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Varie,2008-11-16 18:00:52
Appello ai partiti
L’ospedale di S. Margherita Ligure è diventato, in queste ultime settimane, uno degli argomenti “caldi” della lotta per fazioni che si svolge in città, e sembra destinato ad essere uno dei cavalli di battaglia della futura campagna elettorale amministrativa.
Il “Comitato per la difesa dell’Ospedale di Santa Margherita Ligure”, movimento transcittadino e apartitico da sempre favorevole alla riconversione del nosocomio sammargheritese e fuori dai futuri schemi elettorali, di fronte ai tentativi di “strumentalizzazione politica” del problema, rivolge un appello a tutte le forze partitiche e sociali della città affinché il tema dell’ospedale resti fuori dai futuri “giochi” della politica.
Il problema della sanità è troppo importante e delicato per prestarsi a basse manovre di parte che finirebbero col pregiudicare le scelte future.
In una situazione di stallo come quella che attualmente vive Santa Margherita Ligure, con una maggioranza che non esiste più e un sindaco sfiduciato da buona parte dei componenti della sua stessa ex maggioranza, occorrono scelte ponderate e non affrettate sul tema della riconversione ospedaliera; soprattutto occorrono, da parte della Regione Liguria, progetti concreti e altrettanto precisi e chiari piani finanziari (e non soltanto “delibere d’intenti”).
Grazie alla tempestiva mobilitazione del “Comitato per la difesa dell’Ospedale”, Santa Margherita Ligure ha ottenuto, in concreto, dalla Regione, un preciso impegno (con relativo anticipo di cassa) per la realizzazione in tempi brevi della cosiddetta “piastra ambulatoriale”, grazie alla delibera della Giunta regionale n. 123 del 4 novembre che assegna alla ASL 4 di Chiavari un finanziamento di due milioni e 150 mila euro per la realizzazione del primo lotto, vale dar vita alla cosiddetta “piastra ambulatoriale”.
Poiché la realizzazione del “secondo lotto”, per ammissione stessa della Giunta regionale, assumerà una “priorità inferiore” rispetto alla “piastra ambulatoriale”, occorre ragionare a “bocce ferme”, evitando scelte affrettate riguardo allo svincolo di un’area pubblica con la realizzazione di box che rappresenterebbero soltanto un “regalo”, con una delibera dell’ultima ora assunta dal Consiglio comunale sammargheritese, verso quella che ormai appare in tutta evidenza soltanto come una speculazione immobiliare privata.