Dal 1° al 9 novembre si è svolto il XII Open internazionale a Bad Wiessee (comune tedesco nel Land della Baviera), con la partecipazione di ben 353 giocatori.
Un torneo non solo numeroso ma anche di buona qualità tecnica, vinto dal maestro internazionale francese Edoard Romain con 7,5 punti su 9, che ha distanziato di mezzo punto ben quattordici giocatori, fra cui i GM Burmakin, Eingorn, Prusikin, Naumann e altri.
Spicca la prestazione, fra i pochi italiani, di Corrado Astengo, che ha terminato a cinque punti, con due partite vinte, sei pattate e una sola sconfitta.
Di rilievo la sua partita pattata con il grande maestro svedese Ulf Andersson, che pubblichiamo in questo numero; nella quale, se c'era un giocatore che poteva vincere, poteva essere solo Corrado. Ma si sa, giocare finali con cotanto avversario presenta sempre qualche rischio...
Andersson può essere considerato un mito vivente degli scacchi: nato nel 1951 a Vasteras, il GM svedese ha raggiunto il massimo nella sua carriera quando divenne il n° 4 nella lista Elo Fide mondiale. Grandissimo finalista (specie nei finali di torre), è famoso per avere vinto in posizioni apparentemente irrisolvibili. Si caratterizza per un gioco estremamente solido e posizionale. Ha giocato con i più grandi, da Karpov a Kasparov.
Una bella soddisfazione per Corrado, una delle prime scacchiere del Centurini.
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