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DOGANA ALL'IRONMAN DELLE HAWAII
Triathlon,2008-10-08 20:45:02
Domenica 12 ottobre correrà il Campionato del Mondo Ironman. Il mito, il sogno di ogni triatleta
 

Martina e le Hawaii. Un sogno che si è realizzato quando, pazza di gioia, ha stravinto l’Ironman France, a Nizza il 22 giugno, qualificandosi così per il Mondiale. Un’emozione dentro un’altra emozione. Un’emozione che l’atleta del Triathlon Cremona Stradivari toccherà con mano proprio domenica prossima, 12 ottobre, quando, per la prima volta, si schiererà alla partenza del Campionato del Mondo della specialità: 3,8 km di nuoto, 180 km di ciclismo, 42 km di podismo. Per coronare un altro sogno.


Allora, come stai?
«
Sto bene, dopo il Mondiale di triathlon lungo (31 agosto, ndr), in cui ho finito in decima posizione, mi ero un po’ demoralizzata perchè in estate mi ero allenata tanto e bene, mi aspettavo qualcosa di più. Ma è stata una giornata storta, ne sono convinta. Quest’ultimo mese, dopo aver recuperato un po’ di energia, ho fatto ancora qualche bel lavoro tirato… E le gambe girano...»
 
In quest’ultimo periodo quanto e come ti sei allenata? Ci racconti la tua settimana tipo?
«A grandi linee, domenica faccio un lungo in bici o combinato frazionato, lunedì bici di scarico e lezione di spinning in palestra, martedì corsa a variazioni di ritmo e nuoto, mercoledì bici potenziamento e lavori di qualità, giovedì corsa ripetute o lungo, nuoto e lezione di spinning, venerdì bici facile e sabato bici in gruppo.»
 
Hai già deciso come impostare la gara?
«Cercherò di stare nel gruppo a nuoto, in bici invece devo gestire, come ho fatto a Nizza, senza strafare, di corsa tirerò fuori tutto e se serve anche di più!»

Chi ti segue in questa avventura?
«Sono partita con Mirco, il mio fidanzato, e con il mio amico Filippo dal Maso, che lo scorso anno primo italiano Age Group a Kona), più tardi mi raggiungerà la mamma con dei parenti.»
 
A chi un grazie per... essere al via del Mondiale di Ironman?
«Sicuramente alle mie gambe, che a Nizza mi hanno stupito! Poi ,ovviamente alla squadra e agli sponsor che mi sostengono, a Mirco che mi sopporta ogni giorno, alla mamma, a mia sorella Angela e al coach Sergio (Contin, ndr).

Apri il cassetto e tira fuori il… sogno.
«Mi batte il cuore. Se entro nelle 15, faccio una bella gara... Nelle 10 è come se avessi vinto!»