaci colori accesi ancor più dai raggi solari che filtrano nell’acqua.
Notti sul mare è il percorso fotografico di Gino Russo, tra le diverse dimensioni notturne del mare raccolte dalla linea di costa ligure. Il buio è squarciato dalla luce della luna che si propaga sull’acqua con una lama argentea. In altri casi è il chiarore della festa che erompe nel cielo illuminando il suo contralto liquido nel quale si stagliano ombre di umani incantati dallo spettacolo. E poi attimi di luce, bagliori e riflessi che rendono luccicante la quiete del mare che alla sera si adagia con un ritmo quasi impercettibile. Un lavoro che ricerca un contenuto quasi metafisico nella dimensione onirica della notte.
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