E ROC MASTER SI CONFERMA GRANDE
- Giornata di spettacolo e agonismo al Climbing Stadium di Arco- L’atteso “duello” va all’emergente Ernst ed allo spagnolo Puigblanque- Nel boulder femminile è sorpresa con Katharina Saurwein- La pioggia disturba la gara ma non intacca il successo Le previsioni meteo per stamattina non erano incoraggianti, eppure la gente ha iniziato ad affollare il parterre del 22° Rock Master di Arco fin dalle prime ore, poi nel pomeriggio il tempo è peggiorato, tanto da far sospendere temporaneamente la gara.Alle 9.30 attenzioni puntate sulla parete della “lead”, sicuramente la disciplina più completa dell’arrampicata, con il “top” a 26 metri per le donne ed a 33 metri per i maschi.Pubblico competente e prodigo di incitamenti ed applausi, con l’atmosfera che è andata riscaldandosi nel finale quando si sono esibiti i big.Per la gara femminile i tracciatori sono stati più “morbidi” e lo dimostra il fatto che in quattro sono riuscite a centrare l’obbiettivo, l’agognato top che ha creato suspance fino all’ultima presa. Brava, anzi bravissima Johanna Ernst (AUT) che, dopo aver collezionato l’unico top ieri nella prova a vista, oggi ha sommato una prova maiuscola tanto da balzare sul primo gradino del podio. Due top indiscutibili, frutto di grande abilità nei passaggi più difficili e che esaltano la giovanissima austriaca capace di mettersi dietro Maja Vidmar e Angela Eiter, due campionesse che non hanno bisogno di presentazioni. La slovena, rientrata alle gare dopo un infortunio proprio ad Arco, ha fruito della bella prova di ieri e così si è qualificata per il successivo “duello”. Quarto top di giornata al femminile quello dell’altra slovena Mina Markovic. Alle italiane nella generale sono toccate le ultime due posizioni, ma i valori in discussione erano decisamente elevati. Così ecco la vicentina Jenny Lavarda al 9° posto e l’esordiente e giovanissima Manuela Valsecchi 10.a.Il tracciato al maschile era molto severo. Ne ha beneficiato il pubblico, che ha potuto ammirare passaggi impensabili e cambi di ritmo che solo i grandi campioni sanno adottare. Due soli top e tutti e due centrati dai due fortissimi baschi Patxi Usobiaga e Ramon Puigblanque. Per gli altri non c’è stato verso di piazzare la mano sull’ultima presa. L’austriaco Schubert ha sognato per un attimo di salire l’ultimo “scalino”, ma nulla da fare e nemmeno per il ceco Mrazek, finito terzo nella classifica che somma le due giornate, proprio davanti all’austriaco. Bravo anche Zardini. “Canon” è arrivato a 24 metri, poi la corda lo ha tradito costringendolo all’errore quando di braccia ne aveva ancora. Peccato per lui e per il pubblico, che non ha certo lesinato applausi per l’unico azzurro in gara.Il Trofeo Lattisi era attesissimo, è un “duello” parallelo fra i migliori quattro della lead. Una gara tiratissima, quasi una arrampicata in perfetto sincronismo tra i migliori interpreti al mondo. Nella finalissima si sono trovate di fronte l’emergente e giovanissima Ernst e la “navigata” Maja Vidmar. Sono salite alla pari, ma nel finale la Vidmar ha avuto una indecisione che ha pagato cara. Felicissima l’austriaca, che si porta a casa così un successo prestigioso. Per il terzo posto l’ha spuntata la Markovic su Angela Eiter.Tra i maschi finalissima tutta spagnola con due “mostri” dell’arrampicata, Puigblanque e Usobiaga. Un confronto elettrizzante che ha infiammato il pubblico, e sembrava dover finire al fotofinish, ma nelle ultime prese Usobiaga ha avuto un’incertezza regalando così su un piatto d’oro, più che d’argento, la vittoria all’amico rivale. Puigblanque dopo aver rincorso per anni questo successo, finalmente, ha centrato l’obbiettivo.Poi spazio al boulder femminile, disturbato dalla pioggia. Escono quasi subito le due azzurre Roberta Longo e Sara Morandi. Il successo se lo sono contese fino all’ultimo Katharina Saurwein, Anna Stöhr e Katja Vidmar, poi finite nell’ordine. Ieri sera è finita tardi invece la sfida della speed in parallelo. Una gara da autentici centometristi in verticale. Nessuno è riuscito a battere il record mondiale, ma la tensione è sempre rimasta alta. La gara maschile, al centro dell’attenzione, ha rivelato un Manuel Escobar (VEN) in grande spolvero il quale, grazie ad un balzo finale sull’ultima presa, ha battuto il russo Styenkovyy di 2/100. Grande l’entusiasmo anche per la finalina: per la prima volta nella storia dell’arrampicata un italiano è arrivato davvero ai piedi del podio. Merito del bresciano Lucas Preti, finito quarto forse più per riverenza nei confronti del cinese recordman del mondo (con 7”35) Qixin Zhong. Ma non vanno dimenticati neppure Schmidl e Sirotti, rispettivamente 6° e 7°.Tra le donne sfida a due in finale all’insegna dell’Ucraina. Olena Ryepko, grazie alla sua consumata esperienza di campionessa del mondo, ha avuto la meglio sulla connazionale Svitlana Tuzhilina, con Anna Saulevich uscita vittoriosa nello “spareggio” per il terzo posto con la cinese Chun-Hua Li.Bilancio positivo per questa edizione 2008 di Rock Master che ha dimostrato, ancora una volta, di essere un evento unico la mondo.Info: www.rockmaster.com CLASSIFICHE VELOCITA’: Maschile1) Escobar Manuel (VEN) 7”71; 2) Stenkovyy Maksym (UKR) 7”73; 3) Zhong Qixin (CHN) 8”28; 4) Preti Lucas (ITA) 9”59; 5) Osipov Maksym (UKR); 6) Schmidl Matthias (ITA); Dirotti Michel (ITA); 8) Swirk Lokasz (POL). Femminile1) Ryepko Olena (UKR) 12”85; 2) Tuzhylina Svitlana (UKR) 13”13; 3) Saulevich Anna (RUS) 12”10; 4)Li Chun-Hua (CHN) 15”38; 5) Cuifang He (CHN); 6)Bezhko Olga (UKR); 7) Blanco Lucelia (VEN); 8 Ropek Edyta (POL).Classifica maschile velocità CLASSIFICHE PROVA “LAVORATA”: Maschile1) Usobiaga Lakunza Patxi (ESP); 2) Julian Puigblanque Ramün (ESP); 3) Mrazek Tomás (CZE); 4) Schubert Jakob (AUT); 5) Midtboe Magnus (NOR); 5) Verhoeven Jorg (NED); 7) Zardini Luca (ITA); 8) Tauporn Thomas (GER); 9) Becan Klemen (SLO) Femminile1) Ernst Johanna (AUT); 2) Vidmar Maya (SLO); 3) Eiter Angela (AUT); 3) Markovic Mina (SLO); 5) Shalagina Olga (UKR); 6) Chereshneva Yana (RUS); 7) Bacher Barbara (AUT); 7) Schranz Christine (AUT); 9) Lavarda Jenny (ITA); 10) Valsecchi Manuela (ITA) CLASSIFICA DUELLO “TROFEO ENNIO LATTISI”: Maschile1) Julian Puigblanque Ramün (ESP); 2) Usobiaga Lakunza Patxi (ESP); 3) Schubert Jakob (AUT); 4) Mrazek Tomás (CZE); Femminile1) Ernst Johanna (AUT); 2) Vidmar Maja (SLO); 3) Markovic Mina (SLO); 4) Eiter Angela (AUT) CLASSIFICHE BOULDER: Femminile1) Saurwein Katharina (AUT); 2) Stöhr Anna (AUT); 3) Vidmar Katja (SLO); 4) Lind Angelica (SWE); 5) Morandi Sara (ITA); 6) Rajfova Silvie (CZE); 7) Longo Roberta (ITA)
Invia ad un amico