COMUNE DI CAMPOMORONE
Palazzo Balbi
Via A. Gavino144r
”Il linguaggio della contemplazione: itinerari d'arte e di spiritualità “
Mostra antologica delle opere di Don Francesco Boccardo
5 dicembre 2008 – 5 gennaio 2009
orario
tutti i giorni ore 10 - 12 15 - 18
Chiuso 25, 26, 31 dicembre 2008 e 1° gennaio 2009
ingresso libero
Palazzo Balbi ospita dal 5 dicembre 2008 al 5 gennaio 2009 la mostra antologica di Don Francesco Boccardo “ll linguaggio della contemplazione: itinerari d'arte e di spiritualità”, che si sviluppa come un suggestivo percorso di oltre cinquant’anni che illustra l'attivitaÌ dell’artista e sacerdote.
L'esposizione (promossa dal'Assessorato alla Cultura del Comune di Campomorone), presenta oltre 70 opere che descrivono la costante vitalitaÌ che ha accompagnato la vicenda artistica e il personale percorso di spiritualità e di arte di Don Boccardo, il Sacerdozio e le sue tele in reciproca integrazione.
Attraverso la rassegna delle opere proposte, il visitatore potraÌ ritrovare le immagini simbolo della pittura dell'artista: le figure umili, i contadini, i braccianti, gli uomini della strada abitano paesaggi che raffigurano scene religiose ma vicine alla vita quotidiana; i ritratti della Madonna vengono rappresentati con grande sacralità ma ne accentuano anche la dimensione umana; le figure di Santi traggono forza dalla secolaritaÌ del loro ruolo e si inseriscono nei grandi affreschi raffiguranti storie della loro vita.
E poi piccoli particolari della vita di ogni giorno che arricchiscono e rendono struggenti alcune rappresentazioni sacre come la Passione, il Battesimo di Cristo, la Resurrezione, e la manipolazione delle forme e dei colori come incarnazione del mistero e della vita.
I colori pieni e la luce che attraversa le scene ed i paesaggi illustrati dal pennello dell'artista tratteggiano sapientemente i volumi e la plasticità delle figure umane imbevute di luce e di gioia di vivere, unite ed esaltate da una struggente malinconia che viene comunque mitigata dalla pace e dall'amore per la natura e che traspare da alcuni particolari contenuti negli ambienti agresti e nei particolari del mondo naturale descritti nelle diverse scene.
“E' la figura l'interesse primo e il movente del bisogno di dipingere, ma é il colore la corda che fa vibrare il mio inconscio”, - dice Don Francesco.-
“Posso attestare una specie di antitesi nell'inconscio da dove emergono e prendono forma le varie opere. Un elemento di razionalità, il disegno, con sempre maggior bisogno di rigorosità.
Il colore che, se ti prende , fa saltare tutti gli schemi e tutte le logiche di una forma razionale. Questa, mi pare, è la mia pittura”.
Sicuramente l'artista con le sue opere testimonia come la presenza di Dio e il mistero dell'esistenza siano elementi nella nostra vita quotidiana e che trovano la loro collocazione nelle strade che percorriamo ogni giorno e nei luoghi che abitiamo.
“La fonte dell'ispirazione sgorga dal sacro,- continua Don Boccardo - nel desiderio di una liturgia che si compie anche dipingendo e diventa contemplazione, preghiera, meditazione, per raggiungere quella unità di vita senza la quale non mi raccapezzerei più, né come pittore, né come sacerdote”.
Per Don Francesco la pittura è “un modo di vivere”.
Per lui la gioia più grande è stata aver realizzato tante opere, vivere i lavori che stava creando.
“Il giorno in cui finivo un lavoro – continua – non era il giorno più bello. Una feroce malinconia mi invadeva. Mi sembrava di risvegliarmi da un bellissimo sogno per tornare al di qua....L'opera solo parzialmente ricorda il sogno che ho vissuto. I quadri o l'insieme di quelle chiese che ho dipinto non testimoniano totalmente il meraviglioso mondo che, lavorando, ho vissuto.”
La seconda sezione della mostra è dedicata ad una rassegna di studi e bozzetti preparatori alle opere realizzate per alcuni luoghi religiosi del nostro territorio e di altre parti d'Italia.
Occorre sottolineare che tutta l'attività pittorica del sacerdote è dedicata ai lavori per la realizzazione di chiese e cappelle, ma ha un suo grande valore autonomo.
“E' per questo motivo – conclude l'artista – che non ho mai voluto alienare questo materiale preparatorio, ritenendolo importante ai fini di una documentazione completa della mia attività ... Ora fa parte della donazione al Comune di Campomorone per essere custodita e valorizzata”.
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Cenni biografici di Don Francesco Boccardo
Campomorone (GE) 1927. Nel 1938 entra in seminario e nel 1952 viene ordinato sacerdote e assegnato in qualità di vice-parroco a Campomorone.
Le sue doti di artista vengono scoperte da mons. B. Pesce, che lo propone al Cardinal Siri come allievo del professor Pietro Gaudenzi.
Diventa successivamente amico del pittore Mario De Francesco, sfollato per la guerra a Campomorone.
Nel 1955 inizia i suoi studi all'Accademia delle Belle Arti a Firenze come allievo del Professor Primo Conti.
Si diploma nel 1959 e frequenta un ulteriore anno di specializzazione.
Nel 1960 rientra a Campomorone e partecipa a diverse biennali di Arte Sacra contemporanea e vince diversi concorsi.
Dopo il 1969 inizia a lavorare per diversi edifici religiosi.
Presta la sua opera per la realizzazione di numerosi lavori in varie località d'Italia (Siracusa, Salsomaggiore, Arnate di Varese) e della Liguria (Rimessa, Chiale, Livellato, Prà, S. Biagio, Pegli, Campomorone, Langasco, Zoagli, Sori, Sampierdicanne, Serra Riccò,....)
info:tel.0107224314
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