Abile a complicarsi la vita, ma brava nel risolvere tutto in virtù di forza d'animo e organizzazione da fare invidia ai più. Per la seconda volta consecutiva la Cella riesce nell'intento di creare, sprecare e rischiare grosso, salvo poi sferrare l'attacco decisivo in zona Cesarini.
Se una settimana fa il pareggio contro il Fegino era arrivato al 91', ieri c'è voluta una zampata al 41' della ripresa di Cristiano Pagni per avere ragione di un tignoso San Gottardo.
Due gare simili per copione, con i gialloblù autori di una gara votata all'attacco, ma incapaci di concretizzare le palle gol create. “In effetti ci è capitato spesso di arrivare ad un passo dal gol, ma non riusciamo a buttarla dentro. Fino ad ora abbiamo segnato parecchio, ma non il giusto visto che in ogni partita abbiamo almeno una decina di occasioni. Ieri sarebbe stato un delitto pareggiare, perché in campo siamo stati padroni: il San Gottardo ha fatto la sua onesta figura, chiudendosi e ripartendo, ma siamo stati noi a tenere in mano le redini del gioco. Alla fine il gol di Cristiano ha ripagato i nostri sforzi. Siamo felicissimi, perché ci troviamo in una posizione di classica molto interessante e ieri siamo riusciti a rosicchiare due punti al Via Acciaio e chissà che in futuro il gap non possa essere accorciato ancora...”.
Marco Campus
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