Il buon Didier Deschamps 41enne attuale allenatore dell’Olimpique Marsiglia, compagine francese impegnata in Champions League, ed allenatore della Juventus nella stagione 2006/2007 lo aveva preannunciato all’attuale tecnico juventino Ciro Ferrara, in occasione di un recente incontro trai due, che gestire grandi campioni soprattutto se sono anche delle bandiere non è facile. Ferrara alla ripresa del campionato si troverà a gestire la collocazione di Alessandro Del Piero in campo. Tutto l’ambiente e il campionato attendevano il ritorno del 10 juventino, di cui sicuramente alla squadra torinese sono mancate le magie su punizione e qualche prezioso assist. Diego e Grosso infatti su tiro fermo non sono stati nemmeno lontanamente all’altezza del capitano. L’assenza di Del Piero è stata però lunghissima e la Juventus ha dovuto trovare un equilibrio senza il suo capitano. L’equilibrio, seppur con prestazioni senza lode e senza infamia che hanno regalato un vantaggio già consistente all’Inter, è stato trovato da Ferrara con il 4-2-3-1 modulo nel quale il tecnico partenopeo sembra credere. Se l’allenatore della Juventus confermerà questo modulo il sacrificato per l’ingresso di Del Piero dovrebbe essere Giovinco, con il capitano impiegato sulla sinistra dietro ad Amauri (o Trezeguet attendendo Iaquinta), in alternativa Ferrara potrebbe varare un 4-3-1-2 in cui la seconda punta sarebbe Del Piero ed il trequartista Diego (nella foto Alex firma una maglia acciaio proprio dell’asso brasiliano). Nella prima ipotesi i problemi derivano dal fatto che Del Piero non gradisce una posizione che non sia quella di attaccante, nel secondo caso dal rischio di un eccessivo sbilanciamento della squadra e da un’intesa in campo per la quale non si è ancora potuto lavorare causa gli stop per problemi fisici dei due giocatori.
Da non trascurare la possibilità di un 4-4-2, certo sulla carta meno appagante dal punto di vista dello spettacolo, ma certamente più solido. Tale modulo richiederebbe un sacrificio a Diego che però ha nelle sue corde la tendenza a prendere palla anche sulla linea mediana. Questo sacrificio però sarebbe fruttuoso solo in occasioni in cui il nazionale italiano e campione del mondo fosse in ottima forma capace quindi di accendere lui in qualità di “capitano e leader” la luce tra le fila dei bianconeri. Prima risposta all’enigma arriverà dallo scontro di campionato con i bianconeri friulani dell’Udinese, con i quali Alessandro Del Piero ha un bruttissimo ricordo che i tifosi juventini sperano sia smanioso di cancellare.
Roberto B. Jodetti

Alex Del Piero firma la maglia di Diego
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