Il più divertito di tutti e il più disposto a divertirsi, cantare e saltare, con loro è stato quel bel tipo di Qyntel Woods che non farà fatica quest’anno a diventare il preferito della Fossa dei leoni. Una bella foto di gruppo con gli striscioni della Fossa e del Trentino sullo sfondo. Dragan Sakota che placidamente si godeva la scena. Uno strappo alla dieta e un calcio alle abitudini dei ritiri precampionato: non sarà una salsiccia in più o in meno a rovinare la stagione della Fortitudo che s’annuncia generosa di buoni risultati se lo spirito (giusto) di questo raduno in Folgaria proseguirà con i rigori dell’inverno e sui parquet d’Italia. Anche Marcelo Huertas è già uno della Fossa e per lui è già stato inventato un coro a ritmo di samba. In mattinata gli ultimi arrivati, e cioè Kieron Achara, Jamont Gordon e Earl Barron, si sono regolarmente allenati nel palasport di Folgaria, mentre il resto della squadra si è goduto un giorno di meritato riposo e ha partecipato alla festa del sabato del villaggio.
In Folgaria infatti le feste si accavallano alle feste: dopo quella tra i boschi della Fossa fortitudina nel paese sono poi sfilati per le strade del centro i carri della tradizione, degli usi e i costumi di questa che è una della più antiche comunità del Trentino riprendendo la leggenda della Brava Part, la strega che doveva avere un suo bel caratteraccio se nella gola del Rio Cavallo incuteva timore tra i bambini più spavaldi, ma anche proteggeva con le sue urla gracidate gli abitanti dell’Altipiano di Folgaria, Lavarone e Luserna. A sera infine la facciata di casa dei conti Martini, che sorge nel cuore del paese, e il campanile della chiesa di piazza San Lorenzo sono diventate il palcoscenico per le evoluzioni aeree degli acrobati della Compagnia dei fratelli Ochner.
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