Da dicembre in poi ha viaggiato a ritmi elevati, con picchi da vera e propria corazzata. Risultato dopo risultato, ecco arrivare una comoda posizione di classifica. Il lavoro ha pagato eccome: merito di un mister, Paolo Mazzocchi, che ha saputo rimboccarsi le maniche nei momenti bui, inculcando ai suoi la mentalità giusta per potersi tirare fuori dalle secche. E se al sudore, all'impegno e all'abnegazione si aggiunge l'arrivo nel mercato di riparazione di pezzi da novanta del panorama dilettantistico, ecco spiegata l'evoluzione della Sampierdarenese.
Un girone di ritorno a dir poco stellare, con una salvezza raggiunta in anticipo e la possibilità di chiudere senza assilli quel che resta della stagione: “Io ho tirato un sospiro di sollievo solo dopo aver vinto contro il San Cipriano – osserva Mazzocchi – Avendo raggiunto quota 38 punti, mi sono sentito salvo. Credo che il raggiungimento di questo obiettivo sia da attribuire principalmente alla squadra, perché ha saputo fare quadrato quando le cose non andavano bene, recependo i miei messaggi e partecipando in maniera encomiabile agli allenamenti. La cosa che mi fa più piacere è l'aver ricevuto parecchi complimenti da colleghi al termine delle partite per il gioco espresso. Quest'anno abbiamo affrontato ottime squadre, devo dirlo con orgoglio e sincerità: è stato, è ancora visto che deve ancora finire, un campionato elettrizzante, basti pensare che una squadra come la VirtuSestri che l'hanno scorso è arrivata quarta, quest'anno è scivolata di qualche posizione pur essendo una buona squadra. Adesso abbiamo il dovere di impegnarci fino alla fine, valorizzando qualche ragazzo, poi vedremo cosa fare il prossimo anno: la squadra è competitiva, ma è chiaro che necessiterebbe di qualche innesto. La differenza con chi ci sta davanti si è vistaStaremo a vedere, possono cambiare tante cose ovunque”.
MARCO CAMPUS
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