Chiedersi il perché di una carriera in tono minore a dispetto delle sue enormi potenzialità, sarebbe come porsi il quesito su chi nacque prima tra la gallina e l'uovo. Superfluo, o quasi. Quando parli di Rosario Granvillano, professione bomber con l'etichetta di “bizzoso”, non puoi far altro che raccontare di un calciatore dotato tecnicamente, arte del dribbling alla voce “segni particolari”, ma spesso vittima di sé stesso, per quel suo essere particolarmente focoso, sopra le righe.
Personaggio con la “P” a caratteri cubitali, funambolo del calcio, guascone e cocciuto, nel bene e nel male. Un puro, con l'animo diavolesco. Prendere o lasciare, anzi prendere vista la sua abilità con il cuoio ai piedi: basti pensare al suo ritorno al gol coinciso con il ritorno al successo della “sua” Corniglianese, che oggi più di ieri vede viva la speranza di acciuffare la salvezza.
“Dobbiamo crederci assolutamente, perché abbiamo le potenzialità per salvarci – spiega – Abbiamo pagato caro un inizio in tono minore, con la squadra che non era stata in grado di trovare l'assetto giusto. Ora tutto è cambiato, il gruppo è unito e può continuare a fare bene, ne sono sicuro. Nella prima parte di campionato ci siamo fatti cogliere impreparati dalla maggior esperienza degli avversari, poi ci si sono messe di fila le sconfitte e così siamo entrati in un vortice dal quale abbiamo fatto fatica ad uscire. Nonostante tutto, abbiamo continuato a lavorare sodo e con l'arrivo in panchina di mister Migliaccio le cose sono cambiate in maniera radicale: è un grande uomo, ci guida alla perfezione e dobbiamo regalargli la salvezza, perché se lo merita”.
Una lotta serrata, tra mille insidie: “Sappiamo di dover lottare contro avversarie agguerrite, ma siamo pronti – prosegue – Domenica andremo a Vado, per una sorta di spareggio fondamentale, ma non decisivo. Cercheremo di fare punti, per scalare la classifica: è nostra intenzione salvarci senza i playout e faremo di tutto per farcela. Dobbiamo migliorare il rendimento esterno, perché in casa ci esprimiamo diversamente. Per quanto riguarda l'alta classifica, posso dire che il Borgorosso è la squadra più completa, perché Cattardico, Ruocco e Aloe non si trovano ovunque, ma non sottovaluterei il Fo.Ce.Vara nonostante i sette punti di distacco. Domenica ne sapremo di più, visto che si gioca il big-match tra Borgo e Loanesi. Io, però, penso a salvarmi con la Corniglianese: sarebbe come aver vinto un campionato, credetemi. Sono attaccatissimo a questa maglia, a volte sbaglio, ma lo faccio sempre in buona fede. Sono tornato al gol, riprendendomi quelli che non ero riuscito a realizzare all'inizio dell'anno”. Parola di Rosario Granvillano, testa matta con il gol nel sangue.
(m.camp.)
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