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RSS feed Venerdi 5 dicembre 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-12-05 09:16:11
SESTRESE, rabbia e sdegno...
Serie D,2008-10-13 18:32:23
Il presidente Viglietti attacca: “Ci sentiamo umiliati per quello che è accaduto nei nostri confronti”
 

Malumore, rabbia e l'amara consapevolezza di aver subìto una serie di torti che non fanno altro che accrescere il rammarico per quello che sarebbe potuto essere, ma non è stato.

La Sestrese incamera il primo punto stagionale, cancellando il fastidioso “zero”, ma non gioisce più di tanto. Il perché è presto che spiegato: il 2 a 2 maturato contro la Virtus Entella ha lasciato dietro di sé una coda di polemiche, alla luce del pessimo arbitraggio della giacchetta nera Minelli, mal coadiuvato dai due assistenti.

Ecco, in serie, la sequela di errori con tanto di beffa finale: gol in fuorigioco convalidato a Menchini, dubbio rigore fischiato ai danni di Bodini e, dulcis in fundo, rete della probabile vittoria annullata a Ramenghi al 92' perché dagli spalti era piovuto in campo un secondo pallone lanciato con tempismo dalla cinquantina di ultras chiavaresi presenti a Borzoli.

Insomma, tanto il materiale per poter masticare amaro: “In qualità di presidente della Sestrese mi sento umiliato e arrabbiato per quello che è successo – attacca Carlo Viglietti – In un pomeriggio ne ho viste davvero troppe, un po' per colpa dei signori che in campo avevano la direzione della gara, un po' per colpa di coloro che sugli spalti sostenevano gli ospiti. Credo che al di là dei nostri problemi, ci vada tutto storto: avremmo meritato di vincere, ma non ci è stato possibile. La colpa non è dei ragazzi, ma di altri fattori... Peccato davvero: invece che un solo punto, ne sarebbero potuti arrivare tre, nella giornata in cui quasi tutte avevano pareggiato. Accettiamo a malincuore il verdetto del campo, ma non ci è andata proprio giù questo comportamento tenuto da arbitro e tifosi della Virtus Entella. Da domani penseremo al Casale: sono sicuro che con questo atteggiamento riusciremo a vincere, sempre se ce lo permetteranno...”.


(m.camp.)