L'ennesimo scossone, sperando sia quello giusto. Michele Orlando torna in panchina, una panchina che scotta. Uno dei “vecchi” saggi del calcio dilettantistico ligure si rimette in pista. Anzi no, meglio lasciare il posto a Migliaccio, tecnico promosso dalla Juniores dopo il mandato “pro tempore” affidato a Orlando durato appena un paio di giorni.
A lui toccherà il difficile compito di risollevare la Corniglianese, coadiuvato nella parte atletica da Flavio Ricci.
Un impegno probante, vista la crisi vissuta dai neroverdi, ultimi della classe, incapaci di rialzarsi nonostante gli sforzi profusi e a secco di vittorie da tempo.
Sarà lui, dunque, il traghettatore di una barca che naviga in cattive acque da settimane, ma non per molto: “Sono troppo stanco per tirare avanti fino alla fine – sorride – La società mi aveva dato questo compito e io l'avevo accettato, perché conosco molto bene questo ambiente. Ma poi si è deciso insieme di lasciare l'incarico a Migliaccio. Al momento stiamo valutando parecchie cose e a breve verrà presa una decisione sul futuro. Ci saranno da chiarire tante cose, anche con i giocatori. Vedremo chi sarà il nuovo allenatore e quali saranno i giocatori che potranno partire o arrivare”.
Una squadra in caduta libera: “Giochiamo bene, ma gli episodi ci danno torto – continua – Abbiamo dei limiti, questo è indubbio,ma non va bene nulla. Anche domenica scorsa avremmo meritato di vincere, ma alla fine siamo usciti sconfitti. Dobbiamo rialzare la testa, a partire da domenica quando affronteremo il Pontedecimo in una vera e propria battaglia. I ragazzi devono scrollarsi di dosso ansia e paura: so che l'ultimo posto non fa piacere a nessuno, figuriamoci ai ragazzi, ma tutti insieme siamo caduti in questa spiacevole situazione e tutti insieme dobbiamo uscirne fuori. Poi vedremo quale sarà il nostro destino”.
m.camp.
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