Un’altra delle famose “donnine” di Capitan Pelucchi ci ha lasciati. Maria Antonia è stata una delle star del bridge mondiale degli anni 60 e 70. Bianchi-Valenti, Jabes-Robaudo, Canessa-Venturini, Capodanno-D’Andrea, come Avarelli-Belladonna, D’Alelio-Pabis Ticci, Forquet-Garozzo sono le formazioni che risuonano e si ripetono meccanicamente nella mente degli appassionati di bridge dovunque nel mondo. Il palmares di Maria Antonia è sontuoso: 2 volte Campionessa Olimpica, Vice Campione del Mondo, 4 volte Campione d’Europa. Pochissime altre atlete al mondo possono vantare un tale bagaglio di successi. Non si contano le vittorie in campo nazionale, ma ciò che è significativo è la sua grande passione unita al suo grande amore per la nostra disciplina che l’ha vista impegnata anche come illuminata dirigente sul fronte della divulgazione del bridge nella Sua terra, dove per anni è stata Presidente della Associazione Genova Bridge, una delle più antiche e gloriose società italiane fondata da Dadi Ramella, un altro pilastro della storia del bridge. Il bridge italiano si inchina con commozione e gratitudine alla sua campionessa ricordandone le gesta che rimarranno indelebile esempio per le generazioni future.
fonte: www.federbridge.it
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