Sevenpress
RSS feed Mercoledi 19 novembre 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-11-19 13:24:35
Dal libro delle vacanze
Varie,2008-09-07 11:49:16
Tour nel Nord Est della nostra penisola. Riceviamo e pubblichiamo

Un agosto passato lungo la dorsale adriatica. Si parte da Grado, località che regala momenti magici di relax sulla spiaggia, non esageratamente affollata; albergo Ai Pini in Pineta, meritevole di menzione per il servizio perfetto messo a disposizione dei turisti, prezzi onesti. Dal cibo alla piscina, dal servizio in camera a quello del bar. Voto 10 e lode
Il centro di Grado è sempre super affollato di gente, a tutte le ore del giorno e della sera. Locali strabordanti di folla. Voto alla bellezza della località 10.


Una grossa tiratina d'orecchie ad un bar in pieno centro, dalle scarse condizioni igieniche dei bagni, al prezzo carissimo della singola consumazione. Voto 0
Spostiamoci a Trieste. Il Castello Miramare, affacciato sul Golfo, è unico nel suo genere. Voto 10
L'indicazione per arrivarci non è delle migliori, il posteggio è ovviamente completo perché siamo in piena stagione balneare. Quello che dà i biglietti non è il massimo della gentilezza. Voto 5
A chi guida viene in mente che, forse, da Sistiana ci si arriva ugualmente. Esatto. Posteggi liberi e costo zero. Un jolly azzeccato.

E ora si va per scavi romani. Tappa Aquileia. Il posteggio segnalato è a pagamento, ma nelle vie laterali sono liberi e non riservati a residenti. Furbi a dirottarti nella piazza principale, troppo polverosa. Voto 5.
La Basilica e il Museo meritano la visita. Voto 8.
Cambiamo regione e perché non andare a Venezia? La tangenziale è un campo minato di telecamere. Il navigatore satellitare trilla senza pausa. Si guida con l'ansia di incappare in un velox. Posteggio alla stazione di Mestre e viaggio in treno in direzione della stazione di S. Lucia. C'è coda per accedere ai servizi igienici sul regionale, quindi si fa fronte all'emergenza in stazione. Fila fuori per pagare 0,80 euro. Una vergogna. Meglio forse risalire su un treno, anche se fermo in stazione, per espletare i propri bisogni, ma il regolamento delle Ferrovie lo vieta. Voto 3 alle Ferrovie, 0 ai bagni.
Venezia è una perla, città emozionante lungo le Calle. Il Mc Donald's è un buco che ti costringe a mangiare su qualche ponticello, dove ovviamente c'è il divieto di pic-nic. Strano gustarsi un panino ad un passo dalla guida ucraina che illustra le bellezze della città lagunare sotto l'ombrellino per ripararsi dal sole. Piazza S.Marco è un brulicare di turisti, ma non si riesce ad entrare nel Duomo. La fila è estenuante. Ci si incammina e il Ponte dei Sospiri è una delusione, tutto avvolto in una pubblicità blu mare. Se ne scorge solo un pezzo. Voto 2, alla città 10.


Il tour sta per finire, l'ultima meta è Padova. Meglio pernottare in periferia all'Hotel Antenore. Simpaticissimo l'inglese che accoglie i clienti. Voto 8.
S. Antonio, Prato della Valle e la Cappella degli Scrovegni lasciano con il fiato sospeso. Giotto ha lasciato un segno indelebile. Che meraviglie. Voto 10 e lode. Una tiratina di orecchie al Comune. Le indicazioni stradali non sono perfette e arrivare alla Cappella degli Scrovegni è quasi un'impresa. Ci vuole il fiuto del turista che deve chiedere continue informazioni ai residenti, tutti molto gentili e disponibili. Non è semplice trovare un locale aperto dove pranzare. Sono tutti chiusi per ferie e si gira a vuoto. Voto 3 al Comune, 5 ai commercianti, 10 ai padovani per la loro cortesia.