SPEED ROCK CLIMBING WORLD CUP
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Varie,2008-07-20 21:12:56
DAONE: LA POLONIA SCHIACCIA LA RUSSIA
DAONE: LA POLONIA SCHIACCIA LA RUSSIASPEED ROCK E' ARRAMPICATA DI COPPA - Contro ogni pronostico Swirk e Ropek trionfano sulla diga Enel di Bissina- Edyta Ropek batte le russe e fa il nuovo record: 25”19- Lukas Swirk “manda a casa” il campione del mondo ed il recordman di Daone- Ancora una volta spettacolo di rango grazie al team di Alessandro Togni Il vento dell’Est è tornato a soffiare sulla diga Enel di Bissina, a Daone (in Trentino). Anche l’ottava edizione di Speed Rock, gara di Coppa del Mondo di arrampicata sportiva “speed”, porta la firma di due atleti dell’Est europeo. Davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, questa volta sono però i polacchi ad alzare le braccia al cielo: Lukasz Swirk ed Edyta Ropek (con tanto di nuovo record, 25”19!), entrambi al primo successo in quel di Daone.Per chi credeva in un possibile inserimento dei cinesi, ormai ex leaders di Coppa del Mondo, non c’è che la delusione, unita alla consapevolezza che la parete della diga Enel di Bissina non lascia spazio agli outsiders. Agilità, potenza e concentrazione sono gli ingredienti necessari per vincere la gara trentina, ma in quantità doppie rispetto al normale, così come doppia è la fatica degli atleti, chiamati a coprire i 25 metri della parete, circa il doppio rispetto a quelle tradizionali utilizzate nelle gare di Coppa.Niente da fare, oggi, nemmeno per i “custodi” della diga, Sergej Sinitsyn e Valentina Yurina, così come per Evgeny Vaytsekhovsky, dominatore delle qualificazioni ma oggi, così come i due compagni sopra citati, vittima di qualche errore di troppo.Così, al maschile, è spuntato il nome del giovane Lukasz Swirk il quale, dopo aver liquidato facilmente il russo Shaulskiy agli ottavi, si è liberato prima del venezuelano Escobar ai quarti, poi niente meno che del vincitore delle ultime due edizioni della gara di Sergej Sinitsyn, il quale oggi ha pagato qualche problema di troppo con la tenuta delle sue scarpe, scivolato due volte, prima in semifinale e poi nella finale per il terzo posto, nel corso della quale è stato addirittura costretto ad abbandonare a metà percorso.Ne ha dunque approfittato Swirk che, incredulo dopo il successo su Sinitsyn, è riuscito addirittura a sorprendere se stesso, battendo in finale niente meno che il recordman della manifestazione Evgeny Vaytsekhovsky, apparso in gran forma ma vittima di un brutto errore in finale, che lo ha portato a scivolare e poi cadere.Vaytsekhovsky che, in semifinale, era riuscito ad avere la meglio sull’ucraino Maksym Stenkovoy, anch’egli caduto. Ma dopo aver dato via libera a Vaytsekhovsky, l’ucraino si è rifatto su Sinitsyn, incappato in un nuovo errore, finito a penzoloni a metà parete. Una gara che ha regalato, dunque, emozioni a catena, presentando all’ormai esperto pubblico trentino un nuovo grande interprete della specialità “speed”, Lukasz Swirk.Nulla da fare, come da pronostico, per l’azzurro Michel Sirotti, qualificatosi agli ottavi di finale con il 16° tempo e costretto a fare subito i conti con l’asso russo Evgeny Vaytsekhovsky: scontato l’“inchino” del modenese davanti al mostro sacro russo, ma resta la soddisfazione per aver centrato la qualificazione alle fasi finali. Al femminile, invece, ha vinto chi questo successo lo ha cercato fin da inizio stagione, la polacca Edyta Ropek, in cerca di una preziosa vittoria che ancora mancava nel suo già ricco palmares. Un cammino trionfale il suo, dominio indiscusso fin dalle qualificazioni di ieri, vinte col tempo di 29”33. La sua prima vittima è stata la venezuelana Lucelia Blanco, battuta agli ottavi, mentre poi è toccato alla russa Morozkina ai quarti e niente meno che alla vincitrice delle ultime due edizioni, la russa Valentina Yurina, in semifinale. La finale, invece, ha chiamato la Ropek a fare i conti contro la emergente ucraina Svitlana Tuzhylina, partita a mille per poi subire il prepotente ritorno della Ropek negli ultimi metri della parete. Ropek che, dopo aver privato la Yurina in semifinale della gioia di un possibile tris, in finale le ha soffiato pure il record della gara, realizzato nella salita che le ha consegnato l’oro, con l’incredibile tempo di 25”19 (il precedente era di 26”36). Ha portato frutto, dunque, il ritiro di un mese fa, proprio sulle pareti della diga di Bissina, quando la polacca era stata capace in allenamento di un tempo inferiore ai 26”, brillantemente confermato in gara.Per la Yurina, apparsa meno brillante di altre volte, c’è comunque la gioia del terzo posto, grazie al successo sull’altro mostro sacro dell’arrampicata “speed” Olena Ryepko (2 volte al successo a Daone), sconfitta un po’ a sorpresa dalla compagna Tuzhylina. Una gara, quella di quest’anno, inserita pure in un nuovo circuito, fresco di costituzione, assieme alla competizione russa Hydromaster, con la prospettiva di un allargamento per l’anno venturo, quando vi prenderanno parte anche una competizione in Val d’Aosta ed un’altra in terra russa: circuito che prenderà il nome di “Biggest Dams Competitions”, con una classifica e relativi premi a parte, che andranno ad aggiungersi (come quest’anno) a quelli di Coppa del Mondo.Speed Rock ed il suo “patron” Alessandro Togni possono guardare al futuro con fiducia, per un evento che, l’anno prossimo, proporrà pure una prima visione assoluta per il mondo dell’arrampicata, ovvero la prima gara di “Paraclimbing”. Un evento riservato ai disabili, organizzato da un’apposita commissione, fresca di costituzione. Una vera e propria sezione dell’IFSC (la federazione internazionale), della quale fanno parte in qualità di membri il presidente della federazione russa Piratinsky, il presidente della FASI Ariano Amici ed Alessandro Togni. La scalata di Speed Rock può continuare…Info: www.speedrock.it CLASSIFICA MASCHILE:1) Lukasz Swirk (POL); 2) Evgeny Vaytsekhovsky (RUS); 3) Maksym Stenkovoy (UKR); 4) Sergey Sinitsyn (RUS); 5) Tomasz Oleksy (POL); 6) Maksym Osipov (UKR); 7) Manuel Escobar (VEN); 8) Alexander Peshekhonov (RUS); 9) Libor Hroza (CZE); 10) Jedrzej Komosinski (POL) CLASSIFICA FEMMINILE:1) Edyta Ropek (POL); 2) Svitlana Tuzhylina (UKR); 3) Valentina Yurina (RUS); 4) Olena Ryepko (UKR); 5) Olga Bezhko (UKR); 6) Anna Saulevich (RUS); 7) Chun-Hua Li (CHN); 8) Olga Morozkina (RUS); 9) Cuifang He (CHN); 10) Francis Rodriguez (VEN)