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RSS feed Venerdi 5 dicembre 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-12-05 09:16:11
Fortitudo, Fossa, Folgaria
Basket,2008-08-30 22:54:55
Tre effe per un’allegra grigliata
Cose che non succedono nel mondo del calcio o almeno nei grandi club della serie A. Forti. Anzi fortissimi, i tifosi della Fossa (dei leoni). Speciali nel loro attaccamento e amore per l’aquila fortitudina. Hanno organizzato la tradizionale grigliata di fine agosto. Stavolta ai piedi della pista nera, la Salizzona di Fondo Grande, la più famosa del carosello invernale alpino della zona, tra gli straordinari boschi dell’Altipiano di Folgaria. Un sole che spaccava le pietre e scaldava le pance delle lucertole. Salsicce e braciole alla brace per tutti, la baitina di legno nel cuore della splendida scenografia, i plaid sul prato, vino e birra a volontà: una bella festa con i giocatori di Dragan Sakota, il gm Zoran Savic e gli altri dirigenti biancoblù, che all’ora di pranzo hanno lasciato il Golf Hotel per raggiungere gli ultras bolognesi e banchettare con loro in un clima di straordinaria fratellanza e goliardia. Ovviamente non sono mancati i cori contro questa o quella rivale storica, la Virtus in testa e il suo presidente Claudio Sabatini, ma sempre con il sorriso in bocca e l’orgoglio d’essere quelli della Fossa. Tifosi – dicevamo – davvero speciali se a Dragan Sakota e Gerardo Guarino, braccio destro del presidente Gilberto Sacrati, hanno offerto degli abbondanti panini al salame. Aveva dichiarato recentemente Claudio Sabatini che Sacrati e Savic avrebbero dovuto mangiarne ancora “di panini prima di riuscire a strappare un giocatore alla Virtus”. L’oggetto del contendere e dei (presunti) desideri sarebbe stato il finlandese Kopponen. E comunque l’abbuffata di panini è stata persino esagerata.

Il più divertito di tutti e il più disposto a divertirsi, cantare e saltare, con loro è stato quel bel tipo di Qyntel Woods che non farà fatica quest’anno a diventare il preferito della Fossa dei leoni. Una bella foto di gruppo con gli striscioni della Fossa e del Trentino sullo sfondo. Dragan Sakota che placidamente si godeva la scena. Uno strappo alla dieta e un calcio alle abitudini dei ritiri precampionato: non sarà una salsiccia in più o in meno a rovinare la stagione della Fortitudo che s’annuncia generosa di buoni risultati se lo spirito (giusto) di questo raduno in Folgaria proseguirà con i rigori dell’inverno e sui parquet d’Italia. Anche Marcelo Huertas è già uno della Fossa e per lui è già stato inventato un coro a ritmo di samba. In mattinata gli ultimi arrivati, e cioè Kieron Achara, Jamont Gordon e Earl Barron, si sono regolarmente allenati nel palasport di Folgaria, mentre il resto della squadra si è goduto un giorno di meritato riposo e ha partecipato alla festa del sabato del villaggio.

In Folgaria infatti le feste si accavallano alle feste: dopo quella tra i boschi della Fossa fortitudina nel paese sono poi sfilati per le strade del centro i carri della tradizione, degli usi e i costumi di questa che è una della più antiche comunità del Trentino riprendendo la leggenda della Brava Part, la strega che doveva avere un suo bel caratteraccio se nella gola del Rio Cavallo incuteva timore tra i bambini più spavaldi, ma anche proteggeva con le sue urla gracidate gli abitanti dell’Altipiano di Folgaria, Lavarone e Luserna. A sera infine la facciata di casa dei conti Martini, che sorge nel cuore del paese, e il campanile della chiesa di piazza San Lorenzo sono diventate il palcoscenico per le evoluzioni aeree degli acrobati della Compagnia dei fratelli Ochner.