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RSS feed Domenica 7 settembre 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-09-07 00:14:39
Premio poesia Arenzano
In Liguria,2008-07-23 20:16:23
È Silvia Bre la vincitrice della prima edizione
È Silvia Bre la vincitrice della prima edizione del Premio
di Poesia "Città di Arenzano" dedicato a Lucia
Morpurgo Rodocanachi e istituito dall'Assessorato alla
Cultura del Comune di Arenzano e dall'Unitre (Università
delle Tre Età) di Arenzano e Cogoleto.
A decretarlo è stata la giuria popolare, composta da una
trentina di persone dai 14 ai 90 anni, dopo l'incontro con
i poeti, di fronte a un pubblico estremamente attento e
numeroso. Le schede per la votazione sono state distribuite
ai giurati solo nel corso della cerimonia, dopo che i
finalisti hanno letto i loro versi e dialogato con il
pubblico.
Silvia Bre si è aggiudicata il premio con Marmo (Einaudi),
con cui ha già vinto il Viareggio e il Mondello nel 2007,
una raccolta di testi dominati da movimenti ascensionali
vertiginosi e inabissamenti improvvisi: il cielo, le stelle,
il dolore, la terra, il sottoterra, i morti. Tra queste
dimensioni estreme, la conciliazione avviene attraverso
l'ascolto del «suono che tiene unito l'universo» e si
modula in canto d'amore. Silvia Bre, che è nata a
Bergamo e vive da molti anni a Roma, dove lavora come
traduttrice, ha al suo attivo opere importanti come Le
barricate misteriose (Einaudi) con cui nel 2001 ha vinto il
Premio Montale e il poema tragico Sempre Perdendosi
(Nottetempo 2006).
La giuria tecnica, composta dal poeta Umberto Piersanti
(Presidente), Roberto Galaverni (scrittore e critico
letterario), Massimo Raffaeli (scrittore e critico
letterario), aveva indicato tre finalisti: Silvia Bre con
"Marmo" (Einaudi), Loretto Rafanelli con "Il tempo
dell'attesa" (Jaca Book,2007), Francesco Scarabicchi con
"Il segreto" (L'obliquo,2007). Ciascun poeta finalista
si è impegnato a produrre un testo, in prosa o in versi,
dedicato ad Arenzano e così avverrà nelle prossime
edizioni in modo da costituire nel tempo un prezioso
archivio del Premio.
La figura di Lucia Rodocanachi, la cui casa negli anni
trenta fu ad Arenzano polo di attrazione per scrittori e
artisti che si sentivano soprattutto un "gruppo di
amici", è stata ricostruita, ad apertura di serata,
dallo scrittore e critico d'arte Giuseppe Marcenaro,
grande amico di Lucia e suo biografo d'eccezione: presente
anche il nipote di Lucia, Dimitri Stamaty Rodocanachi.
La serata è stata allietata dagli intermezzi musicali del
Quartetto d'archi dell'Accademia Musicale Teresiana.
Soddisfazione per l'ottima riuscita dell'intera
manifestazione è stata espressa da tutti gli
organizzatori. "Il Premio è un'iniziativa al suo esordio
- spiega Mauro Gavazzi, assessore alla cultura del Comune
di Arenzano - e stasera abbiamo visto un ottimo inizio,
grazie all'onestà di questo Premio, all'iniziativa del
principale protagonista, l'attivissima Unitre di Arenzano
e Cogoleto, che, soprattutto grazie all'impegno di Fabia
Binci, ne ha curato l'organizzazione tecnica e artistica e
che per questo motivo è garanzia di qualità, di
mancanza di autoreferenzialismo con l'unico scopo di
promuovere la crescita e la diffusione culturale della
poesia tra la popolazione, cosa non da poco".