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RSS feed Sabato 22 novembre 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-11-22 18:46:29
Atto vandalico alla Tensostruttura di Ventimiglia
Pallamano,2007-02-22 17:09:55
Biancheri impossibilitata ad allenarsi per l'incendio di un materasso che ha danneggiato il terreno di gioco

E’ accaduto un fatto molto grave nei giorni scorsi a Ventimiglia. All’occasione della ripresa degli allenamenti della squadra di Pallamano della città, il gruppo di giovani guidati dal prof. Giuseppe Malatino, non poteva svolgere adeguatamente la seduta a causa del danneggiamento del terreno di gioco dovuto ad un incendio di un materasso utilizzato da sconosciuti per dormire dentro la struttura. Sembrerebbe che non sia la prima volta che si nota la presenza di resti di pernottamento nella sala. Il fatto dovrebbe essere accaduto tra la notte di venerdì e sabato sera, ma solo adesso il responsabile della sala sig. Cacciani, sembra esserne venuto a conoscenza.

Sono stati allertati quindi i responsabili del comune di Ventimiglia ad opera dello stesso Cacciani e del prof. Malatino che aggiunge: “ non è la prima volta che la Tensostruttura di via Chiappori viene danneggiata. Chiediamo da parecchio tempo un controllo più efficace della stessa. Scritte sulle pareti plastificate e danni alle entrate sono state denunciate da noi più volte. Abbiamo sempre provveduto a ripulire i danni provocati da sconosciuti che a volte si divertono a giocare con gli estintori e rendono impraticabile la sala.

A Ventimiglia non esiste un luogo dove fare sport, alternativo al calcio; non c’è un palazzetto dello sport non ci sono palestre adeguate. Con l’aiuto degli operai del comune, mio, del professor Casellato e dei ragazzi della Pallamano, abbiamo prima adattato la struttura alle nostre esigenze e poi provveduto a far fronte ai danni provocati sistematicamente da ignoti teppisti.

Non si riesce a capire perché non si sviluppano dei sistemi di controlloefficaci, come telecamere, da noi richieste più volte per individuare responsabili di questi atti. Chiediamo quindi alle istituzioni locali, ancora una volta di allertarsi e di provvedere affinché ciò non accada. Non possiamo permettere che un luogo dove si formano ragazzi attraverso la pratica sportiva sia un luogo non protetto e che dia l’impressione di essere abbandonato a se stesso. I luoghi dove si fa sport, sono per me luoghi sacri, dove il sacrificio, l’impegno ed i valori morali che vengono ad essere messi in gioco, devono assolutamente essere protetti e salvaguardati con la massima dignità e serietà. ”