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Mediterraneo Noir
In Liguria,2008-11-17 15:27:35
Al Sorpasso Camilleri e la Sicilia
 

Il Sorpasso Srl – piazza San Giorgio 5r - 16123 Genova


In collaborazione con la libreria Books in the Casba

e l’Associazione cuochi della provincia di Genova


Mediterraneo Noir”

Al Sorpasso è di scena Camilleri e la cucina della Sicilia


Sorpasso, 20 novembre, dalle ore 20,30

Conduce i commensali Roberto Alinghieri, attore del Teatro Stabile di Genova.

Dirige la cucina Luigi Tessitori, chef executive dell’Hotel Imperiale di Santa Margherita Ligure



Genova, 17 novembre 2008


Quarto appuntamento con “Mediterraneo Noir”, l’iniziativa nata dalla collaborazione tra Il Sorpasso, la libreria Books in the Casba e l’Associazione cuochi della provincia di Genova.


Giovedì 20 novembre, alle 20,30, al bistrot del Sorpasso, è di scena la Sicilia di Andrea Camilleri, il più grande giallista italiano, autore del celeberrimo commissario Montalbano.


Il commissario Montalbano è un incredibile appassionato di piatti della cucina tradizionale siciliana. Preparati dalla fedele “cammarera” Adelina, o appena usciti dalla cucina della trattoria preferita “da Calogero”, ogni romanzo è infarcito di pietanze schiette della tradizione gastronomica isolana. Come la mitica pasta ‘ncasciata (il timballo di pasta al forno) che - riproposta nel menu del Sorpasso di giovedì prossimo - rievoca molti pranzi consumati “in un’estasi di sensi” da Salvo Montalbano.


Il connubio tra romanzo e cibo in Camilleri è fortissimo” sottolinea l’ideatore del Sorpasso, Luca Valpreda. “Per il commissario Montalbano il cibo è un oggetto di valore assoluto, un oggetto del desiderio che deve essere conquistato a ogni costo, più importante dei piaceri sessuali. Un piacere, quello del cibo, da gustare in religioso silenzio: il Montalbano televisivo chiacchiera a tavola solo per esigenze di scena, ma tradisce una delle caratteristiche principali del personaggio di Camilleri”.


Ma giovedì al Sorpasso si parlerà eccome - di cibo, di Montalbano, di Sicilia, di Mediterraneo, di romanzo poliziesco - grazie all’intervento di Roberto Alinghieri, bravissimo attore del Teatro Stabile di Genova che si soffermerà su alcuni celebri passaggi dei romanzi di Camilleri.


La serata “Camilleri” sarà replicata giovedì 27 novembre.

Tutti gli incontri di Mediterraneo Noir si tengono al bistrot del Sorpasso, piazza San Giorgio, Genova, con inizio alle ore 20,30.

La serata (cena vini inclusi + incontro + libro in omaggio) costa 32 euro a persona.


Vedi anche sul sito: www.ilsorpasso.net

www.booksinthecasba.com

 

 

Nota sul quarto incontro “Mediterraneo Noir”

20 novembre 2008, al bistrot del Sorpasso, ore 20,30

La cucina siciliana attraverso Andrea Camilleri e il suo commissario Montalbano

Conduce i commensali Roberto Alinghieri, attore del Teatro Stabile di Genova


 

Al quarto appuntamento con “Mediterraneo Noir”, al bistrot del Sorpasso giovedì 20 novembre, alle ore 20,30, Roberto Alinghieri, attore del Teatro Stabile di Genova, indaga la voracità gastronomica del più famoso commissario d’Italia.

 


Andrea Camilleri, dalla RAI ai romanzi: il grande successo arriva a settant’anni

Nato a Porto Empedocle nel 1925, Andrea Camilleri inizia la sua carriera in RAI negli anni Cinquanta. Tra le molte produzioni di cui si occupa, trovano grande consenso alcuni sceneggiati come “Le inchieste del commissario Maigret” con Gino Cervi e “Il tenente Sheridan” con Ubaldo Lay. Mette in scena per la televisione molte opere teatrali, specialmente Pirandello.

Camilleri esordisce come romanziere nel 1978 (“Il corso delle cose”), vendendo poche copie. Dopo altri tre romanzi già ambientati nella immaginaria cittadina siciliana di Vigata, approda alla Sellerio Editore (1992) con “La Stagione della caccia”. Nel 1994, in “la forma dell’acqua”, prende vita il personaggio del commissario Montalbano. Arriva uno straordinario successo, rinforzato di romanzo in romanzo e rinsaldato presso il grande pubblico dalla serie televisiva interpretata dall’attore Luca Zingaretti.


Il grande amore per la cucina siciliana

Cosa mangia il commissario Montalbano? A parte due "ricette di Trieste", una "ricetta indiana" e un "polipi alla napoletana", tutto il resto è Sicilia, un inventario di oltre cento ricette, tra le quali non mancano naturalmente i "classici", più e meno noti, più e meno recenti, della cucina isolana: le paste (alle sarde, alla Norma, al forno, la mitica ‘ncasciata), triglie, acciughe e polipi in tutte le salse, maiale, agnello e capretto, cassate e cannoli. Cucina siciliana, dunque, ma per Camilleri come per altri due grandi autori "mediterranei", Izzo e Montalbán: i richiami alla cucina mediterranea tout court e ai singoli apporti esogeni e scambi (secolari), oltre che rivelarsi, come in Izzo, nella presenza di piatti come il cous-cous di pesce, sta nella cucina siciliana così come si è fatta nei secoli e come la gustiamo oggi, ricca di piatti di origine greca, araba, spagnola e di numerose altre civiltà mediterranee.

(Tratto da “Tavola gialla. Il cibo nel romanzo poliziesco” di Rino Pensato)


 

 

Noir Mediterraneo”

La cucina siciliana nei libri di Andrea Camilleri”

Dirige in cucina Luigi Tessitori, chef executive dell’Hotel Imperiale di Santa Margherita Ligure


20 novembre 2008

Antipasti

Pomodorini secchi al pecorino

Torta di ricotta


Primi piatti

Ncasciata


Secondi piatti

Tonno alla siciliana

Agnello alla messinese


Dessert

Cassata siciliana

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