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Calcio Giovanili Liguria,2008-11-09 12:16:56
"In ogni squadra abbiamo degli ottimi ragazzi e degli ottimi allenatori"
Il settore giovanile del Bogliasco continua nella crescita esponenziale: come numero di tesserati e come risultati. Le varie leve si ritrovano tutte al vertice, pronte a giocarsi la vittoria finale nella rispettiva categoria.
"Questo è il quarto anno che sono qui e ogni stagione apportiamo dei perfezionamenti - è la premessa di Adriano Nocentini, responsabile del Settore Giovanile -. Abbiamo buona qualità in tutte le leve, a partire dalla Scuola Calcio di Invernizzi fino alle leve più grandi. In ogni squadra abbiamo degli ottimi ragazzi e degli ottimi allenatori. Il settore tecnico è di primissima qualità. Ogni allenatore ha con sé un secondo e un preparatore atletico e questo aumenta l'apprendimento dei singoli ragazzi. In tre riescono a dividersi un gruppo di venti e diventa più semplice seguire ogni ragazzo. Abbiamo ancora dei margini di miglioramento ma questi sono legati alle strutture di Bogliasco, come gli spogliatoi, le gradinate e magari un campo a sette per poter dirottare i più piccoli. Visto il gran numero di tesserati, trecento, con un incremento del venti per cento rispetto alla scorsa stagione, corriamo il rischio di non poter più far fronte ad altre richieste di tesseramento. La ricettività diventa difficile da gestire e vorremmo garantire sempre il buon servizio. Progetti all'orizzonte ce ne sono ma non dipendono solo dal Bogliasco, coinvolto in minima parte. Toccherà in primis al Comune e al nostro gemellato storico, la Sampdoria. Se penso a questo inizio di stagione, vedo la prima squadra in testa all'Eccellenza, la Juniores che sta facendo bene e tutte le altre leve del settore giovanile che sono al vertice. Con la dirigenza, Lena, Macelloni, Tonino, inoltre Nappo e il preparatore dei portieri Ferrero, c'è piena sintonia in tutto, abbiamo gli stessi punti di vista".
Qual'è il segreto di questa crescita esponenziale, a dispetto della posizione geografica decentrata?
"Il nostro bacino di utenza è limitato e siamo ai confini della città - spiega -. Ci accorgiamo che abbiamo seminato bene nel corso degli anni e arrivano ragazzi da Bargagli, Pontedecimo, Voltri, la Val Fontanabuona. Significa che il lavoro svolto sta dando i frutti sperati, sia per la qualità sia per i risultati raggiunti, con due o tre squadre che annualmente vanno alle finali regionali. Qualitativamente c'è stato il passaggio da buoni allenatori a ottimi allenatori. La società ha investito sugli uomini, tra cui spicca Giovanni Invernizzi che valorizza la nostra immagine. Per la crescita del settore giovanile ti devi avvicinare al professionismo e il Bogliasco, in questo senso, dà forti segnali di professionalità. La differenza sta nei particolari, nel curare i minimi dettagli. Il nostro obiettivo è quello di tirar fuori dalle nostre leve, giocatori pronti per una fascia più forte, ragazzi pronti a migrare verso nuovi lidi, un'altra fascia adatti a entrare in prima squadra, e un'altra di giocatori destinati alle varie categorie regionali (Promozione e Prima Categoria). Annualmente escono ragazzi pronti ad andare alla Sampdoria e succede anche l'inverso, come è accaduto per Leto e Mosso che abbiamo valorizzato, cresciuto e restituito alla società blucerchiata. Se penso alla stagione appena conclusa, quattro sono andati in C2, due alla Valenzana e due all'Alessandria, altri in D tra Entella e Lavagnese".
Un'ultima considerazione sul torneo Città di Bogliasco.
"Punteremo su alcune società che valorizzano questa manifestazione, come la Juventus e il Parma - chiude Adriano Nocentini -. Scenderanno in campo le leve dal '92 al '97 e, presumibilmente, manterremo la data delle prime due settimane di giugno. E' in fase di studio, un torneo per le leve più piccole. Resta da vedere se lo disputeremo a fine stagione o nel periodo pasquale".