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RSS feed Giovedi 20 novembre 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-11-19 23:13:01
Raduno Sidecar e Ecomaratona Appennino
In Liguria,2008-08-03 11:43:03
Il Parco delle Cinque Terre
  Il raduno di sidecar alle Cinque TerreSabato 2 agosto un gruppo di sidecar della ASI, Automoto Club Storico Italiano e del CAMS, Circolo Auto Moto Storiche La Spezia, ha fatto tappa alle Cinque Terre, per godersi il panorama, alla vigilia della Rievocazione Storica del Circuito Motociclistico della Spezia, a corollario dell'83° Palio del Golfo della Spezia. Capita raramente di vederle passare per le strade, eppure quando ciò avviene si fanno subito notare, spiccando nel noioso e alienante traffico cittadino fatto di automobili ormai tutte uguali. Sono le motocarrozzette, ossia motoveicoli a tre ruote ottenuti dall'accoppiamento di una motocicletta ad un sidecar (termine con cui è conosciuto normalmente il veicolo intero) che, come una specie di macchina del tempo, riescono a catturare subito lo sguardo grazie al loro inconfondibile fascino d'epoca. Un'emozione ancora più grande, vederle passare per la strada litoranea delle Cinque Terre, lente, roboanti e in perfetta forma, nonostante la veneranda età, alla vigilia della Rievocazione Storica del Circuito Motociclistico della Spezia, (un circuito con abilità che si disputava nella nostra città negli anni a cavallo tra 1924 e il 1954) abbinata alla manifestazione del Palio del Golfo. “La nostra associazione che conta 140000 tesserati e 236 club in tutto il territorio nazionale, - ha sottolineato il Presidente dell'ASI, l'Avvocato Roberto Loi - non ha solo la funzione di radunare gli appassionati di veicoli d'epoca, ma anche e soprattutto quella culturale di conservare la memoria del nostro passato e dei nostri costumi attraverso l'evoluzione del motore nella storia  e nella società, dando vita ad iniziative come questa che richiamano appassionati di tutte le regioni nei luoghi più belli del nostro paese.”

Prima degli anni cinquanta i sidecar erano abbastanza diffusi, fornendo un'alternativa economica all'automobile, mentre oggi se ne contano pochi esemplari, ma grazie ad appassionati ed amanti, possiamo ancora godere la bellezza di queste “stravaganti” motociclette, simbolo di tempi lontani in cui forse l'importante non era la velocità, ma il viaggio, vissuto a pieno contatto con il paesaggio tutto intorno.

 

 

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  Ecomaratona dei due Parchi dall’Appennino Tosco Emiliano alle Cinque TerreDomenica 3  e lunedì 4 agosto in corsa con passione dall’ Appennino Tosco Emiliano alle Cinque Terre per  la prima ecomaratona che unisce i due parchi nazionali:Vincenzo Castellano e Ivan Cudin, partiranno domenica al mattino dal passo del Cerreto per arrivare alla Madonna di Montenero lunedì verso le 12. Un’ecomaratona per sviluppare una nuova strategia di sviluppo territoriale che punti a richiamare un “turismo verde”. Questa la filosofia e la nuova  iniziativa dei Parchi nazionali dell’ Appennino Tosco Emiliano e delle Cinque Terre, che domenica e lunedì faranno da sfondo alla maratona naturalistica amatoriale corsa da Vincenzo Castellano e Ivan Cudin. Il percorso che prevede la partenza dal Passo del Cerreto domenica mattina, per arrivare alla Madonna di Montenero sopra Riomaggiore lunedì alle 12, è stato studiato e preparato nei minimi dettagli da Vincenzo Castellano, appassionato di corsa, amante della natura e del trekking, e promotore dell’ecomaratona del Ventasso . Con lui in questo appassionante viaggio dalla montagna al mare ci sarà Ivan Cudin, corridore friulano che fa parte della nazionale della ultra maratona e proprio in questi giorni sta preparando la 24 ore. I due corridori partendo dal Passo del Cerreto e seguendo il tracciato della GEA arriveranno al Passo dei Due Santi, da qui si immetteranno nell’alta Via Ligure che abbandoneranno una volta raggiunto il Monte Alpicella a 824 m sul livello del mare; per dirigersi poi  alla volta di Madrignana, puntare su Riccò del Golfo, passare poi dal Monte Parodi e raggiungere il traguardo alla Madonna di Montenero dove saranno accolti da una delegazione del Parco Nazionale Cinque Terre e del Parco dell’Appennino Tosco Emiliano, per percorrere assieme l’ultimo tratto che li porterà a Riomaggiore. Questa corsa che Vincenzo e Ivan faranno domenica e lunedì, è la fase iniziale e preparatoria della corsa che si terrà a fine agosto con la partenza da Pietra di Bismantova, nell’Appennino Tosco Emiliano per raggiungere Riomaggiore dopo aver percorso un tracciato di 200 km. Dichiarazione di Vincenzo Castellano, corridore Ecomaratona dei due Parchi“ Crediamo che lo sport possa essere un ottimo strumento per promuovere i territori, e far conoscere le numerose ricchezze naturalistiche italiane - spiega Vincenzo Castellano, corridore, -. Pensiamo che attraverso lo sport  possa crescere il turismo verde, amante della natura e del trekking, e si possa trasmettere una maggior sensibilità verso l’ambiente. Per questa ragione abbiamo voluto promuovere questa iniziativa della maratona fra i parchi, che speriamo sia l’inizio di una lunga collaborazione e richiami molti partecipanti alle prossime iniziative, teniamo infatti a dire che non facciamo una gara o una corsa competitiva, ma si tratta invece di una corsa amatoriale, che in futuro vorremmo fosse praticata da tutti nello spirito del viaggio alla scoperta della natura e della biodiversità del nostro ambiente”.  Dichiarazione di Fausto Giovanelli, Presidente del Parco Appennino Tosco Emiliano

“ La traversata podistica fra i parchi nazionali dell’Appennino Tosco Emiliano e delle Cinque Terre coglie pienamente la strategia di sviluppare forti alleanze territoriali tra i parchi di mare e d’Appennino.- dichiara Fausto Giovanelli, presidente del Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano -. Si tratta di un iniziativa il cui valore va oltre l’aspetto sportivo, perché mette in luce la vicinanza tra i territori di mare e d’Appennino che abitualmente non è percepita e che invece rappresenta un valore straordinario. Questa corsa in natura, insieme ad un trekking che il Parco nazionale dell’Appennino tosco- emiliano intende organizzare in collaborazione con il CAI di Sarzana della Spezia, dovrebbe diventare un classico del podismo di montagna. E’ un vero ecorunning sul confine “ Euro – Mediterraneo” che può essere emblema di una nuova visione dell’Appennino”.